Domenica In, Mara Venier preoccupa: "Devo operarmi, scusatemi". E Luca Argentero la imbarazza: "Non osavo pensarlo"
Nella puntata del 9 novembre non manca il saluto al Maestro Vessicchio e una rivelazione di Mara Venier, oltre a momenti di imbarazzo con Argentero: cosa è successo

Nella nuova puntata di Domenica In, condotta da Mara Venier il 9 novembre 2025, su Rai Uno, tante emozioni con Nino D’Angelo che si racconta tra carriera e vita privata a cuore aperto, partendo dall’incontro con la moglie Annamaria, passando per le tangenti richieste dalla camorra a Napoli, e concludendo con il periodo di depressione vissuto quando è morta la madre. Poi Luca Argentero e Valentina Lodovini presentano il nuovo film Una famiglia sottosopra, uscito al cinema lo scorso giovedì. Ecco cosa è successo nella puntata del 9 novembre 2025 di Domenica In.
Domenica In, puntata 9 novembre 2025: cosa è successo
La puntata si apre con un’intervista a Nino D’Angelo, pronta a presentato il docufilm realizzato dal figlio e dal titolo 18 giorni. "Io sono un privilegiato, ho avuto poco dalla vita quando ero ragazzino, ma ora sto avendo troppe cose, è esagerato. Non sto capendo più nulla. Che tuo figlio faccia un film su di te è la massima aspirazione per un padre, ti senti proprio amato. Penso che tutti quelli che hanno avuto poco arrivino prima alla felicità, tutti dovremmo assaggiare il poco e il tanto. Penso che essere amato sia una cosa molto bella, dovrebbe succedere a tutti per almeno 5 minuti. Io sono partito che volevo fare il cantante di matrimoni, ma non mi aspettavo di arrivare fin qui, davanti a Mara Venier che mi fa tanti complimenti", dice Nino D’Angelo.
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Entra nel canale WhatsAppDopo un video tributo per l’artista, D’Angelo, commosso dall’amore del pubblico in studio, si inginocchia per terra e poi si alza ed abbraccia Mara Venier. A questo punto l’ospite si concentra sull’inizio della storia d’amore con la sua amata moglie, Annamaria, rispondendo alla domanda "Quali sono i 3 giorni più felici della tua vita?": "Quando mi sono innamorato di Annamaria, vedere questa ragazzina che portava il caffè a tavola… Io ho conosciuto suo padre quando ero un ragazzo di strada, aveva notato il mio talento e mi ha portato a casa sua. Lui scriveva canzoni napoletane. Mi ha visto in una festa di piazza mentre cantavo un brano e da quel momento mi ha seguito sempre. Un giorno si è avvicinato a me e mi ha offerto una sigaretta. Arrivati a casa sua, la figlia che ci ha portato il caffè al tavolo. Appena ho visto questa creatura – aveva 12 anni – mi sono detto: "Madonna mia, quanto è bella’. Io ero fidanzato, ma la mia fidanzata dell’epoca voleva il cinema, voleva andare a ballare. Io non avevo una lira… invece Annamaria era rara. Annamaria era una bellezza del popolo e mi sono detto: ‘Madonna, io mi devo sposare questa ragazza’. A lei mi vergognavo di dirlo perché era troppo piccola. Io giocavo a biliardino con un ragazzo molto bello, quando mi ha detto che era interessato ad Annamaria, sono diventato il più grande giocatore di biliardino al mondo, l’ho ammazzato quel biliardo! Sono corso da lei e vicino all’ascensore le ho detto che volevo dirle troppe cose, ma alla fine le chiesi un bacio e lei mi diede uno schiaffo in faccia. Poi si è calmata, perché le ho dato tante cose belle con un tono dolce".
E ancora, il fidanzamento di nascosto e il matrimonio quando Annamaria era già incinta: "Ci siamo fidanzati di nascosto, quindi ho tradito mio suocero. Lui l’ha saputo tardi, quando l’ho messa incinta e lei era ancora minorenne, aveva 14 anni. L’ho ‘uccisa’, povera creatura. Ci siamo sposati che aveva Tony in grembo e 16 anni d’età". "Non c’è da meravigliarsi, pure io mi sono sposata a quell’età, a 17 anni ma siamo lì. Anche io avevo combinato un guaio! Prima era scandalo, oggi no!", commenta Mara Venier. Poi D’Angelo aggiunge: "Di tutte le canzoni d’amore lei era la musa, ognuno di quei brani ha il suo volto. Tutti i giorni litighiamo, ma poi facciamo pace. Il giorno che non ti litigheremo più, diventerà tutto noioso. Io sono gelosissimo, lei non lo so, lo dovete chiedere a lei. La seconda cosa bella è la nascita di Tony e la terza sono i nipoti! ".
