Emma Bonino, chi sono le figlie in affido Aurora e Rugiada e perché ha scelto di non avere figli dopo l’aborto
La politica radicale, scomparsa oggi all'età di 78 anni, era stata madre affidataria negli anni Settanta. Poi il distacco e i rapporti, complicati, con le donne ormai adulte.

Scomparsa oggi, 11 settembre 2026, all’età di 78 anni, Emma Bonino si era distinta come volto del Partito Radicale negli anni Settanta per la sua lotta in favore dell’aborto. Una battaglia personale, nata dall’aborto clandestino a Firenze e culminata nella fondamentale legge 194 del 1978, sull’Interruzione volontaria di gravidanza. E ad accompagnarla in quegli anni decisivi erano state anche due figlie prese in affido, Aurora e Rugiada, oggi quasi 50enni, nate da due donne che avrebbero voluto abortire ma non c’erano riuscite. L’esperienza da mamma per Bonino durò solo alcuni anni, poi arrivò il distacco e una vita dedicata alla politica. Ma con le due ragazze i rapporti non si erano mai interrotti del tutto. Ecco tutti i dettagli.
Emma Bonino, la storia delle due figlie in affido Aurora e Rugiada
Mentre Emma Bonino lottava per i diritti delle donne, a metà anni Settanta, una storia parallaela di maternità prendeva slancio nella sua vita. All’età di 27 anni la rappresentate dei radicali era rimasta incinta Marcello Crivellini, docente universitario a Milano, e aveva deciso di ricorrere all’aborto allora illegale nel nostro Paese. Poi la fondazione del Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto, punto di partenza per quella lotta culminata nella legge 194. E in tutto questo, eletta deputata a soli 28 anni, Emma si era presa la responsabilità di fare da madre a due bambine.
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Entra nel canale WhatsAppAurora e Rugiada, i loro nomi, nate da madri che non erano riuscite ad abortire. Per loro Bonino era diventata una vera e propria ‘mamma’, e le bimbe erano rimaste in affido per quattro anni. Poi Rugiada era tornata dai nonni e Aurora dai genitori naturali. "Da una casa rumorosa e piena mi sono ritrovata in una casa silenziosa e vuota. Non l’ho sopportato e ho cambiato casa", aveva raccontato Bonino, come riporta TgCom 24. A farla decidere per un taglio netto erano stati i troppo impegni politici, ma il rapporto con le bambine non si era troncato del tutto.
I rapporti tra Emma Bonino e le due figlie in affido
"Con Rugiada ho mantenuto dei rapporti molto cari", aveva spiegato sempre Bonino, "mentre con Aurora no, che d’altronde era la mascotte del partito. Mi chiamavano mamma ed è venuto naturale e abbiamo continuato così. Il distacco è stato terribile". E ancora, come riporta TgLa7: "Forse lì si è sfogata tutta la parte di maternità che potevo dare, poi si è esaurita", aveva aggiunto la radicale, "un figlio è per sempre e io ‘per sempre’ non me lo so dire".
A proposito delle figlie ora adulte, Emma Bonino aveva raccontato un episodio toccante al Corriere nel 2019. Su Rugiada, che l’aveva chiamata dall’Abruzzo dicendo: "Mamma, ho 43 anni e sono di nuovo incinta". Mentre con Aurora i rapporti si erano raffreddati progressivamente. Ma d’altronde al centro della vita di Bonino c’erano stati sempre la piazza e la lotta civica. Neanche il matrimonio aveva mai trovato spazio. "Seriamente", concludeva lei sempre al Corriere, "non me l’ha mai chiesto nessuno. La verità è che io non so convivere, ci vuole grande disciplina. Vivo bene da sola e non sono mondana. Ma come tutti ho un giro di affetti".
