Enigma, Amanda Lear pronta a denunciare i produttori di HBO: perché e cosa si vede nel documentario
Sapevamo già che nel documentario di HBO Enigma c'era un'intervista di Amanda Lear, ma non conoscevamo il contenuto per cui minaccia una denuncia ai produttori

Proprio un paio di mesi fa vi avevamo parlato del documentario di HBO dal titolo Enigma, in quanto vedeva tra i suoi protagonisti Amanda Lear impegnata, tra le altre cose, in un’intervista con Mara Venier a Domenica In. A quanto pare ora, dopo una diffida che sarebbe già stata mandata dai suoi avvocati alla società, l’artista sarebbe pronta a denunciare i produttori di HBO proprio per l’utilizzo che hanno fatto delle sue parole nel progetto. Ecco cosa è successo.
Amanda Lear pronta a fare causa a HBO: perché la denuncia ai produttori del documentario Enigma
Amanda Lear è furiosa con i produttori di HBO a causa del contenuto del documentario Enigma: "Dicevano che volevano celebrare la mia carriera, invece era un pretesto per diffondere le solite fake news", ha detto ai microfoni de Il Messaggero, considerandosi inoltre "vittima di transinvestigation", ovvero un metodo adottato per sbugiardare le personalità che nasconderebbero un’identità transgender. A raccontare quanto si vede in Enigma, il progetto diretto da Zackary Drucker e attualmente non disponibile per la visione in Italia, è stato il giornalista Andrea Palazzo che lo ha visto in anteprima e si è domandato "Se Lear non si sia resa conto troppo tardi dei rischi del progetto, non foss’altro perché Drucker stessa è transgender".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppAll’interno del documentario di HBO, infatti, compaiono solo Amanda Lear e April Ashley, "attivista trans inglese" morta nel ’21. Ma se la seconda è stata trattata con rispetto, della Lear non si può dire lo stesso, o almeno è quanto è emerso dalle parole del giornalista de Il Messaggero: "Ashley, regina del locale, è ricordata con rispetto, Amanda Lear viene sottoposta a una sorta di interrogatorio, quasi a estorcerle una confessione" sulla sua identità sessuale. A tal proposito, Amanda Lear ha spiegato: "Il contratto con i produttori della Hbo escludeva certi temi. I miei avvocati hanno mandato una diffida, ma quelli se ne sono fregati. In America fare una causa è un incubo. Anche Brigitte Macron è stata accusata di essere una trans nella serie di Candace Owens ma non è riuscita a bloccarla". HBO però ha smentito l’arrivo della diffida tramite il Washington Post, aggiungendo che "non c’erano neppure accordi su eventuali argomenti sgraditi a Lear".
Il contenuto del documentario Enigma con Amanda Lear
Nell’intervista rilasciata a Il Messaggero nelle scorse ore, Amanda Lear ha annunciato di voler denunciare i produttori di HBO in quanto "vittima di ‘transinvestigation‘". Poi ha detto anche che "È un vergognoso tentativo di outing, ma non intacca la mia carriera. Fra poco tutti si dimenticheranno questo filmetto osceno". Ma perché questa forte reazione da parte dell’artista? Ve lo sveliamo di seguito, raccontando, tramite le parole del giornalista Andrea Palazzo, cosa si vede nel documentario Enigma.
Nel documentario l’attenzione è puntata sul fatto che Amanda Lear avrebbe fatto tutto il possibile per nascondere la sua storia, anche in relazione all’identità sessuale. Il giornalista, nel suo racconto, ha riportato dettagli inerenti proprio a questo dubbio: "Si vedono estratti del registro civile in cui si scopre quello che sarebbe il suo nome da ragazzo, Alain Tap, mentre altre trans dichiarano di essere state sue colleghe proprio al Carrousel, dove Amanda pare fosse nota col nome d’arte Peki d’Oslo". Anche in Italia se ne è parlato molto, con personaggi noti che hanno svelato di aver conosciuto l’artista proprio ai tempi di "Peki d’Oslo". Tra questi, Teo Teocoli e la contessa Patrizia De Blanck.
Oltre ad alcune fotografie insieme a April Ashley – "Fu lei a trovarle quel Morgan Lear che la sposò per farle avere i documenti necessari a vivere in Inghilterra, dove erano entrambe approdate dopo il cambio di sesso a Casablanca", ha spiegato Andrea Palazzo – in Enigma viene affrontato il momento in cui è stato svelato per la prima volta che "Peki, Amanda e Alain sarebbero la stessa persona", ovvero ai tempi dell’arresto per droga nel ‘67. Ma la Lear non solo smentisce di aver conosciuto Ashley, ma rivela "di non ricordare il cognome dei suoi genitori. Si limita, poi, a fare spallucce davanti alle foto, a lei somigliantissime, di Peki (‘È un’altra persona’)".
