Figlia di Cicale, compagna di Ultimo: Jacqueline Luna Di Giacomo ci affitta il cuore nel trappolone di Prime Video "Due cuori in affitto"
La compagna di Ultimo, figlia di Heather Parisi, debutta nella serie Prime Video per dimostrare che c'è vita oltre i dissing di famiglia e le ballate.

La dinastia delle cicale molla il passo di danza e si sintonizza sull’algoritmo del melò in streaming. Mentre mammà Heather Parisi continua a litigare con il mondo e con la scienza via social, Jacqueline Luna Di Giacomo si prende l’unica rivincita che conta: lo schermo di Prime Video nell’ennesimo polpettone amoroso intitolato "Due cuori in affitto". L’operazione è commerciale fino al midollo, al punto da arruolare come esca per le masse Giacomo Gianniotti, scappato dai fasti di "Grey’s Anatomy" per cadere nella solita melassa fatta apposta per il pubblico nostrano.
L’algoritmo mica cerca il metodo Stanislavskij, cerca il fatturato sicuro: si prende il bestseller cartaceo di Felicia Kingsley, lo si blinda incrociando una discendenza televisiva pesante con i sold-out continui del fidanzato Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, e il gioco è fatto. Per espugnare la cassa internazionale la bacheca di famiglia e il compagno giusto valgono molto più di qualunque altro titolo.
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Entra nel canale WhatsAppIl teatrino con Heather Parisi
Eppure c’è un oceano di silenzio che separa Roma da Hong Kong. Da oltre dieci anni la ragazza ha spento i contatti con la genitrice. Questa frattura profonda è diventata un bizzarro reality a cielo aperto quando l’ex stella di "Fantastico", interrogata sullo sgabello scomodo di Francesca Fagnani (al centro delle voci per un possibile addio alla Rai) nel salotto di "Belve", sulla sua presunta felicità nell’essere la suocera di Ultimo, scelse la via della finta dimenticanza esclamando un raggelante «Di chi? Non so di chi parli». Una recita che spinse la figlia a una durissima replica via web per smantellare la messinscena di una finta famiglia allargata felice.
Una ditta contro i dissing
Ma la distanza si misura nei fatti, non nelle chiacchiere. Se la celebre ballerina preferisce passare le giornate sulla piattaforma X a ingaggiare rissosi dissing contro l’obbligo vaccinale o a segnalare l’infettivologo Matteo Bassetti a Donald Trump invocando il confino digitale, la giovane neo-actress ha capito che l’unico vero passaporto per la libertà si scrive sul registro dei corrispettivi. Prima è arrivato il diploma alla New York Film Academy per studiare i codici della macchina da presa, poi il lancio sul mercato di "GiveMe", un marchio indipendente incentrato sul denim personalizzato. Una vittoria netta sul manicomio dei social: un albero genealogico complesso si bonifica meglio aprendo una ditta che alimentando i pettegolezzi pomeridiani.
I gufi di Ultimo
A bordo palco, poi, l’amore con l’ugola d’oro di San Basilio diventa il collante ideale per blindare il pubblico dei giovanissimi. Il legame sentimentale con l’idolo delle masse non è una vicenda da dare in pasto ai vecchi schemi dei paparazzi, ma un’alleanza solida che vive di ballate malinconiche al pianoforte e stadi sold-out. La nascita a New York del primogenito Enea, che la famosa nonna non ha mai voluto incontrare, ha chiuso il cerchio della vita reale contro il minestrone riscaldato del virtuale. Persino le ultime indiscrezioni su una presunta crisi dovuta a vacanze separate, un brivido estivo che ha fatto tremare i fan tra un’isola e l’altra, si sono sciolte davanti ai sorrisi dell’ultimo concerto-evento a Tor Vergata, liquidati con una semplice foto dal backstage che ha zittito i gufi.
Il trappolone di Amazon
Ora questa parabola si sposta in Sardegna per l’inizio delle riprese. Non è il primo ciak per la ragazza: c’erano stati "Never Too Late" su RaiPlay e "Io + Te" accanto a Matteo Paolillo. Ma qui la posta in gioco è industriale. Prodotta da Amazon MGM Studios, la serie la catapulta nel ruolo dell’eroina nata dalla penna d’oro di Felicia Kingsley, scrittrice da centinaia di migliaia di copie che divide i critici e unisce i fatturati. Accanto a lei si muove il redivivo divo italo-canadese che dopo aver maneggiato il bisturi a Seattle si è infilato dritto nel trappolone delle fiction nostrane, da "Diabolik" in avanti. Riuscirà il bel faccino a dimostrare che c’è vita oltre il cognome di mammà e le canzoni al pianoforte del fidanzato? Il dubbio resta, l’algoritmo ringrazia.