Enrico Mentana spaventa La7: “Posso pure fare altro”. Cosa c'è dietro l’ultimatum a Cairo
Il direttore del TgLa7 mette in discussione la sua permanenza: “O su La7 si apre per fare qualcosa che possa essere visto da tutti, o penso che posso pure fare altro”.

Il futuro di Enrico Mentana torna al centro del mercato televisivo e, questa volta, a parlare è direttamente il direttore del TgLa7. A pochi mesi dalla scadenza del suo contratto con la rete di Urbano Cairo, il giornalista ha lasciato intendere che la sua permanenza non è affatto scontata. Una frase pronunciata a Cortina ha riacceso le voci su un possibile divorzio da La7, mentre sullo sfondo si muovono almeno due scenari per il suo futuro: il progetto di una nuova all-news italiana legata ad Antenna Group e un eventuale (e clamoroso) ritorno a Mediaset, l’azienda nella quale Mentana ha costruito una parte fondamentale della propria carriera.
Enrico Mentana, l’ultimatum a La7: "O si apre per tutti, o posso fare altro"
Il punto di partenza dei nuovi rumors sono le parole pronunciate da Mentana dal palco di Una Montagna di Libri, a Cortina d’Ampezzo. Parlando del futuro della rete e del suo rapporto con La7, il direttore del Tg ha messo sul tavolo una condizione piuttosto precisa per la sua permanenza, lasciando contemporaneamente aperta la porta a una possibile uscita. La frase è stata:
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Entra nel canale WhatsApp"Ci sono due possibilità. O su La7 si apre per fare qualcosa che possa essere visto da tutti, o penso che posso pure fare altro"
Non è un annuncio di addio, ma neppure una dichiarazione di fedeltà incondizionata alla rete. Mentana sembra infatti collegare il proprio futuro professionale anche alla direzione che La7 deciderà di prendere. Il riferimento è soprattutto a una rete capace, secondo il giornalista, di rivolgersi a una platea più ampia e non soltanto alla parte dell’elettorato fedele al centrosinistra. Del resto, non è la prima volta che Mentana solleva il tema. Già nei mesi scorsi aveva criticato il posizionamento editoriale a suo dire troppo marcato di La7, arrivando a definirla una sorta di "nuova Rai3" e sottolineando come un elettore di centrodestra potesse non sentirsi rappresentato dall’offerta della rete.
Contratto in scadenza a dicembre: Mentana può davvero lasciare La7?
Il contratto di Enrico Mentana con La7 scade il 31 dicembre 2026. Nei palinsesti della stagione 2026-2027 il giornalista clase 1955 resta alla guida del TgLa7, incarico che ricopre dal 2010, ma la permanenza oltre la fine dell’anno non è ancora formalizzata e a questo punto pare tutt’altro che scontata. Anche Urbano Cairo, patron di La7, nelle scorse settimane non aveva blindato pubblicamente il rinnovo. Alla domanda sul futuro del direttore aveva risposto: "Il rinnovo sulla parola forse no, i contratti vanno fatti". Una formula che, riletta alla luce delle dichiarazioni più recenti di Mentana, contribuisce ad alimentare l’incertezza. Il giornalista, però, ha già chiarito che non intende lasciare il proprio incarico prima della scadenza. In un’intervista a Il Foglio aveva spiegato che avrebbe rispettato il contratto e che soltanto successivamente avrebbe deciso il proprio futuro. Alla domanda sulle prospettive professionali aveva risposto: "La televisione è la cosa che mi piace fare", aggiungendo sul dopo La7: "Deciderò dopo la fine del contratto con La7".
CNN italiana o ritorno a Mediaset: dove potrebbe andare Mentana?
Da settimane il nome di Mentana viene associato al progetto di una nuova all-news italiana legata ad Antenna Group, il gruppo dell’imprenditore greco Theo Kyriakou che ha acquisito una partecipazione in GEDI. L’ipotesi di una sorta di "CNN italiana" è stata riportata da diverse fonti e il nome di Mentana è comparso tra quelli indicati per un eventuale ruolo di vertice editoriale e televisivo. Non si tratta, però, di un accordo in discesa. Le indiscrezioni descrivono un progetto ancora in fase di definizione, per lo più ancora sulla carta, anche se molto ambizioso.
Parallelamente resta in piedi un’altra suggestione: un ritorno a Mediaset. Sarebbe un clamoroso ritorno alle origini per Mentana, che nel 1992 contribuì alla nascita del Tg5 e ne divenne il primo direttore, trasformandolo rapidamente in uno dei punti di riferimento dell’informazione televisiva italiana. Il rapporto con il gruppo si sarebbe poi concluso nel 2009, dopo la vicenda legata a Matrix; nel 2010 Mentana approdò quindi a La7, assumendo la direzione del Tg.
L’ipotesi Mediaset non equivale, anche in questo caso, a una trattativa confermata. È però uno scenario che torna periodicamente a circolare proprio perché Mentana conosce profondamente quella realtà e perché Pier Silvio Berlusconi lo stima profondamente, come ha ribadito nel corso della presentazione dei palinsesti 2026/2027 del Biscione: "Mentana ha la mia stima professionale e il mio affetto per pezzi di una vita insieme e la mia gratitudine per il Tg5 che è un pezzo portante di Mediaset. Ha sempre le porte aperte, se c’è progetto che coincide con quello che possiamo fare e che lui vuole fare".
