Eduardo Scarpetta, la tragica morte in Storia della mia famiglia 2 su Netflix è come quella di suo padre nella realtà: "Come l'ho vissuta davvero"
L'attore ha raccontato come ha vissuto sul set della serie Netflix la malattia del suo personaggio che è la stessa che ha colpito suo padre nella realtà

La seconda stagione di Storia della mia famiglia, la serie di Netflix in 6 episodi, racconta le vicende di una famiglia complicata, ferita, ma unita da un grande affetto. Al centro di tutto c’è Fausto, interpretato da Eduardo Scarpetta, uomo morto da un anno che è ancora presente nella vita dei suoi cari grazie ad alcuni video registrati prima di morire. In questi filmati, l’uomo racconta le sue emozioni e l’amore per i genitori separati, per il fratello e per i suoi due figli rimasti orfani.
Edoardo Scarpetta malato in Storia della mia famiglia come suo padre nella realtà: cos’è successo sul set
C’è però un filo sottile e doloroso che unisce il personaggio di Fausto alla vita vera dell’attore Eduardo Scarpetta: la perdita del padre Mario Scarpetta a causa di un tumore. La malattia per la quale è morto l’uomo è la stessa che colpisce il personaggio della serie Netflix e per la quale muore. In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, Scarpetta ha raccontato di aver usato questa dolorosa esperienza personale per rendere più vera una scena della prima stagione, quando il suo personaggio si accascia a terra a causa della malattia: "Ho suggerito agli sceneggiatori di aggiungere del sangue sulle mie mani dopo una forte rinite. – ha ammesso – Mia mamma mi raccontava che mio padre, malato di tumore alla gola, aveva questo sintomo. Ho pensato che potesse succedere anche al mio personaggio, che nella serie muore per un tumore ai polmoni."
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Entra nel canale WhatsAppScarpetta ha poi raccontato come ha vissuto questa "coincidenza" sul set, spiegando che la cosa non l’ha toccato e per un motivo importante: non mescolare il lavoro con la vita privata. Per l’attore è fondamentale dividere le due cose, perché se non lo facesse "sarebbero momenti di sofferenza eterna ogni giorno e ogni volta che torno a casa", ha dichiarato. Nonostante ciò, la paura della malattia, ammette l’attore, esiste: lo spaventa soprattuttol’idea di perdere la libertà e di diventare un peso per gli altri. Tuttavia, il messaggio più grande che il suo personaggio (Fausto) lascia ai figli e al pubblico prima di morire è un inno alla reazione: "Non dovete essere tristi. L’unico modo per non essere tristi è ridere".
Eduardo Scarpetta tra famiglia ‘logica’ e ‘bilogica’
Oltre ai legami di sangue, Scarpetta, nell’intervista, riflette anche sul concetto di "famiglia logica" (quella che ci si sceglie nella vita, come gli amici più cari) contrapposta a quella "biologica". Secondo lui, per un attore che viaggia spesso, la famiglia diventa l’insieme di tutte quelle persone sparse per il mondo con cui ci si sente al sicuro e si può essere davvero se stessi, anche senza sentirsi tutti i giorni.