Poi Mara Venier dice di non vedere l’immagine di Nino D’Angelo a Venezia con la famiglia (il docufilm è stato presentato in anteprima nazionale alla Mostra del Cinema 2025) e spiega: "Oggi è un po’ difficile per me. Lo dico subito: ho un problema alla mia maculopatia. Finita Domenica In, vado a fare l’intervento, per cui chiedo scusa se perderò dei colpi perché a volte non riesco a vedere. Scusatemi! Meglio dirlo subito perché, durante la puntata, potrebbero esserci dei piccoli incidenti e chiederò aiuto ai miei compagni per questo".
Si passa alla polemica su Sanremo nel 1986, anno in cui Nino D’Angelo partecipò alla kermesse musicale: "Mi ricordo che c’era stata qualche polemica. Fui chiamato dall’organizzazione che mi chiese: ‘Ma a Napoli cosa sta succedendo? Votano solo te’. E io risposi: ‘Se non mi vogliono a Napoli, dove ca**o mi vogliono?’. Siccome ero troppo in alto in classifica, al settimo posto, hanno fatto in modo che non potessi vincere. Io potevo vincere solo con Napoli e allora, per accertarsi che non vincessi, tolsero proprio i voti della città di Napoli. Però non fa niente, abbiamo vinto lo stesso: sono stato a Sanremo, non avrei mai pensato di arrivarci. Già esserci era una vittoria per me".
Poi il momento più doloroso della sua vita: "Quando ho lasciato Napoli per andare a Roma è stato un momento terribile, perché poi per anni mi sono portato dietro anche il fatto che ‘Nino D’Angelo ama tanto Napoli ma va vivere a Roma’. La gente non lo sa, però al tempo la camorra sparò in casa mia. Abbiamo avuto paura, abbiamo denunciato, ma siamo dovuti scappare. Ora Napoli sta cambiando, è piena di gente, di turisti e ci vado ancora più spesso. Io non sono andato a Roma perché mi sono svegliato una mattina e volevo andarmene, mi hanno mandato via. Volevano la tangente e per averla sparavano ai vetri della mia casa, una cosa terribile, veramente brutta. Mia moglie mi disse: ‘Se tu vuoi rimanere a Napoli…io voglio andare via con i miei figli’. Io volevo restare, ma non potevo lasciare Annamaria e i figli miei, quindi sono andato con loro. All’inizio è stata veramente dura perché ho lasciato tutto, anche i miei genitori, gli amici, tutta la mia vita. Io ho ricominciato in questa nuova città, che mi ha accolto benissimo, però Roma è la zia che mi ha cresciuto, ma Napoli è mamma".
Cosa manca a Nino D’Angelo? E’ l’ospite a raccontarlo: "Vorrei che il tempo non passasse più, perché sono molto felice, ho una bella famiglia…e invece il tempo passa, ma non ci voglio pensare. Lo psicologo mi disse: ‘Pensa un po’ a Gaetano, non pensare sempre a Nino’. E’ vero: Mara tu pensa Mara, io penso a Gaetano. La ‘Venier’ si mangia Mara". E Mara Venier chiude dicendo "Il mio problema è che non penso mai a me, la Venier non si mangia Mara, è che Mara pensa troppo agli altri, ma è arrivato il momento di pensare un po’ di più a me. A me quella Venier lì non mi interessa più di tanto. Io sono un po’ come te: la vita è quello che conta!". Non manca il racconto del periodo di forte depressione vissuta quando la madre è scomparsa: "Ho conosciuto la depressione quando è morta mia mamma, scrivevo sempre le canzoni su di lei. Una sera ho pensato: ‘Ma io penso sempre a mia mamma, non ho mai scritto nulla su mio padre’. Io amavo mio papà, ma il dolore per la morte di mia madre era stato troppo forte. Una sera mi sono messo a scrivere e mi sono detto: ‘Devo dedicare una canzone a papà’. Mi sono inca**ato con me stesso e ho scritto la canzone, di getto".
Luca Argentero e Valentina Lodovini a Domenica In
Subito dopo entrano in studio Luca Argentero e Valentina Lodovini, da Mara Venier per presentare il film Una famiglia sottosopra, una commedia "politicamente scorretta" che promette grasse risate ed è per tutta la famiglia. Per prima cosa la conduttrice gli chiede quanti film abbiano fatto insieme e Argentero spiega: "Noi ricordiamo 5 film insieme, gli altri dicono che sono 6. Il primo in coppia è uscito 19 anni fa ed è A casa nostra".
