Emmy Awards 2025, questa serie Tv è la migliore di Netflix e batte un record da urlo

Dal trionfo inaspettato al fenomeno globale: Adolescence conquista gli Emmy 2025. Il teen-drama che racconta senza filtri il caos interiore della Generazione Z.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Alla 77ª edizione degli Emmy Awards, organizzati dall’Academy of Television Arts & Sciences, a imporsi è stata la serie Adolescence. Per quanto riguarda il genere drammatico, il riconoscimento è stato attribuito a James Hawes per Slow Horses, produzione britannica di spionaggio con protagonista Gary Oldman, arrivata alla sua seconda stagione. Nella categoria principale, i 20.000 membri votanti della Television Academy hanno premiato Seth Rogen come miglior regista per The Studio, che già alla sua prima stagione ha conquistato ben 23 nomination, un risultato da record. Previsioni confermate anche per Philip Barantini, che ha sollevato l’ambita statuetta per la serie inglese Adolescence. Vediamo 5 curiosità proprio sulla serie Netflix che ha sbaragliato la concorrenza.

Addolescence, 5 curiosità sulla serie tv di Netflix che ha trionfato agli Emmy Awards 2025

Ebbene sì, la miglior serie tv eletta agli Emmy Awards 2025 è stata Adolescence, miniserie britannica drammatica/crime psicologico creata da Jack Thorne e Stephen Graham, diretta da Philip Barantini. La storia prende avvio in una tranquilla cittadina britannica, scossa dal ritrovamento del corpo di Katie Leonard, una quattordicenne molto nota e amata, in un parco locale. Poco tempo dopo, Jamie Miller (Owen Cooper), un ragazzo di tredici anni, viene arrestato con l’accusa di omicidio. La narrazione si concentra sulla famiglia Miller, Eddie (Stephen Graham), Manda (Christine Tremarco) e Lisa, mentre cercano di affrontare lo shock per l’accusa rivolta a Jamie e le conseguenze devastanti che essa ha sulla loro vita quotidiana. La comunità, inizialmente vicina e solidale, si trasforma rapidamente in un ambiente ostile, alimentato da media e social network che diffondono teorie e condanne pubbliche ancor prima dell’inizio del processo.

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Vi sono diverse curiosità che riguardano questa serie, noi vi sveliamo le 5 più interessanti:

Tecnica di ripresa

Una delle caratteristiche più sorprendenti della serie è la sua scelta tecnica: ogni episodio è girato come un piano sequenza, cioè un’unica ripresa continua senza tagli evidenti. Questa tecnica ha richiesto settimane di prove per coordinare attori e troupe, trasformando la visione in un’esperienza quasi teatrale e aumentando la tensione drammatica in ogni scena.

Owen Cooper, giovane attore premiato agli Emmy

Owen Cooper, che interpreta Jamie Miller, ha quindici anni ed è stato premiato agli Emmy come Miglior Attore Non Protagonista di una miniserie: è un record essendo l’interprete più giovane ad aver vinto questo premio. La sua vittoria lo ha reso uno dei più giovani vincitori nella storia della categoria, e il suo discorso di accettazione ha colpito pubblico e critica per emotività e sincerità.

Stephen Graham, protagonista e non solo…

Stephen Graham non è solo interprete principale, ma anche co-creatore e co-sceneggiatore della serie insieme a Jack Thorne. Questo doppio ruolo gli ha permesso di avere un controllo creativo significativo sulla storia, rendendo il suo riconoscimento agli Emmy ancora più personale e simbolico.

Nella produzione c’è lo zampino di Brad Pitt

La produzione di Adolescence è firmata anche dalla Plan B di Brad Pitt. La combinazione tra la regia più che innovativa, la scrittura intensa e il sostegno di un produttore di fama mondiale ha portato la serie a ottenere risonanza internazionale e ad accumulare milioni di visualizzazioni su Netflix nelle prime settimane.

Bullismo e violenza giovanile tra i temi principali

Oltre agli aspetti tecnici e artistici, Adolescence ha innescato un dibattito su temi delicati come bullismo, mascolinità tossica e violenza giovanile, diventando argomento di discussione non solo nei media, ma anche in contesti accademici e sociali. La serie è stata apprezzata per la capacità di rappresentare dinamiche complesse della giovinezza in modo realistico e coinvolgente.

