Enrico Varriale fuori dalla Rai, finale amaro dopo la condanna per stalking e lesioni: cosa è successo
Il giornalista è stato condannato in primo grado a 10 mesi per lesioni e stalking ai danni dell'ex compagna e ora l'Azienda lo manda via per 'giusta causa'.

L’ex vicedirettore dello sport, Enrico Varriale, è stato licenziato dalla Rai per "giusta causa". Il giornalista sportivo è stato mandato via dall’Azienda dopo essere stato condannato in primo grado, lo scorso giugno, a 10 mesi per stalking e lesioni ai danni dell’ex compagna. Già nel 2024 la Rai lo aveva momentaneamente sospeso, pur mantenendogli lo stipendio, e Varriale aveva intentato causa sostenendo di essere stato ‘demansionato’ con la sospensione cautelare dall’incarico. Ora, invece, la comunicazione che lo solleva definitivamente dall’incarico, arrivata questa mattina alla redazione di Rai Sport.
Enrico Varriale licenziato dalla Rai dopo la condanna per lesioni
La recente condanna di Enrico Varriale per stalking e lesioni all’ex compagna, gli è costata il posto in Rai. Il giornalista è protagonista di due procedimenti legali, uno arrivato a sentenza di primo grado a giugno: durante il processo, come si legge su La Repubblica, l’ex vicedirettore dello sport aveva ammesso di aver dato uno schiaffo alla donna, definendolo "l’errore più grande della mia vita" e all’epoca, in aula, aveva dichiarato che tutte le altre accuse mosse dalla donna fossero false: "Il resto che racconta lei è falso. So di avere commesso un errore di cui mi pentirò per tutta la vita. Le donne, come sempre ho detto, non si toccano neanche con un fiore. La parità esiste in tutto tranne in questa sperequazione, l’uomo è più forte. Ma con la stessa nettezza affermo che tutto quello che la donna racconta è falso".
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Entra nel canale WhatsAppTuttavia, come riporta il quotidiano, "dagli atti sono emersi anche pedinamenti, scenate di gelosia, minacce e violenze fisiche". "La sbatteva violentemente al muro, scuotendole e percuotendole le braccia e sferrandole violentemente dei calci", riporta il giornale aggiungendo le minacce a sfondo professionale: "Diceva di poter incidere su una collaborazione grazie alla quale la donna scriveva".
Anche il secondo procedimento è sempre per per stalking e lesioni, ma ai danni di un’altra vittima che lo ha accusato successivamente. La donna ebbe una relazione con Varriale e ha raccontato di aver sofferto di attacchi di panico e paura dopo i fatti accaduti il 7 dicembre 2021: "Gli attacchi di panico sono cominciati dalla sera stessa. Quando volevo scappare e lui mi ha chiusa a chiave, ho iniziato ad avere questa sensazione. E ho capito che era panico: percepivo pericolo, soffocamento, tremore". E infine anche (presunte per ora) minacce di morte.
