Emis Killa, Lazza e Rondodasosa prendono posizione, il sostegno al gioielliere condannato divide il web. Il caso Roggero

La presa di posizione dei tre rapper sta facendo molto discutere: il commento sulla condanna a 14 anni e 9 mesi del gioielliere che uccise due rapinatori

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il caso Roggero infiamma il dibattito sul web e non solo. La condanna a 14 anni e 9 mesi del gioielliere che nel 2021 uccise due rapinatori, infatti, ha aperto confronti su una questione delicatissima. Anche i rapper Emis Killa, Lazza e Rondodasosa hanno detto la loro sulla vicenda e la loro presa di posizione è destinata a fare discutere. Scopriamo tutti i dettagli.

Emis Killa, Lazza e Rondo difendono Mario Roggero

La condanna a 14 anni e 9 mesi inflitta in appello a Mario Roggero ha acceso il dibattito anche nel mondo della musica. A poche ore dalla diffusione della sentenza, infatti, diversi protagonisti della scena rap italiana hanno affidato ai social il loro punto di vista, esprimendo vicinanza al gioielliere di Grinzane Cavour. Tra questi ci sono Lazza, Emis Killa e Rondodasosa, che hanno commentato la vicenda. Il messaggio più diretto è stato quello di Rondo, che in una storia Instagram ha scritto: "Introducete la legittima difesa!", accompagnando la frase con la notizia della condanna. Anche Emis Killa ha condiviso articoli dedicati al caso, criticando l’esito del processo e lasciando intendere il proprio sostegno al commerciante piemontese. Le loro discutibili prese di posizione hanno rapidamente fatto il giro del web, raccogliendo migliaia di commenti e alimentando inevitabilmente un acceso confronto, anche e soprattutto considerati i ‘precedenti’ di Emis Killa con le accuse legate all’associazione a delinquere che lo costrinsero a rinunciare al Festival di Sanremo 2025.

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Il caso Roggero: cos’è successo al gioielliere

La vicenda giudiziaria di Mario Roggero affonda le sue radici nel 28 aprile 2021. Quel giorno tre rapinatori armati entrarono nella sua gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, minacciando lui e la moglie e portando via gioielli e denaro. Una volta che i malviventi si allontanarono dal negozio, Roggero li inseguì all’esterno esplodendo diversi colpi di arma da fuoco. Due rapinatori morirono, mentre un terzo rimase gravemente ferito e fu successivamente arrestato. Proprio la dinamica degli spari è stata al centro del procedimento giudiziario: secondo i giudici, quando Roggero fece fuoco il pericolo immediato era ormai cessato, motivo per cui non è stata riconosciuta la legittima difesa. In primo grado il gioielliere era stato condannato a 17 anni di carcere per duplice omicidio e tentato omicidio; la Corte d’Appello ha poi ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi, confermando però la responsabilità penale.


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