Venezia 83, Elon Musk demolisce il film di Alex Gibney su di lui: “Un attacco”, poi l’affondo al regista Premio Oscar e la diffida ai produttori
Il documentario del regista fa scalpore alla Mostra del Cinema e scatena la furia dell'imprenditore, che boccia il film come un "hit piece" contro di lui.

Elon Musk non ha aspettato molto prima di reagire al film che porta il suo nome. Dopo la première alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, il documentario di Alex Gibney ha incassato applausi e giudizi favorevoli, ma anche una bocciatura senza appello da parte del diretto interessato. L’imprenditore ha affidato a X il suo giudizio, attaccando il regista e mettendo in discussione l’intero progetto. Parole pesantissime, che non sono passate inosservate. Vediamo insieme tutti i dettagli.
Elon Musk attacca Alex Ginbey: "È una persona orribile"
Presentato a Venezia, il documentario Musk di Alex Gibney racconta l’ascesa e l’influenza di Elon Musk, tra affari, politica, rapporti con Donald Trump e vicende personali. Il film, accolto con quattro minuti di applausi, ha però provocato una dura reazione da parte dell’imprenditore. Su X, Musk ha rivolto pesanti accuse a Gibney, definendolo "un essere umano orribile" e arrivando a sostenere che "la m..da dei cani merita più rispetto" del regista. Ha inoltre definito il documentario "un hit piece che manca il bersaglio" e "noioso per quattro ore".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppLe testimonianze presenti in Musk
Nel documentario, Gibney dà spazio alle testimonianze di diverse persone vicine a Elon Musk, tra cui la prima moglie Justine Musk, il padre Errol Musk, Ashley St. Clair, Martin Eberhard, Reid Hoffman e Geoffrey Hinton. Tra le dichiarazioni più discusse c’è quella di St. Clair, madre di uno dei figli dell’imprenditore, secondo cui Musk le avrebbe offerto 40 milioni di dollari in cambio di un accordo di riservatezza. "Voglio dare ai miei figli l’esempio che non dovremmo mai permettere al fatto di essere materialmente a nostro agio di impedirci di dire la verità". Musk ha negato tutto, replicando: "Non le è mai stato offerto e ha una storia di false affermazioni".
Gibney ha spiegato che il progetto era nato come un film più breve, ma l’impossibilità di intervistare direttamente Musk e il suo crescente peso nella politica americana hanno spinto il regista ad ampliare il documentario. Per dare comunque spazio alla voce dell’imprenditore, è stato utilizzato un avatar creato con l’intelligenza artificiale, capace di riprodurre sue dichiarazioni autentiche.
La diffida ai produttori
Come riporta Repubblica, gli avvocati di Elon Musk avrebbero inviato una diffida ai produttori del documentario. L’avvocato Alex Spiro, in una lettera del 3 settembre scorso, avrebbe contestato al regista di non aver condotto un’indagine imparziale, costruendo il doc attorno a conclusioni precostituite, e di essersi rifiutato di effettuare verifiche presso il diretto interessato o il suo entourage.
Quando esce il film documentario Musk
Il film arriverà nelle sale statunitensi il 16 ottobre. Al momento, né Gibney né la produzione hanno commentato pubblicamente gli ultimi attacchi rivolti da Musk al progetto. Per quanto riguarda l’uscita nei cinema italiani, ancora non c’è una data precisa. Bisognerà attendere ancora ma noi, ovviamente, continueremo ad aggiornarvi su eventuali novità.
