Addio Emilio Fede: la causa della morte e la vita tra televisione e polemiche

Storico direttore del TG4, Emilio Fede si è spento a 94 anni. Le parole della figlia Sveva: "Ora ha incontrato mia madre"

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Emilio Fede, il giornalista è morto allì'età di 94 anni
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È morto Emilio Fede, storico giornalista e volto simbolo del TG4. Aveva compiuto 94 anni lo scorso giugno e negli ultimi tempi era ricoverato nella Residenza San Felice di Segrate, Milano, a causa di problemi di salute legati all’età avanzata. La notizia è stata confermata stasera – martedì 2 settembre 2025 – dalle figlie Sveva e Simona, che lo hanno accompagnato fino agli ultimi istanti. Questa mattina, la sua primogenita aveva descritto con parole commosse il delicato stato del padre, che era stato trasportato in terapia intensiva, sottolineandone la forza e la dignità anche nei momenti più difficili.

Morto Emilio Fede: causa del decesso e la diagnosi di tumore inesatta

Nel 2014 a Emilio Fede fu diagnosticato un tumore al pancreas, una malattia oncologica tra le più aggressive e complesse da trattare. I medici, in un primo momento, avevano stimato solo pochi mesi di vita, una prognosi che si è poi rivelata errata. Le analisi iniziali erano basate su esami del sangue e altri accertamenti clinici, ma ulteriori approfondimenti evidenziarono un errore nella valutazione.

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Negli ultimi anni, Fede ha comunque continuato a sottoporsi a controlli periodici e a rimanere sotto stretta osservazione medica. La causa immediata della sua morte è stata il peggioramento delle condizioni generali dovute all’età avanzata e alle patologie croniche, che hanno portato al ricovero nella residenza sanitaria milanese, dove si è spento oggi circondato dalla famiglia.

Una carriera lunga oltre mezzo secolo

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, nel 1931, Emilio Fede ha iniziato la sua carriera giornalistica giovanissimo, muovendo i primi passi tra carta stampata e programmi Rai come Il Circolo dei Castori. Negli anni Sessanta diventa inviato speciale e poi conduttore del TG1, dove presenta anche la prima edizione a colori.

Dal 1981 al 1983 ricopre il ruolo di direttore del TG1, guidando la testata durante eventi storici come l’incidente di Vermicino, trasmesso in diretta nazionale. Dopo la separazione dalla Rai nel 1987, approda a Fininvest, guidando VideoNews, Studio Aperto e infine il TG4 dal 1992 al 2012, diventando uno dei direttori più longevi della televisione italiana nonché braccio destro di Silvio Berlusconi.

La carriera di Fede non è stata priva di polemiche. Accusato spesso di parzialità, ha affrontato anche vicende giudiziarie, tra cui il caso Ruby, che lo hanno segnato ma non hanno mai scalfito la sua fama e la sua determinazione. Anche nei momenti più duri, ha continuato a dedicarsi al giornalismo, tornando nel 2022 con la rubrica Parole di Fede sul settimanale Visto e come ospite fisso nel talk show Punti di Vista.

Emilio Fede: la vita privata e la famiglia

Emilio Fede ha condiviso la sua vita con la moglie Diana De Feo, giornalista e senatrice, sposata nel 1965 e scomparsa nel 2021. Dal loro matrimonio sono nate due figlie, Sveva e Simona, che sono state il suo punto di riferimento. La famiglia è sempre stata per lui un sostegno fondamentale, un porto sicuro al di fuori dei riflettori e delle polemiche.

Le parole di Sveva Fede: un addio colmo di affetto

In un commovente collegamento con il TG1, questo pomeriggio Sveva Fede ha ricordato il padre come un uomo che ha lottato fino alla fine. "Ha lottato fino in fondo, ma se ne è andato tranquillo perché sapeva di raggiungere la mamma.

Anche quest’ultimo periodo è stato bellissimo. Mio padre ha avuto una vita, come sappiamo tutti, piena di riconoscimenti professionali – continua – al lavoro ha dedicato tutta la sua vita. Da figlia l’ultimo pensiero per lui è che sono felice che abbia incontrato mia madre e che si siano voluti bene e che il loro rapporto li abbia sempre sostenuti nei momenti belli, ma anche molto difficili che hanno dovuto attraversare

Sveva ha poi aggiunto: "Il mio pensiero per lui è: grazie di averci insegnato tante cose, a non mollare mai, a tirare sempre su la testa come ha sempre fatto in tutti questi anni, in tutte le difficoltà professionali che ha dovuto affrontare e che hanno molto rattristato la sua vita e la nostra anche. Lui però non si è mai lasciato andare, sempre a testa alta", ha concluso.


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