Domenica In, caos da Mara Venier. Al Bano si arrabbia con Romina e piange: “Una pugnalata nel cuore”. Littizzetto “turbata”, poi crolla anche Serena Brancale
Il menu di Domenica In nella giornata del 3 maggio 2026 è stato ricco, Al Bano ha mostrato rabbia per Romina Power, ma anche Serena Brancale si è commossa

Siamo arrivati a domenica 3 maggio 2026, non può quindi mancare come sempre in questo giorno della settimana l’appuntamento con "Domenica In", giunta alle battute finali di questa stagione, che dovrebbe l’ultima con Mara Venier alla guida. La conduttrice è ovviamente affiancata dai suoi "tre moschettieri", Tommaso Cerno, Enzo Miccio e Tommaso Cerno, con un menu davvero ricco che prevede diversi ospiti interessanti.
Domenica In, puntata 3 maggio 2026: le lacrime di Al Bano e la risposta a Romina Power
Il primo ospite della puntata di "Domenica In" di domenica 3 maggio 2026 è Al Bano, che si inginocchia subito davanti a Mara Venier, per poi abbracciarla in segno di affetto. "Più lavoro e meglio mi sento, mi stancherei se non lavorassi(è reduce da un concerto a Praga, ndr). Ho due lavori, quello artistico, poi quello in Puglia, che è vero lavoro. Il mio grande amore è sempre la musica, poi c’è la campagna, da cui sono scappato per fare quello che ho fatto, ma il ritorno era inevitabile".
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Entra nel canale WhatsAppQuesta è stata l’occasione per lui per rispondere alla ex moglie Romina Power, che in un’intervista di pochi giorni fa a "Belve" ha parlato del dolore che li accomuna per la scomparsa della figlia Ylenia, la loro primogenita, di cui si sono perse le tracce nel 1994. "Ho il dovere di rispondere perché ci sono certe risposte che non ho gradito", Mara riferisce di poterla solo fare ascoltare visto che Romina non ha dato il consenso per la messa in onda. A quel punto Al Bano si chiede il perché, la Venier risponde: "Chiedilo a lei".
Lui ci tiene a fare una precisazione sul loro rapporto: "Eravamo già agli sgoccioli quando è scomparsa Ylenia, la crisi è iniziata nel 1989, ho tentato di tutto per salvare l’unione, lei andava in America, io aspettavo, era talmente piena di non so quale realtà che non mi ha neanche visto. La famiglia è sacra, i figli non ti chiedono di venire al mondo, tu sei responsabile, un padre e una madre sono indispensabili. Chi andava in giro a New Orleans con l’ispettore della polizia? Io, mi ha portato in macchina con altri poliziotti nei posti più trucidi, dove spacciavano, con le pistole in mano, come si fa a dire che non c’era il sostegno? Dov’eri tu? Perché spari queste cose alle mie spalle? Ha detto che siamo stati là e io me ne sono andato via per fare il mio lavoro, ma è una frase da schiaffi, da pugnalata nel cuore".
Le parole dell’artista nei confronti della ex diventano ancora più forti: "Cara Romina, in quel periodo noi lavoravamo insieme, siamo stati un mese a New Orleans, sai cosa abbiamo vissuto e come, io non me ne sono andato, ho capito che non ci fosse più niente da fare dopo un mese. La realtà l’ho capita, è tragica, ho dovuto accettarla, lascerei in pace mia figlia, lo dico da padre, so di essere un grande padre, l’ho sempre dimostrato e lo dimostrerò, non solo con lei, ma con tutti i miei figli. Non lo merito, non è giusto, non è vero quello che hai detto, non sono andato via per tornare al lavoro, dovevamo farlo, siamo andati insieme al lavoro, poi questo è finito. L’ultima serata l’abbiamo fatta a San Siro nel 1994, della tragedia sapevo tutto, dovevamo rispettare quel contratto, era l’ultima serata fatta insieme. Le ho detto: ‘Romina, guarda cosa sta accadendo in questo momento, tu hai deciso di non volerlo più, io continuerò a vivere, anche ad aspettare, ma ho capito che non ci fosse più niente da fare. Nella vita bisogna saper reagire, ho avuto la fortuna immensa, ho avuto l’idea bella di fare anche un duo con un successo grande, poi prendi le distanze anche dal genere di musica, le hai scritte anche tu, come si fa a cambiare la realtà di quel periodo? Perché le hai definite banali? Potevi non farle, chi ti ha obbligato? Ylenia è nel cuore di Romina, è nel mio cuore (non riesce a trattenere le lacrime, ndr)".
Il suo discorso sulla donna con cui è stato sposato a lungo prosegue con toni decisi, ma intrisi di sofferenza: "Non ammazzarmi, non lo merito, so che sono stato un grande sostegno, un grande pilastro, non sono andato a fare serate fregandomi della cosa, ho accettato la verità, è stata dura ed è dura, non passerà mai, ma non mi creo illusioni. Ylenia sta in questo cuore e sicuramente anche nel tuo. Non ho accettato la volta in cui è andata in Spagna inuna trasmissione a dire che io la picchiavo, come si fa a dirlo".
