Domenica In - Sanremo 2026, Tommaso Paradiso rimprovera Mara Venier: "Ma che ti ho fatto?". E Ditonellapiaga non smette di piangere

Nella prima parte di Domenica In è accaduto di tutto con Elettra Lamborghini e Mara Venier, mentre Ditonellapiaga è in lacrime: cosa è successo

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Al via la puntata speciale di Domenica In dedicata al Festival di Sanremo 2026 e condotta da Mara Venier in diretta dal Teatro Ariston. Per l’occasione, la conduttrice intervista tutti i Big in gara alla kermesse musicale (tranne Raf che è malato), quindi anche il vincitore dell’ultima edizione diretta e condotta da Carlo Conti, Sal Da Vinci. Dal prossimo anno, infatti, sarà Stefano De Martino il direttore artistico e il presentatore di Sanremo. Ecco cosa è successo nella prima parte della puntata di Domenica In su Sanremo di domenica 1 marzo 2026 (qui il riassunto della seconda parte).

Domenica In – Speciale Sanremo, puntata 1 marzo 2026: cosa è successo

La lunga puntata di Domenica In – in onda dalle 14:00 alle 20:00 – inizia dal successo ottenuto da Ditonellapiaga, arrivata terza al Festival di Sanremo e vincitrice del premio per la migliore composizione musicale con la sua Che fastidio!. "Sono felicissima!", dice la cantante. "Che bello, perché io ho fatto una tripletta: sono arrivata terza, abbiamo vinto il premio della composizione – un premio condiviso -, quello delle cover, una delle più grandi soddisfazioni della mia vita. E per me il 3 è il numero perfetto, quindi per me è stato un Sanremo perfetto. Non mi aspettavo nemmeno di essere presa al Festival. Wow, sono senza parole!", spiega Ditonellapiaga. "Mi porto a casa un lavoro di squadra stupendo, perché tutto quello che vedete non è solo merito mio. E mi porto a casa anche il fatto che l’originalità poi viene premiata", rivela Margherita in lacrime e Mara Venier la sostiene: "Dopo una settimana di tensioni, ci sta tutto, ci stanno anche le lacrime, credimi!". Poi lascia il palco dicendo: "Ora la smetto di piangere, promesso!".

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Il secondo artista è J-Ax, che ha portato sul palco dell’Ariston Italia Starter Pack. "Tu puoi tenere il cappello vero", dice il rapper appena entra, dopo che Mara ha ricordato che la sera prima le aveva dato il suo cappello da cowboy. Poi J-Ax parla della sua canzone, raccontando come è stata quest’ultima settimana: "Sono venuto a fare una cosa molto diversa da me, da come la gente era abituata a vedermi. Sono riuscito a portare una passione che ho da tanti anni, quella per il country. Ho detto: ‘Se devo fare una pazzia, la devo fare davanti a tutta Italia! Ieri quasi ho pianto quando ho visto tutta l’orchestra indossare il cappello che gli avevo regalato. Ma ho sempre portato me stesso". Dopo l’esibizione sulle note della canzone portata a Sanremo, si passa alla serata cover: "Erano anni che aspettavo di avere un’occasione importante per restituire a loro quello che mi hanno dato. Io sono cresciuto con i dischi di Enzo Jannacci, tra gli altri. Io ho fatto un pezzo con lui nel suo ultimo disco. Poi Cochi non è mai stato a Sanremo, quindi ci voleva". E poi, rispondendo a una domanda del giornalista Paolo Giordano, aggiunge: "Il luogo comune più grave degli italiani? Io mi sono stancato di trovare i difetti agli italiani, non l’ho scritto per prendere in giro gli italiani, io ho scritto di come ci vedono gli altri, infatti poi dico che abbiamo anche dei difetti. Ho scritto un pezzo per spiegarvi che siamo un po’ più complicati di così. E ho scritto che ‘serve una brutta canzone’, perché ogni volta, quando il popolo sceglie qualcosa come ‘tormentone’, un termine che è quasi diventato dispregiativo, deve per forza screditarlo, dire che ha poco valore, e io gliel’ho sbattuto in faccia: ‘Serve una brutta canzone che fa…".

Poi è la volta di Tommaso Paradiso con la sua I Romantici. "Questa cosa di Sanremo psicologicamente mi ha aiutato tantissimo, perché io amo stare nella comfort zone ma questa esperienza mi ha rafforzato. Mi sento un uomo migliore", dice Paradiso. Dopo aver parlato di Carlo Verdone, il primo a essere chiamato da Tommaso per la serata cover, l’opinionista Roberta Tagliavini, non essendo abituata a usare il microfono gelato, lo usa male e Iva Zanicchi scherza sulla ‘gaffe’ di Laura Pausini: "Anche la Pausini l’aveva, non si capisce dove". Poi Tommaso gela Mara Venier, dicendo che invita sempre tutti a cena a casa sua – Venditti, Lauro, Ultimo – ma a lui non lo chiama mai: "Ma che ti ho fatto? Non mi scrivi", e lei, dopo aver detto che non era vero, gli promette che gli scriverà per invitarlo.

