Altro che Sandokan, Can Yaman rivoluziona la sua carriera con una scelta drastica: "Voglio rovinarmi"
Svolta radicale per il divo turco: archiviato il ruolo di Sandokan, Can Yaman è pronto per vestire dei panni del tutto inediti, che cambieranno la sua carriera

Can Yaman è pronto a dare una svolta alla sua carriera. Lo ha confermato lui stesso durante la partecipazione alla terza edizione dell’On Air Festival a Palermo, dove è stato travolto dall’entusiasmo dei fan siciliani e ha parlato dei suoi prossimi progetti lavorativi.
Can Yaman rivoluziona la sua carriera dopo Sandokan: la decisione dell’attore
Dopo il grande impegno per interpretare Sandokan, Yaman ha voglia di cambiare aria. Insieme a Giovanni Nasta (già suo collega in Viola come il mare), sarà protagonista di una nuova serie comedy intitolata Bro, che ben rappresenta il suo prossimo desiderio lavorativo. Il divo turco ha infatti confessato che, dopo aver interpretato il più ‘figo’ dei personaggi, Sandokan, sentiva il bisogno di "autodistruggersi" artisticamente. Basta con il ruolo del bello a tutti i costi: ora vuole mettersi alla prova con l’autoironia, ispirandosi a quelli che ha definito i miti della comicità: Troisi e Benigni. "Mi volevo rovinare. – ha ammesso – Non avrei mai fatto commedia prima di Sandokan. Dopo averlo fatto ho iniziato a pensare all’autoironia".
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Entra nel canale WhatsAppÈ proprio da questa consapevolezza che è nato in Yaman il desiderio di dare una vera e propria svolta alla sua vita, dedicandosi ad un genere che fino a qualche tempo prima neppure aveva preso in considerazione: la commedia pura. E Bro, la nuova serie TV che lo vedrà protagonista, è proprio il primo esperimento in questo senso. Inevitabile dire che la curiosità di vedere l’attore turco, noto per essere il ‘bello e impossibile’ in TV, è tanta.
Il divo turco presto nel ruolo del cattivo?
Per chi invece aspetta di vederlo nei panni del "cattivo", l’attore non esclude nulla, ma dice che è tutta una questione di tempo: "Lo farò quando la gente sarà pronta a distinguere l’attore dal personaggio. – ha spiegato durante l’evento a Palermo – È come una partita a scacchi, ogni mossa va fatta al momento giusto".