L’ironia e i racconti di Luciana Littizzetto
Ospite di Mara Venier è anche Luciana Littizzetto, una che si distingue sempre per il suo sarcasmo, ma che questa volta ha voluto rivelare parti di lei che sono ancora poco note.
La comica sottolinea di essere rimasta colpita dal racconto di Al Bano: "Ho le ossa molli, sono turbata", anche Mara conferma di non essersi mai aspettata queste parole.
Ora lei ha scritto un romanzo, uscito il 21 aprile, dal titolo "Il tempo del La La La", lei racconta di questo: "Mi piaceva parlarne, il titolo si riferisce al tempo di quelle della mia età, le protagoniste sono tre donne, che veleggiano sui 60 anni,una delle tre deve fare il compleanno, le amiche vogliono festeggiarlo, lei non vuole, le fanno una festa a sorpresa, ma glielo dicono. E’ il tempo in cui hai già fatto un sacco di cose, hai lavorato, hai costruito, sei arrivata a un punto di non sapere come andare avanti, come i cantautori che hanno le rime perfette, non sanno come andare avanti, per questo lalleggiano e dicono ‘lallalà’. E’ quello della nostra generazione, che non si ricordano niente, nemmeno i nomi".
La Littizzetto parla poi del tempo che passa: "Noi siamo queenager, un po’ regine e un po’ teenager, non mi sento tanto cambiata rispetto al passato, fisicamente sì, ma l’anima di prima è la stessa, anzi con nuove consapevolezze, non dico certezze, ma cose che hai imparato vivendo, continui a essere balenga come prima". Non è mancato un accenno ai figli: "Stanno leggendo il romanzo, lo hanno quasi finito, è venuto abbastanza lungo, gli intrighi si sviluppano hanno un finale ognuno incastrato nell’altro".
Non è mancato un videomessaggio di Fabio Fazio: "Lei è parte di me, non solo della storia personale, ma fisica. La percepisco come la cervicale All’inizio pensavo che il libro se lo fosse fatto scrivere da qualcun altro, poi leggendolo l’ho trovato intenso e leggero come lei. E quindi purtroppo è suo e ce lo teniamo così com’è. È anche riuscito bene". Ecco quindi il commento di "Lucianina" con il suo consueto spirito: "Fabio, siamo in Rai di nuovo! Che emozione! A distanza, eh, perché siamo in collegamento. È già un avvicinamento. Ci vogliamo bene, lo mando tantissimo a ca*are, lui un po’ meno. C’è quella confidenza che ci permette di dire sempre come la pensiamo. La stima non cambia e l’affetto nemmeno".
Il racconto di Serena Brancale
Protagonista della puntata è anche una cantante che abbiamo visto recentemente al Festival di Sanremo, Serena Brancale.
La cantante, che abbiamo visto nelle ultime due edizioni del Festival di Sanremo, ha sottolineato come la popolarità acquisita abbia inevitabilmente modificato la sua quotidianità: " Sì, ma non ho mai vissuto la delusione così come la bocciatura come qualcosa che non facesse parte del percorso. Anema e core era la festa, la canzone giusta al momento giusto. Ero convincente nel mio essere festa, nel mio volermi divertire. Un’immagine diversa da quella scelta per quest’anno, meno personaggio".
La sua partecipazione all’Ariston quest’anno è stata diversa, in tanti sono rimasti colpiti dalla sua scelta di presentarsi in finale con un vestito della mamma scomparsa, a cui lei era legatissima. Lei non ha potuto non sottolinearlo: "Mi sono raccontata come figlia, per raccontarmi in una canzone che dovevo dedicare a mia madre. In passato sembrava che non fosse mai il momento giusto ma quest’anno, che mi sentivo più sicura, ho voluto cantare qualcosa di intensissimo e che mi sarebbe rimasto per sempre".
Questa è stata l’occasione anche per ricordare la mamma: "Mamma era un’artista poliedrica e mi ha inculcato l’amore per il bello. Ci ha sempre educati all’arte, era solare, determinata, colta – ha detto con gli occhi lucidi -. Ultimamente non la sogno però durante lo studio della canzone che ho portato a Sanremo si, cose buffe sulla tecnica perchè anche lei era una cantante. Stanno accadendo cose belle, sia a me ma anche per mio fratello e mia sorella; mi capita quindi di pensare peccato che mamma non c’è…".
ll momento felice di Nicolò Filippucci
Presente in studio anche Nicolò Filippucci, cantante che si è fatto conoscere per l apartecipazione alla scorsa edizione di "Amici", ma che soprattutto ha da poco vinto nelle "Nuove Proposte" al Festival di Sanremo.
Lui annuncia di essere pronto a partire per un tour: "Abbiamo annunciato qualche data, partiamo a giugno. Sono molto contento, stanno succedendo tantissime cose, sono contento di quello che sto facendo, stiamo facendo con tutto il team. Io mi sento la stessa persona anche dopo Sanremo, sono un ragazzo molto semplice, ma sono felice, non vedo l’ora di fare tante esperienze".
Prima di lasciare lo studio lui ha però una richiesta, fare una foto con mara Venier, dicendo: "Quando mi ricapita", lei replica: "Come è carino questo ragazzo, bello come il sole, dolce, mi piace".