Subito dopo tocca a Fulminacci con la canzone Stupida sfortuna, un brano che canta usando una banana come microfono. E scopriamo subito quanto può essere divertente e gentile il cantautore, che si presta a una richiesta di Mara Venier. La padrone di casa, infatti, svela di non seguirlo su Instagram quando l’attenzione viene puntata sulla copertina di Stupida Sfortuna, quella con la banana pubblicata da Fulminacci sul suo account ufficiale. Allora la Venier gli chiede di fare un selfie insieme, così "ci seguiamo". Ma la parte più comica arriva dopo, quando Venier, dimenticandosi che stanno usando il suo cellulare per condividere il post, vedendo un messaggio, gli chiede: "Chi è Yari?". Fulminacci, giustamente, le ricorda che non può saperlo perché il telefono non è suo, sottolineando inoltre che ora sa proprio tutto della sua vita privata (anche il codice Pin). La Venier però evidenzia: "Io non ho nulla da nascondere tanto". Poi, pensando al duetto con Francesca Fagnani, gli viene chiesto che belva si senta: "Io mi sento un procione perché mi divertono i suoi tempi comici, come in quei video in cui vengono beccati a rubare qualcosa e ti fissano con quello sguardo che fa ridere", risponde Fulminacci.

Arriva Sayf, secondo classificato a Sanremo con Tu mi piaci tanto. Quando Mara Venier gli chiede a chi dedicherebbe la sua canzone, il cantante risponde: "Racconta tante cose, emozioni, non è nata come una dedica precisa. Sono grato a tutte le persone che mi vogliono bene, quindi dedico la mia canzone a tutte loro". Subito dopo ecco Nayt, al sesto post al Festival di Sanremo con Prima che. "Io continuo a perseverare sulla strada di non voler salire su un piedistallo. Io scrivo grazie al contatto che ho con le persone. Sento mie le gioie e le paure delle persone. Se mi staccassi da questo, non sarebbe più così forte quello che scrivo, non rappresenterei più queste persone, per me importanti", dice Nayf.

Poi è il turno di Elettra Lamborghini, energica come sempre. E parte subito lo spettacolo (e meno male!): "Ho il telefono nella schiena", dice poco prima di iniziare a parlare di festini bilaterali. Per far sì che il telefono scenda fino alla gambe per poi cadere a terra, Lamborghini inizia a scuotersi tutta e, con l’aiuto di Mara Venier, riesce a recuperare il cellulare. Nel frattempo Iva Zanicchi scherza: "Ma questa è una cosa pornografica". "Non ha mai dormito in questa settimana, è comprensibile che sia stressata", la giustifica così Mara Venier, che poi, tenendo in mano il cellulare di Elettra e vedendo un video con protagonista il marito di quest’ultima, commenta il fisico dell’uomo: "Ma è un gran figo!", e lei risponde: "Te gusta la mangusta!" Per quanto riguarda la 26esima posizione a Sanremo, dice che il 26 è il suo numero fortunato, perché è il giorno in cui ha sposato suo marito, e ricorda che l’ultima volta, nel 2020, aveva ottenuto una posizione peggiore nella classifica finale: "Ad maiora!", conclude.

Non mancano sul palco dell’Ariston Marco Masini e Fedez con Male necessario, dopo aver ottenuto il quinto posto a Sanremo. "Io non ho visto il rapporto con Fedez come un rapporto padre e figlio, tra i due il padre è lui, perché penso che quando si è grande si impara dai più giovani. Che tra noi ormai ci sia un grande affetto, sì, come due uomini", dice Masini, rispondendo a una domanda di una giornalista. Al momento il duo artistico non ha programmi per il futuro, perché si è concentrato su Sanremo: "Al Festival l’obiettivo era dare tutto quello che potevamo dare. Non abbiamo rimpianti, tutto quello che arriva è grasso che cola. Noi ci siamo goduti questa esperienza appieno". E Masini aggiunge: "Io penso che l’errore più grande nella vita sia pensare di avere tempo". Quando viene chiesto a Fedez quale sia il "mostro" che ora lo attanaglia, il rapper risponde: "La ricerca della serenità, che credo sia un denominatore comune a tante persone, niente di speciale".

La prima domanda a Leo Gassmann è sulla polemica riguardante il padre Alessandro Gassmann: l’attore aveva condiviso un post in cui si chiedeva il motivo per cui Gianni Morandi è salito sul palco di Sanremo insieme al figlio nella serata dedicata alle cover, mentre lui non ha potuto presentare la sua ultima fiction durante l’evento. Una situazione già chiarita, ma Leo risponde senza esitazione alla domanda: "Io stimo Tredici Pietro, Gianni Morandi e LDA. Papà chiedeva chiarezza in maniera ironica, noi stimiamo la famiglia Morandi".


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