Emma Marrone va oltre la musica: il ritorno (travolgente) in esclusiva su RaiPlay

Dall'11 luglio su RaiPlay arriva Il ritorno, il film con Emma Marrone nei panni di una madre che cerca di ricostruire il rapporto con il figlio dopo il carcere

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

Emma Marrone
Mediaset Infinity

Dopo il passaggio nei festival cinematografici, Il ritorno è pronto a raggiungere il pubblico in streaming. L’intenso dramma diretto da Stefano Chiantini sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay a partire dall’11 luglio, offrendo una nuova occasione a chi non ha avuto modo di vederlo sul grande schermo. Al centro della storia c’è Teresa, interpretata da un’inedita e convincente Emma Marrone, alle prese con il difficile tentativo di ricostruire la propria vita dopo dieci anni di carcere. Un film delicato e profondo che affronta temi come la maternità, il senso di colpa e la possibilità di ricominciare quando tutto sembra ormai perduto.

Il ritorno su RaiPlay: la trama del film con Emma Marrone

Nel film Emma Marrone veste i panni di Teresa, una donna che vive in una periferia del Lazio insieme al compagno Pietro e al figlio Antonio. La loro quotidianità è segnata da problemi economici, instabilità e da un rapporto sempre più difficile con Pietro, la cui imprevedibilità finisce per mettere in pericolo il bambino.

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Per proteggere il figlio, Teresa prende una decisione estrema che cambia per sempre il corso della sua esistenza e la porta a trascorrere dieci anni in carcere. Quando riacquista la libertà, però, nulla è rimasto come lo aveva lasciato. Antonio è ormai un adolescente con una vita tutta sua, Pietro ha trovato un nuovo equilibrio e il tempo ha creato una distanza emotiva che appare quasi impossibile da colmare. Da quel momento inizia un percorso doloroso fatto di tentativi, incomprensioni e silenzi. Teresa desidera soltanto tornare a essere madre, ma scopre che l’amore, da solo, non è sufficiente a cancellare le ferite lasciate dagli anni trascorsi lontano. Il film racconta proprio questa difficile ricerca di una seconda possibilità, senza indulgere in facili sentimentalismi e mostrando tutta la complessità dei rapporti familiari segnati dall’assenza.

Stefano Chiantini racconta maternità, silenzi e rinascita

Con Il ritorno, Stefano Chiantini costruisce un racconto essenziale, in cui le emozioni emergono più dagli sguardi e dai gesti che dalle parole. La narrazione rinuncia spesso ai dialoghi per lasciare spazio al linguaggio del corpo e ai silenzi, trasformandoli in strumenti capaci di esprimere il peso delle emozioni e delle occasioni perdute. Lo stesso regista ha spiegato quale fosse il cuore del progetto: "Il ritorno a casa di una madre dopo una lunga assenza diventa il racconto di un viaggio che dovrebbe colmare il vuoto creato da quel distacco forzato ma che finisce invece per amplificarlo." Un percorso che, nelle sue intenzioni, voleva indagare soprattutto le conseguenze psicologiche di una separazione così lunga, tanto sulla protagonista quanto sulle persone che le stanno accanto.

Chiantini ha inoltre raccontato di aver scelto un linguaggio cinematografico molto asciutto: "Ho scelto di raccontare tutto questo attraverso le atmosfere e il corpo, eliminando quasi completamente il dialogo dalla scena." Una scelta stilistica che rende ancora più centrale la prova di Emma Marrone, chiamata a trasmettere emozioni profonde quasi esclusivamente attraverso espressioni, movimenti e presenza scenica. Presentato nel 2022 ad Alice nella Città, all’interno della sezione Panorama Italia, Il ritorno rappresenta una delle interpretazioni più intense dell’artista salentina e conferma il suo percorso anche come attrice.


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