Edoardo Bennato senza filtri: “La modestia? Alla mia età è una quisquilia”. poi attacca l’industria musicale italiana

Il cantante napoletano si è raccontato a pochi giorni dal suo 80esimo compleanno, sparando a zero sui discografici: “Si sono presi la nostra musica”

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

"Non sono rimbambito". Edoardo Bennato si avvicina agli 80 anni con la stessa energia e lo stesso spirito che hanno segnato tutta la sua carriera. In una lunga intervista a La Repubblica, infatti, il cantautore napoletano non ha risparmiato critiche al sistema musicale italiano e non solo, rivendicando una volta di più la propria indipendenza artistica. Scopriamo cosa ha detto e tutti i dettagli.

Edoardo Bennato contro l’industria musicale italiana: l’attacco e i festeggiamenti al Circo Massimo

Alla vigilia del concerto-evento al Circo Massimo, Edoardo Bennato non ha nascosto l’orgoglio per questo spettacolo: "Questo è il concerto migliore in Italia" ha scherzato il cantante napoletano, ironizzando: "Alla mia età la modestia è una quisquilia". Ma dietro la provocazione c’è un messaggio preciso: "Non sono sotto lo scacco di impresari e mangiafuoco che si sono presi la musica del nostro Paese" ha spiegato Bennato, scagliandosi contro il mercato discografico.

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A pochi giorni dal suo 80esimo compleanno, nell’intervista a La Repubblica Bennato ha offerto una lettura critica dell’attuale panorama musicale. Pur riconoscendo il valore di alcuni colleghi (come Zucchero, Jovanotti e Luca Carboni, e indicando Lucio Corsi e Leo Gassman tra gli artisti più interessanti delle nuove generazioni) ha ribadito la sua diffidenza nei confronti dell’industria discografica, un sentimento nato agli inizi della carriera. Ricordando il debutto con ‘Non farti cadere le braccia’, il cantautore ha raccontato come gli venne detto che il disco semplicemente "non funzionava", salvo poi comprendere che "non era la qualità delle canzoni a incidere, ma la promozione che se ne faceva". Da quel momento è sempre rimasto distante dalle logiche dell’industria.

Le parole di Bennato, vicino agli 80 anni

Non è mancato, tuttavia, uno sguardo al presente. "Ci siamo abbruttiti e instupiditi" ha dichiarato Edoardo Bennato, pur ribadendo la volontà di continuare a scrivere e cantare. E, commentando il dibattito sull’impegno degli artisti nel sociale e nel politico, ha preso le distanze dai "comizi", ma difendendo il diritto di affrontare temi importanti attraverso la musica. Le sue parole arrivano dopo il recente annullamento di uno dei suoi concerti, episodio che non sembra aver scalfito la determinazione dell’artista, deciso a proseguire il suo percorso senza compromessi e con quella libertà che da sempre rappresenta il marchio di fabbrica di Bennato.


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