È morto Don Mazzi, il prete ribelle che ha dato voce agli ultimi anche in TV: gli ultimi giorni difficili e l'addio di Mara Venier

Si è spento a 96 anni Don Antonio Mazzi, il prete di Exodus che conquistò gli italiani anche in tv: da Domenica In ai grandi temi sociali, una vita al fianco degli ultimi.

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Redazione

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IPA

È morto don Antonio Mazzi. Il fondatore di Exodus, la comunità nata per aiutare giovani con problemi di dipendenza e disagio sociale, si è spento all’età di 96 anni dopo una vita trascorsa accanto alle persone più fragili. Sacerdote, educatore e comunicatore, aveva trasformato l’accoglienza in una missione quotidiana, diventando uno dei volti più riconoscibili del cattolicesimo sociale italiano.

Addio a Don Antonio Mazzi: gli ultimi giorni, i ricoveri e la causa della morte

Negli ultimi mesi la salute di don Mazzi era diventata sempre più fragile. Il sacerdote aveva affrontato diversi ricoveri ospedalieri e periodi di difficoltà fisica, ma aveva continuato a mantenere il legame con la sua comunità e con i ragazzi di Exodus, il luogo che aveva contribuito a costruire e che considerava la sua casa.

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Negli ultimi giorni le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso, avvenuto circondato dall’affetto delle persone a lui più vicine. Non è stata comunicata una causa specifica della morte di Don Mazzi: il quadro è stato quello di un progressivo aggravamento legato all’età avanzata e alle condizioni generali di salute.

Chi era don Mazzi: Exodus, i giovani e il volto televisivo a Domenica In

Nato a Verona nel 1929, Antonio Mazzi aveva conosciuto presto la fatica e la fragilità. La perdita del padre e un’infanzia difficile segnarono profondamente il suo percorso umano, alimentando quella sensibilità che negli anni lo avrebbe portato a schierarsi sempre dalla parte degli ultimi.

Ordinato sacerdote nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, scelse una strada lontana dalle posizioni più tradizionali: stare nelle periferie, incontrare chi aveva perso la strada, offrire una possibilità a chi sembrava non averne più. Negli anni Settanta arrivò a Milano, nel cuore dell’emergenza eroina, e da quell’esperienza nacque Exodus, diventata negli anni una rete di comunità e progetti educativi in Italia e all’estero.

Accanto all’impegno sul campo, don Mazzi fu anche un volto popolare della televisione italiana. Negli anni Novanta divenne una presenza familiare soprattutto grazie a Domenica In, dove partecipò più volte al fianco di Mara Venier, con cui nacque un rapporto di profonda amicizia. Proprio la conduttrice veneta ha ricordato il sacerdote subito dopo la sua scomparsa: "Oggi perdo il mio secondo padre … sei stato un "prete da marciapiede " che ha donato amore a tutti!!!!!", ha scritto su Instagram. Nel 2019 la conduttrice gli dedicò una puntata speciale per i suoi 90 anni. La televisione, per lui, fu un altro strumento per arrivare alle persone: partecipò a dibattiti e programmi dedicati ai temi sociali e continuò il suo dialogo con il pubblico anche attraverso rubriche su TV2000, Odeon TV e RTL 102.5.


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