Enzo Iacchetti replica alle polemiche: “Era una gag, mai augurato la morte a Schillaci”
Il conduttore di Striscia la Notizia ha fatto chiarezza sulle sue dichiarazioni, spiegando di essere ricorso all’ironia e all’iperbole per dare un allarme

Enzo Iacchetti fa chiarezza. Il conduttore di Striscia la Notizia, infatti ha spiegato meglio le sue parole sul ministro della Salute Orazio Schillaci che hanno scatenato la polemica nel mondo politico del centrodestra. Se mai ce ne fosse stato bisogno, dunque, Iacchetti ha chiarito di avere usato toni ironici e soprattutto iperbolici proprio per denunciare una situazione reale. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.
Enzo Iacchetti augura la morte al ministro Schillaci? Le dichiarazioni
Le parole pronunciate da Enzo Iacchetti durante l’incontro con Andrea Scanzi alla rassegna Naturalmente Pianoforte di Pratovecchio hanno acceso un acceso dibattito politico. A finire al centro delle polemiche è stato soprattutto il passaggio dedicato al ministro della Salute Orazio Schillaci, che molti esponenti della maggioranza hanno interpretato come un augurio di morte. A distanza di poche ore, però, il comico è intervenuto direttamente sui social per chiarire il significato delle sue dichiarazioni, respingendo con decisione questa lettura. Nel suo intervento pubblico, infatti, Iacchetti aveva immaginato alcuni ministri costretti a sperimentare sulla propria pelle le conseguenze delle politiche che amministrano. Riferendosi alla sanità pubblica aveva detto: «Vorrei vedere il ministro della Sanità andare in ospedale e avere bisogno di una tac o di una risonanza magnetica e sentirsi rispondere: ‘Ci dispiace, la prima libera è tra otto mesi’. E allora voglio vederlo morire prima come succede in tanti casi». Una frase che ha provocato una valanga di reazioni, soprattutto nel centrodestra. La deputata di Italia Viva Daniela Sbrollini ha parlato di «toni che vanno oltre la legittima critica politica», mentre il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino ha sostenuto che «augurare la morte a un ministro della Repubblica avvelena il dibattito pubblico».
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Entra nel canale WhatsAppLa risposta di Enzo Iacchetti: il messaggio dietro le sue parole
Di fronte alle critiche, Enzo Iacchetti ha scelto di spiegarsi con un video pubblicato su Instagram, sostenendo che il senso delle sue parole fosse stato completamente travisato. «Caro ministro della Sanità, io non le ho proprio augurato di morire, mi creda. Io ho fatto solo un esempio e ho fatto una simpatica gag in cui vedevo tutti i ministri senza i loro poteri affrontare la vita come gli esseri umani normali», ha affermato. Il comico ha poi ribadito quale fosse il vero bersaglio della sua provocazione: «Ho detto: mettiamo che il ministro della Sanità possa chiedere una tac e gliela danno dopo mesi, può darsi che muoia, come esiste tanta gente che muore prima di avere gli appuntamenti degli esami. Era solo questo». Infine ha concluso: «Se si è offeso mi scusi, ma non lo volevo far morire assolutamente. No, no. Nessuno deve morire. Nessuno nel mondo deve morire». Al di là della polemica politica, la replica di Iacchetti riporta il confronto sul tema che aveva ispirato la battuta: le interminabili liste d’attesa della sanità pubblica. Una provocazione dai toni volutamente paradossali, nata per denunciare una condizione che migliaia di cittadini sperimentano ogni giorno e che, come ha ricordato lo stesso comico, in alcuni casi può avere conseguenze drammatiche.