Domenica In, bufera dopo l'ospitata di Giorgia Meloni. La replica della Rai (che non convince)
Il collegamento di ieri con la premier ha scatenato proteste online e dalle opposizioni. Secca la risposta di Viale Mazzini, che difende la scelta con forza. Ecco i particolari.

La nuova stagione di Domenica In è partita col botto, ma anche con una polemica destinata a far discutere. Nella puntata inaugurale di domenica 21 settembre, a rubare la scena è stata la presenza inaspettata di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, collegata da Roma in occasione della candidatura della cucina italiana a Patrimonio Unesco 2025. Un’apparizione, quella della premier, che è stata giudicata inopportuna dalle opposizioni, vista l’imminenza delle elezioni in diverse regioni italiane. Ma in difesa dello ‘spot’ meloniano è subito intervenuta la Rai con un comunicato. Vediamo qui sotto i dettagli.
Domenica In, scatta la polemica sull’apparizione di Giorgia Meloni
Il pranzo della domenica diventa il palcoscenico di una querelle politico-televisiva. Così la prima puntata di Domenica In, attesa per l’omaggio a Pippo Baudo e per le innovazioni nel format, ha fatto discutere per motivi diversi. Tutto è iniziato con il collegamento da Roma per il ‘pranzo della domenica’, a cui anche la presidente Giorgia Meloni ha preso parte accanto a volti celebri come Sabrina Ferilli e Paolo Bonolis. Per omaggiare il nostro Paese, in occasione della candidatura della cucina nostrana a Patrimonio Unesco, la premier ha spiegato: "La cucina italiana è una delle cose più straordinarie che abbiamo, che raccontano la nostra cultura, la nostra identità, la nostra tradizione".
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Entra nel canale WhatsAppL’assenza di contraddittorio ha fatto però storcere il naso alle opposizioni, così come il fatto che la premier sia apparsa in tv a poche settimane dalle regionali. "Giorgia Meloni continua a rifiutarsi di venire in Parlamento", ha tuonato Elly Schlein, "però continua a trovare il tempo di confezionare spot elettorali sul servizio pubblico". Dura anche la presidente della commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia: "È veramente triste vedere in Rai, in una trasmissione molto seguita un’intervista alla premier Giorgia Meloni, mentre in alcune regioni si va al voto".
La replica ufficiale della Rai
Intanto, mentre la polemica saliva di tono, la Rai è corsa ai ripari con un comunicato: "Valorizzare la tradizione del pranzo domenicale significa riconoscere un rito che unisce famiglie, comunità e persone, tramanda saperi gastronomici, rafforza i legami sociali e rappresenta un tratto distintivo della cultura e dell’industria italiana nel mondo". E ancora: "L’iniziativa, diffusa su tutto il territorio nazionale, ha visto la partecipazione di 10 città capofila, espressione di amministrazioni di ogni orientamento politico – dal centrodestra al centrosinistra – con eventi partecipati in decine di Comuni italiani. Proprio in quest’ottica di coralità e inclusione, durante il collegamento da Roma, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il sindaco della città Roberto Gualtieri hanno lanciato l’iniziativa. Il simbolico ‘passaggio di microfono’ tra il Presidente del Consiglio e il Sindaco di Roma ha rappresentato il senso condiviso dell’iniziativa".
Poi la chiusura con cui Viale Mazzini si è in sostanza auto-assolto: "Per la Rai, si è trattato di una pagina di autentico Servizio Pubblico nel racconto della cultura, delle tradizioni, della nostra industria e della promozione dell’Italia a livello internazionale".
