Dori Ghezzi su Fabrizio De André: “Non ero come le altre, ci eravamo indispensabili: poi gli diedero tre mesi di vita”

La cantante è tornata a parlare del suo matrimonio col cantautore genovese, dal primo incontro grazie a Cristiano Malgioglio fino alla malattia

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Dori Ghezzi ricorda Fabrizio De André. La cantante e vedova del cantautore genovese, infatti, è tornata a parlare della sua relazione e del suo matrimonio con ‘Faber’ in un’intervista al Corriere della Sera, dal primo incontro (grazie a Cristiano Malgioglio) fino alla malattia e la tragica scomparsa del marito. Scopriamo cosa ha detto e tutti i dettagli.

Dori Ghezzi e la storia d’amore con Fabrizio De André: com’è nata (grazie a Malgioglio), il primo incontro

"La prima volta che vidi Fabrizio fu al Lido di Genova (…) Ci fissammo dall’inizio alla fine, ma c’era sua moglie" ha raccontato Dori Ghezzi in un’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, durante la quale ha ripercorso anche e soprattutto la sua lunga storia d’amore con Fabrizio De André. "Io e Malgioglio eravamo in uno studio di registrazione. Al bar incrociammo Fabrizio, che era suo amico. Ci presentò" ha svelato la vedova del cantautore genovese: "Stava registrando ‘Valzer per un amore’. Me la cantò guardandomi negli occhi". Crisitiano Malgioglio fu dunque determinante nella nascita di una delle relazioni più chiacchierate nel mondo della musica. "Amare Fabrizio non era difficile. Lui era unico" ha ammesso Dori Ghezzi, rivelando anche un retroscena su Lucio Battisti: "Gli amici mi misero in guardia: ‘Ti farà soffrire’. Io invece ci credevo. Battisti capì: "Vedrai, non sarà una botta e via’ (…) Non sono mai stata una come tante. Ero quella che doveva salvarlo".

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Il sequestro e la malattia di ‘Faber’

Dopo il successo con Wess, il trasferimento nella Sardegna tanto amata da De André e, soprattutto, i quattro interminabili mesi del rapimento ("Eravamo sicuri che non ci avrebbero ucciso"), arrivò il matrimonio. "Non ne sentivamo la necessità. Non gliel’ho mai chiesto, l’ha deciso lui". Dieci anni dopo, tuttavia, il sopraggiungere della malattia del marito si fece inesorabile. "Si controllava ogni anno, eppure. Era in tour, durante le prove a Saint-Vincent gli vennero dei dolori forti, non riusciva a suonare la chitarra, la buttò a terra. Andò all’ospedale di Aosta. Gli dissero: ‘Le restano tre mesi di vita’. Il male era partito dai polmoni, ormai era ovunque" ha raccontato Dori Ghezzi al Corriere, ammettendo: "Fabrizio ne fumava tre pacchetti al giorno, una dietro l’altra e nemmeno le finiva, ha bruciato non sa quanti mobili. Il padre gli aveva chiesto di smettere di bere e lo aveva fatto. Purtroppo non gli chiese di smettere di fumare".


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