Nel contesto delle indagini e del dolore collettivo per la tragedia avvenuta a Crans-Montana la notte di Capodanno, un episodio di violenza ha colpito anche il mondo dell’informazione. Il giornalista Rai Domenico Marocchi e la sua troupe sono stati aggrediti mentre documentavano la tragedia legata all’incendio nel locale Le Constellation che ha causato la morte di 40 persone (di cui 6 italiani). Ecco cosa è successo.
Crans-Montana, troupe Rai aggredita: il racconto di Domenico Marocchi
L’aggressione si è verificata nei pressi del ristorante dei gestori del locale dove si è sviluppato l’incendio nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. Marocchi si trovava sul posto con la troupe di Uno Mattina News e il collega Alessandro Politi quando alcune persone hanno iniziato a insultarli e minacciarli verbalmente. Il giornalista Rai ha ricostruito così la dinamica:
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"Noi eravamo sotto al ristorante dei Moretti con la troupe di Uno Mattina News e con il collega Alessandro Politi di Storie Italiane. Sono arrivate tre persone che ci hanno minacciato, ci hanno insultato e hanno insultato gli italiani".
Successivamente, l’aggressione è degenerata con l’arrivo di altre persone:
"Subito dopo sono arrivate altre persone, probabilmente lavoratori della zona, e in quel momento è partita l’aggressione". Per mettersi in sicurezza, Marocchi e i colleghi si sono rifugiati nelle auto, ma nemmeno questo ha fermato gli attacchi: "Io sono stato spinto – ha raccontato – e ci siamo rifugiati in auto. La macchina è stata colpita e quelle persone hanno continuato a insultarci e a minacciarci".
Il messaggio su Instagram
Dopo l’accaduto, Domenico Marocchi ha voluto tranquillizzare amici e colleghi con un messaggio pubblicato sui social. Nel post ha spiegato che, pur essendo stati momenti difficili e spaventosi, le conseguenze sono state limitate dal punto di vista fisico. Tuttavia, ha voluto evidenziare ciò che l’episodio racconta del clima sociale che ha incontrato sul luogo:
"Ragazzi tutto ok. Grazie per i messaggi. Sono stati 10 minuti abbastanza brutti perché erano tante persone. Persone aggressive. Ma niente di grave. Ciò che mi delude e che fa male è che quello che è successo oggi ha un valore sociale e racconta un ambiente incattivito e poco collaborativo. Il pensiero corre alle vittime e ai ragazzi feriti che affronteranno delle vite durissime a causa di gente probabilmente senza scrupoli. Una tragedia annunciata".
Chi è Domenico Marocchi, dal Tg1 a La Volta buona
Domenico Marocchi, classe 1981, è un giornalista professionista italiano con una lunga carriera nella televisione di Stato. Nato a San Benedetto del Tronto e laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, ha iniziato la sua attività giornalistica in radio locali e come corrispondente di cronaca per diverse emittenti, tra cui Canale Italia e Sky TG24. Ha svolto anche un periodo di tirocinio presso la redazione del TG1 della Rai.
Dal 2012 è legato stabilmente alla Rai, per cui ha lavorato come inviato in numerosi programmi di successo come Unomattina, La vita in diretta, Storie Italiane, Oggi è un altro giorno e La Volta Buona. La sua attività lo porta spesso in territori diversi per raccontare cronaca, attualità e temi sociali, sia in studio che in collegamenti sul campo. Per La Volta Buona ha seguito il dietro le quinte dell’edizione 2025 di Ballando con le stelle. Da tre anni è anche una presenza fissa del Festival di Sanremo, che segue da inviato per diversi programmi della prima rete.