Emmy Awards 2025, tutti i vincitori

Di seguito, l’elenco completo con tutti i vincitori della serata:

Miglior Serie Comica

  • Abbott Elementary
  • The Bear
  • Hacks
  • Nobody Wants This
  • Only Murders in the Building
  • Shrinking
  • The Studio
  • What We Do in the Shadows

Miglior Serie Drammatica

  • Andor
  • The Diplomat
  • The Last of Us
  • Paradise
  • The Pitt
  • Severance
  • Slow Horses
  • The White Lotus

Miglior Miniserie

  • Adolescence
  • Black Mirror
  • Dying for Sex
  • Monsters: la storia di Lyle ed Erik Menéndez
  • The Penguin

Miglior Attore Protagonista in una Serie Comica

  • Adam Brody – Nobody Wants This
  • Seth Rogen – The Studio
  • Jason Segel – Shrinking
  • Martin Short – Only Murders in the Building
  • Jeremy Allen White – The Bear

Miglior Attore Protagonista in una Serie Drammatica

  • Sterling K. Brown – Paradise
  • Gary Oldman – Slow Horses
  • Pedro Pascal – The Last of Us
  • Adam Scott – Severance
  • Noah Wyle – The Pitt

Miglior Attore Protagonista in una Miniserie

  • Colin Farrell – The Penguin
  • Stephen Graham – Adolescence
  • Jake Gyllenhaal – Presunto innocente
  • Brian Tyree Henry – Dope Thief
  • Cooper Koch – Monsters: la storia di Lyle ed Erik Menéndez

Miglior Attrice Protagonista in una Serie Comica

  • Uzo Aduba – The Residence
  • Kristen Bell – Nobody Wants This
  • Quinta Brunson – Abbott Elementary
  • Ayo Edebiri – The Bear
  • Jean Smart – Hacks

Miglior Attrice Protagonista in una Serie Drammatica

  • Kathy Bates – Matlock
  • Sharon Horgan – Bad Sisters
  • Britt Lower – Severance
  • Bella Ramsey – The Last of Us
  • Keru Russell – The Diplomat

Miglior Attrice Protagonista in una Miniserie

  • Cate Blanchett – Disclaimer
  • Meghann Fahy – Sirens
  • Rashida Jones – Black Mirror
  • Cristin Milioti – The Penguin
  • Michelle Williams – Dying for Sex

Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Comica

  • Ike Barinholtz – The Studio
  • Colman Domingo – The Four Seasons
  • Harrison Ford – Shrinking
  • Jeff Hiller – Somebody Somewhere
  • Ebon Moss-Bachrach – The Bear
  • Michael Urie – Shrinking
  • Bowen Yang – Saturday Night Live

Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Drammatica

  • Zach Cherry – Severance
  • Walton Goggins – The White Lotus
  • Jason Isaacs – The White Lotus
  • James Marsden – Paradise
  • Sam Rockwell – The White Lotus
  • Tramell Tillman – Severance
  • John Turturro – Severance

Miglior Attore Non Protagonista in una Miniserie

  • Javier Bardem – Monsters: la storia di Lyle ed Erik Menéndez
  • Bill Camp – Presunto innocente
  • Owen Cooper – Adolescence
  • Rob Delaney – Dying For Sex
  • Peter Sarsgaard – Presunto innocente
  • Ashley Walters – Adolescence

Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie Comica

  • Liza Colón-Zayas – The Bear
  • Hannah Einbinder – Hacks
  • Kathryn Hahn – The Studio
  • Janelle James – Abbott Elementary
  • Catherine O’Hara – The Studio
  • Sheryl Lee Ralph – Abbott Elementary
  • Jessica Williams – Shrinking

Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie Drammatica

  • Patricia Arquette – Severance
  • Carrie Coon – The White Lotus
  • Katherine LaNasa – The Pitt
  • Julianne Nicholson – Paradise
  • Parker Posey – The White Lotus
  • Natasha Rothwell – The White Lotus
  • Aimee Lou Wood – The White Lotus

Miglior Attrice Non Protagonista in una Miniserie

  • Erin Doherty – Adolescence
  • Ruth Negga – Presunto innocente
  • Deirdre O’Connell – The Penguin
  • Chloë Sevigny – Monsters: la storia di Lyle ed Erik Menéndez
  • Jenny Slate – Dying For Sex

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