Quando in una serie tv cambia tutto: i 4 episodi che hanno lasciato il segno in show di grande successo

Puntate incise nella memoria dei fan, veri e propri momenti spartiacque che hanno cambiato totalmente la percezione delle relative serie tv

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Quando una serie si stravolge: i 4 episodi che hanno cambiato per sempre i rispettivi show
Mediaset Infinity

Per quanto riguarda i prodotti serializzati, esistono dei veri e propri "prima e dopo", dei momenti spartiacque che cambiano il destino di uno show, o anche solo la percezione che i fan hanno di esso. Non degli episodi per forza belli in senso stretto, ma la cui importanza risiede nel rischio e nell’esposizione che essi hanno comportato nei confronti del pubblico. Ecco quelli che secondo noi sono i 4 episodi che più hanno cambiato il destino delle rispettive serie tv. Ovviamente ci saranno pesanti spoiler sulle serie in questione, quindi leggete ritenendovi avvisati.

I 3 episodi che più hanno cambiato le proprie serie tv

Grey’s Anatomy – Ora o mai più

Non prendiamoci in giro: la morte di George O’Malley, arrivata come un fulmine a ciel sereno nell’ultimo episodio della quinta stagione della serie scritta da Shonda Rhimes, ha rimescolato tutte le carte in tavola. Fino ad allora si era già "scherzato" col dramma, ma i protagonisti erano sempre apparsi come protetti da una sorta di equilibrio narrativo. Da quel momento, i fan del medical drama più longevo della tv hanno imparato, a proprie spese, una grande verità della serie: nessuno è mai davvero al sicuro.

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Lost – Attraverso lo specchio

Un finale di stagione, la terza per essere precisi, che ha stravolto totalmente la concezione della serie da parte degli appassionati. Per la prima volta vengono introdotti nella narrazione i flash-forward, ribaltando completamente il modo in cui lo spettatore interpreta la storia. Da quel momento non si guarda più solo a ciò che sta succedendo sull’isola, ma anche a quello che accadrà dopo. Il cliffhanger finale, poi, è entrato nella storia della televisione, nonché uno dei twist narrativi più discussi di sempre.

The Good Place – L’azzardo di Michael

Uno dei rarissimi casi di finale di stagione che riscrive completamente la storia per come era stata percepita fino a quel momento. Una rivelazione che cambia tutto e che mostra quanto quello che si credeva essere il Paradiso in realtà non lo fosse per niente. Un inganno costruito con precisione e svelato davanti agli occhi dello spettatore con tempismo drammatico perfetto. In un istante, la serie riparte da zero senza cambiare cast, ma cambiando completamente significato. È un ribaltamento che non serve solo a sorprendere, ma a rilanciare l’intera narrazione su un livello nuovo, più complesso e imprevedibile.

Buffy – L’urlo che uccide

In questo caso non viene stravolta la trama in sé, quanto più la modalità con cui essa viene raccontata. Per gran parte dell’episodio i protagonisti non possono parlare: un esperimento narrativo che raggiunge livelli di profondità davvero importanti. Il silenzio non diventa un’assenza, ma un elemento che riempie ogni scena. I villain della puntata, poi, i "Gentiluomini",diventano il simbolo di un’angoscia che non ha bisogno di parole per esistere. L’effetto finale è disturbante proprio perché costringe lo spettatore a "sentire" in modo diverso.


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