Duetti Sanremo 2026, le pagelle: Pravo e Lamborghini giocano un campionato a parte. Svetta D’Amico, Da Vinci è troppo prevedibile
Le pagelle di accoppiate e brani scelti in attesa di ascoltare il risultato finale. Tra i promossi anche Ditonellapiaga, Nayt e Francesco Renga.

Non si fermano gli annunci riguardo Sanremo 2026. Carlo Conti è tornato al Tg1 nell’edizione delle 16.30 si sabato 31 gennaio per svelare l’attesissima lista dei duetti che vedremo durante la serata del venerdì, quella dedicate alle cover. Sulla carta le accoppiate sono tra le più interessanti e sorprendenti degli ultimi anni. C’è di tutto dai big conosciutissimi come Fiorella Mannoia, Brunori Sas e Giusy Ferreri a volti meno familiari al pubblico mainstream come Tony Pitony e Mecna. Non mancano nemmeno i volti noti della tv e del cinema da, udite udite, Francesca Fagnani a Belen Rodriguez fino a Claudio Santamaria. Nell’attesa di ascoltare l’effettivo risultato finale di queste collaborazioni, abbiamo provato a fare un’analisi del menù che ci aspetta e creando una classifica delle scelte che ci hanno colpito di più. Partiamo con Patty Pravo ed Elettra Lamborghini perché giocano un campionato a parte.
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
A una diva come Patty Pravo non servono ospiti canori per omaggiare un’altra diva come l’amica Ornella Vanoni. Timofej Andrijashenko è infatti un ballerino della Scala. L’esibizione, al netto di problemi vocali, potrebbe essere toccante e memorabile.
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Entra nel canale WhatsAppElettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé
Quando nel 2020 Elettra Lamborghini ha scioccato la Riviera e l’Italia twerkando su Musica (E Il Resto Scompare), nella serata del venerdì aveva portato uno dei due duetti più iconici da quando esiste la notte delle cover: Non succederà più di Claudia Mori eseguita con M¥SS KETA. Se fosse stata rilasciata come singolo sarebbe potuta diventare una hit. Nel 2026 l’incantesimo si repete. Cosa c’è di più iconico dell’idea di rispolverare Aserejé (e probabilmente il relativo balletto) con le Las Ketchup?
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
Dargen D’Amico non ne sbaglia una. Tutto surreale sulla carta: dalla scelta del brano all’incontro con Pupo e Fabrizio Bosso. Profuma (già) di hit.
Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady is a Tramp
Tutto perfetto per Ditonellapiaga: ospite che sorprenderà chi non lo conosce già, canzone elegante, di qualità che suona sul palco dell’Ariston probabilmente per la prima volta.
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
Attenti a questi due. Nayt e la sottovalutatissima Joan Thiele potrebbero stregare sulle note de La canzone dell’amore perduto, un successo mai abbastanza omaggiato.
Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
L’incontro tra le due voci potrebbe essere interessante, ma l’accoppiata Renga-Ferreri è molto classica. Tanti punti in più, però, per la scelta del pezzo: Ragazzo solo, ragazza sola è la versione italiana (testo di Mogol) di Space Oddity di David Bowie che lo stesso Duca Bianco aveva registrato nel 1970. Una chicca.
Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax
Promosso a pieni voti anche Enrico Nigiotti. En e Xanax di Samuele Bersani non è un pezzo che si sente spesso in tv. Per cantarlo si porta un fenomeno delle classifiche come Alfa che ha dimostrato di saperci fare con le cover, anche sul palco di Sanremo.
Ermal Meta con Dardust – Golden hour
Ermal Meta è coraggioso. Ha scelto Golden hour di Jvke che in Italia non conoscono in tanti. Con Dardust qualità ed eleganza sono assicurati.
Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio
Carmen Consoli non è mai abbastanza omaggiata in tv. Mara Sattei e (l’interessantissimo) Mecna potrebbero fare una versione de L’ultimo bacio perfetta per le classifiche attuali.
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo
Il cantautorato indie che unisce le forze per rilegge un ever-green italiano che più ever-green non si può. Maria Antonietta, Colombre e Brunori Sas potrebbero lasciare tutti senza parole con Il mondo di Jimmy Fontana.
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita
La formazione che Tredici Pietro si porta all’Ariston darà sicuramente una nuova vita a Vita di papà Gianni Morandi e Lucio Dalla. Operazione curiosa.
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Besame Mucho
Portare a Sanremo in gara uno come Gregory Porter che ha due Grammy sul comodino è già tantissima roba. E Serena Brancale ce l’ha fatta. Fa niente se il brano è un po’ inflazionato.
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack
Chi se lo poteva aspettare che Sayf scegliesse Hit the Road Jack? Con lui due maestri come Britti e Biondi che rendono l’incontro ancora più interessante.
Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole
Parole Parole di Mina e Alberto Lupo l’abbiamo sentita innumerevoli volte. Probabilmente, però, l’incontro tra Fulminacci e Francesca Fagnani la trasformerà in qualcosa di diverso. Possibile che i ruoli si capovolgano con la conduttrice che esegue le parti di Lupo e il cantante romano quelle di Mina?
