Colpito da un vinile sul palco, Eric Clapton lascia il concerto stizzito e non concede il bis. Delusione al concerto di Madrid

Il concerto di Madrid doveva celebrare il ritorno sul palco ma Eric Clapton ha trovato comunque un modo per finire in prima pagina. Ma cos'è successo davvero?

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Doveva essere una serata di quelle da raccontare per anni, di quelle che inizi con le luci soffuse e finisci con la pelle d’oca. E per gran parte del tempo lo è stata davvero. Il ritorno di Eric Clapton alla Movistar Arena di Madrid, dopo oltre vent’anni di assenza, aveva tutto per essere un evento irripetibile con un palazzetto pieno, oltre 15mila persone, e quella sensazione del pubblico di stare assistendo a qualcosa che non avrebbe dimenticato facilmente. Poi, però, qualcosa si è rotto.

Stop al concerto di Eric Clapton, il motivo inimmaginabile

È successo negli ultimi minuti, quando l’atmosfera era ormai quella dei saluti, con il pubblico in piedi a celebrare una leggenda che, a 81 anni, continua a salire sul palco ed emozionare. Non è mica una cosa da poco. Eric Clapton aveva appena regalato circa ottanta minuti di musica, quasi una catarsi, e già solo questo sarebbe bastato per portare a casa la serata senza altre pretese. Insomma, tutto è filato liscio.

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Dalla platea, qualcuno ha pensato bene di lanciare verso il palco la copertina di un vinile. Un oggetto che, sulla carta (così pare), dovrebbe raccontare amore per la musica, trasformato in un proiettile improvvisato. Il colpo ha raggiunto Clapton al busto. Non una tragedia, certo, ma l’incanto si è spezzato subito. Come pensate che l’abbia presa? Non bene, ovviamente.

La scena, ripresa da diversi spettatori, ha iniziato a girare online nel giro di poche ore. Si vede Clapton fermarsi, visibilmente infastidito, con uno sguardo che anticipava il fine pena mai. Il concerto si ferma e non concede il bis.

La delusione del pubblico in platea

E qui arriva la vera delusione. Perché chi conosce i suoi live sa bene quanto conti il finale del concerto. Before You Accuse Me è il brano che accomuna tutti e che il pubblico aspetta fin dal primo brano. Stavolta, invece, silenzio. Le luci che si accendono troppo presto e il pubblico che resta lì, ammutolito, a capire cosa sia appena successo.

Ed è un peccato, perché fino a quel momento la serata aveva funzionato. In platea c’erano fan di lunga data, quelli che Clapton lo hanno consumato su vinile quando il vinile era l’unico supporto possibile. Ma anche tanti giovani, accompagnati magari dai genitori, a scoprire dal vivo un pezzo di storia. Clapton, dal canto suo, era apparso pure in forma.

Purtroppo non è nemmeno un caso isolato. Negli ultimi tempi, l’abitudine di lanciare oggetti durante i concerti sta diventando una specie di moda incomprensibile. Bottiglie, telefoni, accendini, qualsiasi cosa. Un gesto che molti liquidano come "goliardia", ma che in realtà dice molto su come si stia trasformando il rapporto tra palco e pubblico. Perché se da una parte c’è chi paga per vivere un momento speciale, dall’altra basta una persona per rovinarlo a migliaia.

Madrid si porterà a casa un concerto a metà: bellissimo fino a quando lo è stato, brusco e amaro nel finale. Come quando una puntina salta sul vinile. Solo che stavolta, a fermarsi, è stato Clapton.


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