Federica Brignone spiazza dopo l'infortunio: “Danno permanente, come un’invalidità”. E svela cosa farà dopo il ritiro
La campionessa azzurra si è confessata in una lunga intervista. Rivelando come è venuta a patti con il dolore, e quali sono i suoi progetti per il futuro lontano dalle piste.

Federica Brignone torna a parlare e lo fa con una sincerità che sorprende. Dietro i due ori olimpici conquistati a Milano-Cortina, per la campionessa azzurra si nasconde una realtà complessa: una condizione fisica compromessa che la stessa sciatrice non ha paura a definire con parole dure. E così il suo racconto, svelato in un’intervista a Il Messaggero, mette in luce il lato meno visibile dello sport di altissimo livello. Fatto di dolore, limiti e sacrifici quotidiani. Ecco qui sotto tutti i dettagli.
Federica Brignone, la verità e il dolore dopo il grave infortunio
Il punto di svolta per Federica Brignone resta il grave infortunio al ginocchio del 2025, le cui conseguenze sono tutt’altro che superate. La campionessa lo spiega senza giri di parole, nella lunga chiacchierata con Il Messaggero: "Ora non posso correre, non posso giocare a tennis. La tibia non è a posto, purtroppo non tornerà come prima e neppure il ginocchio. Ho un danno permanente, come fosse un’invalidità". Una dichiarazione durissima che rende evidente quanto il problema sia strutturale, e non semplicemente legato a una fase di recupero.
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Entra nel canale WhatsAppLa sciatrice entra anche nei dettagli della sua quotidianità, oggi profondamente diversa rispetto al passato: "Il ginocchio è sempre gonfio, ha un’altra forma e la gamba ha problemi, non faccio la vita di prima ma un giorno spero di tornare a correre". E in questo senso, il riferimento al tennis, sport che ama particolarmente, diventa emblematico: "Mi dispiace molto, ora, non poter giocare a tennis per via dell’infortunio al ginocchio, che ha lasciato strascichi. Ecco, se potessi tornare a farlo, andrebbe molto meglio". Poi Federica aggiunge con realismo: "Di tennis non ne parliamo e nemmeno di balzi".
Eppure, nonostante questo quadro clinico complicato, Brignone è riuscita a tornare ai massimi livelli e vincere due ori. Un risultato che lei stessa però ridimensiona, allontanando qualsiasi tipo di retorica. "Secondo me i miracoli non esistono", dice, "ci vuole un sacco di olio di gomito. Bisogna sopportare il dolore e avere voglia di andare al di là dei limiti che ci poniamo".
Tra presente e futuro: cosa farà Federica Brignone dopo lo sci
A 35 anni, e con una carriera già entrata nella storia dello sport italiano, il tema del ritiro di Federica è inevitabile. Tuttavia, Brignone non sembra pronta a chiudere subito: "Il mio programma è fitto: torno al J Medical per curarmi la gamba, è il primo obiettivo. Preparazione atletica per tutta l’estate. Poi a fine estate si vedrà la situazione, proverò a rimettere gli sci". Un approccio pragmatico, in cui la priorità resta la gestione della condizione fisica.
Parallelamente, però, emerge anche una visione chiara del ‘post-competizioni’. Dopo anni vissuti interamente per la gara, la sciatrice sente forte il bisogno di recuperare ciò che ha messo in secondo piano: "Ho tante idee. Dopo una carriera così lunga e dedicata al 100 per cento, la prima cosa che farò e godermi quello che non ho potuto godermi in questi anni…Mi piacerebbe fare viaggi e curare le mie passioni, il mare, gli sport acquatici, mi piacerebbe giocare a tennis…Poi ho tanti progetti, vorrei iniziare con dei lavori e poi capire cosa mi appassiona di più. Vorrei fare qualcosa all’aria aperta e nella natura, continuare a lavorare con aziende che mi hanno supportato in tutti questi anni, abbiamo progetti anche con loro. Ho tante cose in ballo ma vorrei continuare a essere una sportiva e a stare nello sport".