Samurai Jay con Belen Rodriguez e Roy Paci – Baila Morena
Non è la prima volta che Belen Rodriguez partecipa alla serata dei duetti del Festival. L’aveva già fatto nel 2010 con Toto Cutugno. L’incontro con Samurai Jay e Roy Paci su Baila Morena di Zucchero potrebbe regalarci una nuova hit o uno dei momenti più memabili della serata. O entrambe le cose.
Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
Luchè e Gianluca Grignani sono talmente diversi che il loro incontro potrebbe sorprendere. Inoltre, Falco a metà non è proprio la canzone più eseguita in tv tra i successi del cantautore milanese. Vagonata di punti in più perché questa esibizione potrebbe far scattare l’incontro di Grignani con Laura Pausini (co-conduttrice del Festival) dopo la faida del 2025.
Fedez e Marco Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
Se immaginare Marco Masini che canta Meravigliosa creatura non è così difficile, lo stesso non si può dire di Fedez. Incuriosisce.
Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto
Leo Gassmann riporta all’Ariston Aiello dopo qualche anno di assenza in cui il successo del cantante calabrese si è un po’ appannato. Scelgono Era già tutto previsto, capolavoro di Riccardo Cocciante ritornato all’attenzione del pubblico grazie a Parthenope di Paolo Sorrentino. È sempre bello sentirla.
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
Operazione simpatia che crea tanta curiosità. Il pezzo è forte e iconico. Anche se il paragone con la versione che Cristina D’Avena ha realizzato alcuni anni fa con Loredana Berté potrebbe risultare impegnativo.
Chiello con Morgan – Mi sono innamorato di te
Se Morgan non sbrocca prima o durante l’esibizione, la scelta di Chiello di riportarlo sul palco dell’Ariston è tanto artistica quanto furba. Peccato che anche Mi sono innamorato di te sia una canzone bellissima, ma altrettanto inflazionatissima. Anche perché i pezzi di Luigi Tenco che si meriterebbero di essere riportati all’attenzione del pubblico non mancano.
Tommaso Paradiso con gli Stadio – L’ultima luna
Cantare Lucio Dalla, di cui Tommaso Paradiso è un grande fan, non è mai sbagliato. Soprattutto quando si sceglie un pezzo come L’ultima luna che non è tra quelli più suonati in televisione. Chiamare gli Stadio per omaggiare il cantautore bolognese è un po’ prevedibile.
Levante con Gaia – I maschi
Scelta del brano e accoppiata non originalissime. Ma I maschi di Levante e Gaia potrebbe essere uno di quegli esperimenti che, se rilasciato sulle piattaforme streaming, potrebbe riportare la hit di Gianna Nannini in classifica.
Lda e Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
Andamento lento suona in televisione (e non solo) frequentemente. Incuriosisce però l’incontro tra due generazioni così lontane. Lda e Aka 7even potrebbero attualizzare un successo datato 1988.
Raf con The Kolors – The Riddle
Per il terzo anno consecutivo i The Kolors sono a Sanremo. Questa volta ospiti di Raf per rivisitare The Riddle, dimenticata hit Anni ’80 di Nik Kersha. Più che l’accoppiata vince la scelta non banale del brano.
Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore
Mi sei scoppiato dentro al cuore rientra tra le canzoni che abbiamo stra-sentito in tutte le salse. Vale un po’ il discorso fatto per Tenco, quanti brani meravigliosi di Mina sono lì che aspettano di essere riascoltati dal grande pubblico? Troppi. Qualche punto in più per l’incognita Claudio Santamaria. Nessun dubbio, chiaramente, sul fatto che Malika Ayane sia perfetta per interpretarla.
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
Michele Bravi e Fiorella Mannoia hanno già collaborato nel 2024 sulle note di Domani è primavera. Non che se la ricordino in molti, ma l’accoppiata non è così fresca come altre. Celebrano Ornella Vanoni, cosa buona e giusta sempre, con Domani è un altro giorno che negli ultimi mesi è suonata continuamente in televisione. Si potevano prendere strade più originali.
J-Ax con Ligera Country Fam.: E la vita, la vita
Bello l’omaggio a Cochi e Renato, ma anche in questo caso però siamo di fronte ad un brano, E la vita, la vita, iper utilizzato in tv. Talmente nelle corde di J-Ax che non è difficile immaginare cosa sentiremo a Sanremo.
Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
Quello che sentiremo sarà sicuramente emozionante e impeccabile. Arisa è una certezza. Però Quello che le donne non dicono è un brano decisamente inflazionato, per quanto bellissimo.
Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via
La canzone è davvero bella. Ma potrebbe non lasciare il segno. Eddie Brock e Fabrizio Moro sono molto simili. Il rischio è che non si capisca la differenza con l’originale e lasci abbastanza indifferenti.
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
Pezzone, ma tutto troppo prevedibile.