La Lodovini specifica: "Per me era il secondo film, prima ho fatto quello con Paolo Sorrentino. Per lui invece era il primissimo uscito al cinema. Luca era meraviglioso come adesso. In questi ultimi giorni, promuovendo il film dove la sua anima entra nel mio corpo, mi chiedevano ‘Com’è stare nei panni di Argentero?’...". L’attore la interrompe per dire "Solo l’anima eh!", e Mara Venier, ridendo, commenta: "Non occorre, non osavo pensare altro". Quindi com’è stato mettersi nei panni di Argentero? Lo spiega l’attrice: "E’ scomodo, perché è intelligente, generoso, divertente, simpatico, bello, serio, è scomodo! L’ho ritrovato come vent’anni fa". Ma di Valentina Lodovini cosa pensa Luca? "Lei è come vent’anni fa, l’ho ritrovata con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Valentina è una ragazza appassionata di quello che fa. L’ho visto la prima volta sul set insieme, e dopo 20 anni ha la stessa grinta, voglia, è una che lotta, che ci crede. Veramente fa questo mestiere con una passione incredibile".
Poi si passa a un tema più complesso, ovvero i momenti di ‘down’, e la Lodovini ammette: "Ho momenti di down, essendo un essere umano, però sono una persona entusiasta. Sono una sognatrice, quindi gli alti e bassi ci sono. Come mi riprendo quando scendo in basso? Se posso, la natura selvaggia mi cambia tutto, mi nutre come l’arte. Infatti, se posso, vado dentro a un museo o sto a contatto con un fiume, con la terra. Oppure metto le cuffie e ballo e canto a squarciagola come una pazza, tutto da sola".
E Argentero cosa fa quando ha momenti di down? L’attore di Doc – Nelle tue mani svela: "Io non mi sveglio di malumore, è molto difficile. Facciamo un mestiere che dipende dall’apprezzamento delle persone, quindi momenti di dispiacere ci sono se qualcosa non va bene come ti aspettavi. Anche quando litigo con mia moglie mi passa abbastanza in fretta, cerco sempre la soluzione. Non vivo arrabbiato, è difficile che venga sul set inca**ato. Non sono né triste né malinconico, magari ho dei momenti in cui sono più affaticato, però…" E’ Mara a finire la frase: "Però ti curi da solo, Dottore, no? Ormai non hai bisogno di andare dal medico". E Argentero ironizza: "Sì, ormai sono un esperto. L’ho pubblicamente annunciato, ho chiesto a un’Università di farsi avanti per conferirmi una laurea honoris causa. Mi sembra assolutamente dovuta a questo punto, mi permetterà di fare diagnosi con un titolo accademico e non solo televisivo, quindi potrei andare in giro a dare una mano". "Condivido e lancio un appello per Luca Argentero: se lo merita, perché è fantastico!", esclama Mara Venier.
Il saluto a Peppe Vessicchio a Domenica In
A Domenica In non può mancare il saluto a Peppe Vessicchio, maestro d’orchestra che proprio ieri ha lasciato questo mondo a causa di una polmonite interstiziale: "Vogliamo ricordare un amico di tutti quanti noi. Lui se n’è andato via improvvisamente: sto parlando di Peppe Vessicchio. Rimarrà nel cuore di tutti noi, anche perché è stata una cosa così improvvisa e inaspettata".
Gianluca Gazzoli conduttore di Sanremo Giovani
Come sappiamo, sarà Gianluca Gazzoli, su proposta di Carlo Conti, a condurre la nuova edizione di Sanremo Giovani. Nello studio di Mara Venier, l’ospite racconta cosa è successo il giorno in cui ha ricevuto la chiamata dal direttore artistico del Festival di Sanremo: "La proposta è arrivata una mattina all’improvviso, mentre ero impegnato in una riunione. Carlo mi ha mandato un messaggio in cui mi chiedeva se a novembre sarei potuto andare più spesso a Roma. Gli ho detto di sì e mi ha risposto di prepararmi, ma poi è sparito. La sera mi squilla il telefono, ero in un parcheggio a fare una lezione di inglese in call con il mio insegnante. Vedo che è lui a chiamarmi e metto giù la conversazione. A quel punto Carlo mi ha fatto la proposta ed è successa una cosa che non mi era mai capitato di fare nella vita per una cosa bella: mi sono messo a piangere. È stata un’esplosione di emozioni, ho visto allinearsi momenti belli e brutti, ho visto una persona che riconosceva in me qualcosa. La prima persona che ho chiamato dopo è stata mia moglie, Sara, perché questo viaggio lo abbiamo fatto insieme fin dal giorno 0. Lei mi ha preso quando ero un disperato sognatore, lei si è fidata e abbiamo fatto entrambi grandi sacrifici. Ho condiviso con Sara questa novità e si è messa a piangere come me".
