Elisa e Cesare Cremonini: la coppia (imprevedibile) che fa sognare

Elisa, una notte magica a San Siro: tra ospiti speciali, scenografie spettacolari e un messaggio di pace. Lo speciale TV che conquista tutti.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Per Elisa il concerto dello scorso giugno a San Siro è stato un traguardo speciale: la prima volta nello stadio milanese, davanti a 54mila persone. Uno show che ora diventa uno speciale televisivo su Canale 5 e che ha segnato un momento unico nella sua carriera.

Elisa San Siro: un traguardo importante e l’attenzione all’ambiente

Sul palco l’artista ha ripercorso oltre trent’anni di musica, con una scaletta ricca e quasi tre ore di spettacolo. A colpire è stata la sua voce, capace di passare dalle ballate più intime alle hit più energiche, ma anche l’allestimento scenico: fiori giganti, luci e atmosfere ispirate alla natura, in linea con la sua attenzione all’ambiente. Per la prima volta lo stadio è stato alimentato da biofuel ricavato da scarti, una scelta che ha reso l’evento ancora più particolare.

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Gli ospiti e lo spettacolo con Cesare Cremonini

Non sono mancati gli ospiti, tra cui Jovanotti, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Dardust e Ligabue. Ma uno dei momenti più intensi è stato l’arrivo di Cesare Cremonini. Con lui Elisa ha condiviso tre brani: "Le tasche piene di sassi" (insieme a Jovanotti), che ha fatto esplodere lo stadio in un coro unico, "Poetica", con un’atmosfera intima e intensa, e "Nonostante tutto", brano dal sapore estivo che ha aggiunto leggerezza e festa alla serata. L’intesa tra i due, tra voci e pianoforte, è stata tra i passaggi più applauditi, con il pubblico che ha partecipato dall’inizio alla fine.

Le sorprese durante il concerto

Tra le sorprese, anche una half pipe sul palco con skater in azione durante un medley più pop, a dimostrazione della voglia di Elisa di mischiare linguaggi diversi. Non è mancato neppure un gesto che ha fatto discutere: sul maxi-schermo è apparsa una bandiera palestinese con la scritta "Free Gaza", scelta dall’artista come messaggio di pace. Il gran finale è stato un crescendo di emozioni, da "Luce" a "Di sole e d’azzurro", fino a "Qualcosa che non c’è". Una chiusura perfetta per un debutto a San Siro che resterà nella memoria.


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