Addio a Emma Bonino, la causa della morte a 78 anni

La storica esponente radicale si è spenta oggi venerdì 11 settembre 2026 a Roma dopo una vita fatta di lotte per i diritti civili e non solo

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Emma Bonino
IPA

Emma Bonino è morta a 78 anni. Una delle figure più riconoscibili della politica italiana lascia una storia lunga decenni, costruita tra battaglie per i diritti civili, incarichi istituzionali e una personale lotta contro una grave malattia. Negli ultimi anni le sue condizioni di salute erano tornate più volte al centro dell’attenzione, fino al ricovero dei giorni scorsi per un quadro respiratorio particolarmente grave. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Addio a Emma Bonino

Emma Bonino è scomparsa all’età di 78 anni. La storica esponente radicale, protagonista per oltre mezzo secolo della vita politica italiana ed europea, si è spenta oggi venerdì 11 settembre 2026. Negli ultimi giorni era stata ricoverata a Roma dopo un grave peggioramento delle condizioni respiratorie. La notizia della morte è stata confermata da +Europa ma, al momento, non è stata resa pubblica una causa clinica precisa del decesso: gli ultimi aggiornamenti sanitari riferivano di una crisi respiratoria che aveva reso necessario il ricovero in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito. Dopo il miglioramento iniziale, Bonino era stata trasferita in una struttura privata.

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Una vita politica, una lunga battaglia contro la malattia

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, Emma Bonino ha legato il proprio nome alle battaglie radicali per la libertà individuale, i diritti delle donne e la laicità dello Stato. Negli anni Settanta fu tra le protagoniste della campagna per la legalizzazione dell’aborto e, nel corso della sua carriera, ricoprì incarichi alla Camera, al Senato, al Parlamento europeo, nella Commissione europea e al governo, fino alla Farnesina con il ruolo di ministra degli Esteri. Fu inoltre tra le figure fondatrici di +Europa. La sua storia personale, purtroppo, è stata segnata anche dalla malattia. Nel gennaio del 2015 annunciò di avere un microcitoma al polmone sinistro, una forma particolarmente aggressiva di tumore polmonare. Affrontò chemio e radioterapia continuando a lavorare e a partecipare alla vita pubblica, senza voler essere identificata con la diagnosi. Le cure ebbero effetti visibili anche sul suo aspetto e per anni Bonino comparve spesso in pubblico con un foulard. Nell’ottobre 2023 arrivò l’annuncio della remissione del tumore, dopo otto anni di trattamenti. Negli anni successivi, tuttavia, i problemi respiratori continuarono a rappresentare una fragilità. Nell’ottobre 2024 fu ricoverata per complicazioni polmonari; nel 2025 affrontò un altro ricovero in terapia intensiva per un malore, mentre i medici esclusero una recidiva del tumore e indicarono un problema metabolico. Il 7 settembre 2026 il nuovo ricovero, questa volta per un grave aggravamento dell’insufficienza respiratoria, ha preceduto la morte.


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