Noah, Emma Watson e la scioccante trasformazione: dall'addio a Hermione Granger ai dolori sul set
Dopo anni nel ruolo di Hermione Granger, Emma Watson ha mostrato al pubblico tutte le sue qualità di attrice drammatica nel film Noah
Quando si inizia la carriera cinematografica da giovanissimi, per di più con un ruolo che poi diventa iconico, il passaggio all’età adulta, e dunque ad interpretazioni più complesse che segnano la maturazione di un attore sul set, diventa ancora più complicato. Per Emma Watson, quel momento di passaggio è arrivato grazie all’interpretazione del personaggio biblico e tormentato di Ila, la figlia adottiva del patriarca Noè nell’epocale kolossal di Darren Aronofsky, Noah.
Emma Watson in Noah, il film che segna una svolta nella carriera dell’attrice
Dopo dieci anni trascorsi tra le mura di Hogwarts nei panni della celeberrima Hermione Granger, Emma Watson ha intrapreso un’avventura cinematografica che è poi stata quella che ha segnato il fatidico passaggio all’età adulta. È infatti con il film Noah che il pubblico ha assistito alla sua maturazione artistica. Smessi i panni della studentessa modello della saga di Harry Potter, Emma si è immersa in un ruolo viscerale, drammatico, nel quale per la prima volta si è messa a confronto con temi pesanti come quello biblico, grazie al quale ha dimostrato di possedere un talento e una capacità emotiva tanto da sostenere il set con giganti del calibro di Russell Crowe e Jennifer Connelly.
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Entra nel canale WhatsAppEmma Watson e le difficoltà sul set del film: un bacio particolarmente doloroso
Tuttavia, questo fatidico passaggio non è stato privo di ostacoli, anche fisici, sul set. La realtà delle riprese può essere brutale e la celebre attrice ne sa qualcosa, almeno stando ad una curiosità che circola proprio sul film Noah e i suoi due giovani protagonisti.
Secondo un racconto arrivato dal set, il bacio tra Emma Watson e il collega Douglas Booth avrebbe causato non poche difficoltà ai due giovani attori. Filmarlo, infatti, si sarebbe rivelato molto più doloroso del previsto. La ricerca della perfezione da parte della regia ha costretto i due attori a ripetere la scena così tante volte da causare ad Emma labbra sanguinanti, mentre Booth si sarebbe ritrovato con un naso dolorante e la bocca visibilmente gonfia. Nonostante il dolore e lo stress fisico, la dedizione della coppia verso la propria arte non è venuta meno, regalando al montaggio finale una sequenza particolarmente intensa.
