Emanuel Lo senza freni su Giorgia: "All'inizio era gelosissima e mi controllava. Malgioglio? Sono l'uomo dei suoi sogni"

Un amore costruito nel tempo quello con Giorgia, tra gelosie, paure, dichiarazioni nascoste e un percorso professionale che lo ha portato al successo e a contatto con tante star.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nel lungo racconto affidato al Corriere, Emanuel Lo si concede in modo inedito, lasciando emergere non solo il percorso professionale che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della danza italiana, ma anche i dettagli più intimi del rapporto con Giorgia, fatto di esitazioni, gelosie, ma anche tante sicurezze, e dei tanti aneddoti raccolti negli anni con varie star. Ne viene fuori un ritratto complesso, che spiega più della sua vita che della sua carriera.

Emanuel Lo: gli allenamenti durissimi e i commenti dei Vip

Cinque volte a settimana, un’ora e mezza ogni volta, ma non per inseguire l’estetica. Emanuel Lo lo chiarisce senza esitazioni: "Per me non è un lavoro, piuttosto un bisogno. Mi serve per sfogare lo stress, i pensieri". Una routine che accompagna da sempre la sua vita e che, più che un dovere, sembra un luogo mentale in cui ritrovare equilibrio. Anche quando gli chiedono di fare confronti, lui spiazza: "Con me? De Martino tutta la vita. È giovane, figo, bravo, sono felice per lui, merita tutto".

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Spazio anche al rapporto con altre stelle della tv. Nell’intervista si parla dei suoi addominali, diventati quasi un’icona grazie agli scherzi televisivi: "Fiorello li ha battezzati ‘tortellini'", mentre Cristiano Malgioglio confessò: "È l’uomo dei miei sogni, ho una sua foto sul mio comodino". Emanuel ride e ammette: "Durante qualche numero mi sono spogliato, mi sono accorto che la gente li notava". Ma dietro la battuta c’è un uomo che ridimensiona tutto con semplicità: "Io nasco secco, magrissimo, ci sono sempre stati, per me era normale".

Gli inizi, le prime delusioni e l’incontro con i grandi

Il suo amore per la danza nasce presto, davanti al video di Thriller: "Gli zombie di notte mi facevano paura però al mattino ballavo da solo nel salotto di casa". La realtà della prima scuola, però, fu una doccia fredda: "Credevo che avrei imparato le coreografie di Michael, invece mi consigliarono danza classica, piansi per sei mesi". Da lì una scalata continua, fino alle grandi trasmissioni. Ricorda l’esperienza a Stasera pago io: "Perdevamo sempre il tempo… il coreografo ci fece un cazziatone tremendo. Fiore invece restò impassibile". Poi Raffaella Carrà, a Carramba! Che sorpresa: "Tutte le mie amiche mi parlano di te, sei bravissimo". Ha lavorato con star internazionali come Ricky Martin: "Si sentiva il suo enorme ego", e Kylie Minogue, per la quale ballò un mese con una caviglia gonfia: "Faceva malissimo". E poi l’arrivo di Maria De Filippi: "In pochi secondi mi sono sentito subito a casa".

L’amore con Giorgia e i timori di un tradimento

Il racconto più intenso, però, è quello dedicato a Giorgia. Lui stesso ricorda come, nel 2002, capì subito la portata di quell’incontro: "Ho capito subito che non era l’avventura di un giorno, che era qualcosa di grande. Mi spaventava e mi attirava". La prima mossa arriva quasi per caso: "L’ho stretta, i nostri corpi si sono strusciati… ‘Sei bella, possiamo farci una foto?'". Poi la famosa mail firmata Emanuel78: "Tutto bello, ma sei troppo piccolo", fu la risposta di lei. La gelosia iniziale di Giorgia non viene taciuta: "Controllava tutto, anche il cellulare", eppure lui affronta il tema del tradimento con una sincerità che sorprende: "Non l’ho mai tradita, non ci ho nemmeno mai pensato".

Una relazione lunga più di vent’anni, fatta di normalità e difetti. Emanuel Lo la racconta così: "Non siamo quelli del Mulino Bianco", e non manca di sottolineare il carattere di Giorgia: "A casa non mi lascia fare niente… precisa ed esigente. La chiamo macchiolina'". Ma la solidità del loro rapporto è tutta in una frase: "Se sei disposto a capire l’altro puoi costruire un percorso lungo".


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