Dopofestival di Sanremo, c’è anche Aurora Leone: annuncio (triplo) di Nicola Savino e polemiche

Il conduttore designato per lo show post-Sanremo ha annunciato quali saranno i suoi 'compagni di viaggio'. Ma la scelta di nomi poco noti non sembra aver convinto.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Nicola Savino torna a condurre il DopoFestival per la quarta volta in carriera. Al suo fianco, come ha annunciato in una recente intervista lo stesso conduttore, ci saranno anche la comica dei The Jackal Aurora Leone, il compositore Enrico Cremonesi (già giurato a Sanremo Giovani) e il comico Federico Basso. L’annuncio non è però stato accolto con soddisfazione da molti addetti ai lavori, che dopo gli anni precedenti – dove a guidare lo show erano stati nomi di punta come Cattelan, Selvaggia Lucarelli e il mattatore Fiorello – si aspettavano un cast di maggior peso. Vediamo qui sotto tutti i particolari.

DopoFestival, il nuovo cast annunciato da Nicola Savino

Nicola Savino ha finalmente annunciato i suoi ‘compagni di viaggio’ in un’intervista rilasciata a Repubblica. Lo speaker radiofonico, che da domani sarà alla guida di Tali e Quali su Rai1, è stato scelto per la quarta volta come volto del DopoFestival di Sanremo, che andrà in onda dal 24 al 28 febbraio al termine di ogni serata della kermesse canora. Al fianco di Savino, stavolta, ci saranno tre co-conduttori: Aurora Leone dei The Jackal, Enrico Cremonesi e il comico Federico Basso.

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Nel presentare la squadra, Savino ha definito la Leone un vero "fenomeno", anche se in molti sono rimasti perplessi dalla scelta. Non c’è confronto, infatti, tra i nomi annunciati per il prossimo Sanremo e i predecessori illustri del DopoFestival come Fiorello – capace da solo di reggere l’intero show – o la stessa Selvaggia Lucarelli – che lo scorso anno al fianco di Alessandro Cattelan occupò gran parte della scena tra polemiche e commenti al vetriolo. Ma a quanto pare si è preferito puntare sulla coralità. E forse su volti, come quello di Aurora, che posso fare maggiore presa sulle nuove generazioni.

La ‘missione’ di Savino al DopoFestival

Nell’intervista a Repubblica, Nicola Savino ha anche spiegato come interpreta la sua ‘missione’ sanremese di quest’anno. "Per me il DopoFestival è un dopo partita", ha detto il conduttore, "lo vedo in termini sportivi. Dopo un match vuoi sentire l’allenatore, i giornalisti che fanno domande. Il bello è commentare…ci vogliamo divertire e divertire il pubblico a casa che, se no, si addormenta". Quanto al suo desiderio di condurre, un giorno, la kermesse vera e propria, Savino ha concluso senza battere ciglio: "Chi fa questo lavoro e dice che Sanremo non gli interessa, mente sapendo di mentire. Un calciatore che gioca in campionato sogna la Champions League. Carlo dice: ‘Presentarlo è la cosa più bella del mondo’. Il punto è costruirlo come direttore artistico. Non si può prescindere dai propri gusti, e va cercato il mix: portare Lucio Corsi e mescolarlo agli altri".


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