Domenica In, Venier imbarazza Amanda Lear e scatena la rabbia dei social: "Volgarità". Poi Mammucari nella bufera: perché
A Domenica In Amanda Lear si toglie qualche sassolino dalla scarpa parlando di Vanoni, mentre Mogol ricorda Sandro Giacobbe e Mammucari finisce nella bufera

Nella nuova puntata di Domenica In, condotta da Mara Venier il 7 dicembre 2025, su Rai 1, molti ospiti hanno intrattenuto il pubblico, a partire da Amanda Lear che, con la sua ironia, ha conquistato tutti anche sui social, per poi proseguire con Mogol, che ha ricordato Sandro Giacobbe. Sul web però la polemica comincia ancora prima dell’arrivo degli ospiti in studio, ovvero quando Enzo Miccio è in collegamento da Milano e Teo Mammucari spara battute a raffica. Ecco cosa è successo durante la puntata del 7 dicembre 2025 di Domenica In.
Domenica In, puntata 7 dicembre 2025: cosa è successo
La puntata di Domenica In parte con un collegamento di Enzo Miccio da Milano: questa sera c’è la Prima alla Scala e il conduttore è fuori dal teatro per raccontare un po’ cosa accade in diretta. Ed è qui che entra in scena Teo Mammucari, che non solo lo interrompe in continuazione, ma fa anche battute ironiche che sembrano mettere in difficoltà Miccio, il quale già di suo non riesce a sentire bene cosa dicono in studio per via della sovrapposizione di voci.
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Entra nel canale WhatsAppMentre Enzo Miccio spiega il motivo per cui si trova a Milano, parlando di una "grande atmosfera di festa", Mammucari interviene: "Ma non c’è atmosfera, sei da solo lì" e lui ribatte: "Ma smettila! Aspetta lì che adesso mi vado a cambiare e mi faccio bello!". Mammucari risponde: "E’ questo il problema!" e poi, vedendo un furgone passare dietro di lui, ironizza: "Guarda, hai un funerale alle spalle" e la Venier, ridendo, cerca di placarlo: "Ma basta". Quando Miccio sbaglia la pronuncia dell’opera teatrale di questa sera, Mammucari commenta: "Mamma mia, andiamo a casa! Togli il collegamento, vai nei camerini!" e Tommaso Cerno aggiunge: "Dopo devi imparare il nome di chi ha scritto l’opera e anche la storia, che è bellissima!".
Poi Miccio reagisce con una risatina e dice a Teo Mammucari: "Ma ti vuoi chiudere sotto l’albero impacchettandoti? Anche Teo, per favore, lasciamolo a casa!". Quando la conduttrice chiede a Miccio quale sia la storia di questa opera, è Tommaso Cerno a spiegarla, ma la Venier lo blocca solo in un secondo momento: "Però lo stava dicendo lui", con Mammucari che, con ironia, le fa eco: "Gli hai tolto le parole dalla bocca!". A questo punto Venier si rivolge a Miccio, che però resta in silenzio qualche secondo prima di dire "Ci parliamo sopra, quindi non vi sento, c’è un ritardo". Subito dopo Teo Mammucari chiude prendendolo un po’ in giro: "Hai fatto un grande collegamento, bravo Miccio! Hai dato la carica a Domenica In". Il tutto si verifica tra le risate di Mara Venier.
Sui social però l’atteggiamento di Teo Mammucari e Mara Venier non viene ben visto: "Miccio sembra bullizzato e perculato. Non è un bel messaggio. #domenicain", "Ma era necessario Mammucari che interrompe ogni due secondi? #domenicain", "Miccio tra poco si mette a piangere… #domenicain", "Mammucari fa ridere?", "Questo momento. Palesemente Teo ed Enzo non si sopportano…", "Non si può trattare così il povero Miccio e lei che ride sguaiata!!!".
Amanda Lear a Domenica In tra aneddoti e battute, ma è polemica contro Mara Venier
Poi la prima ospite di Domenica In. Entra in studio Amanda Lear che ringrazia tutti, dicendo di essere un momento "di ringraziamento" e svelando inoltre di aver fatto una settimana fa un’operazione all’occhio: "Fa un po’ paura perché usano il laser, ma va tutto bene", tranquillizza la star quando Mara Venier le chiede come stia adesso. Subito dopo si passa a parlare dei 3 tatuaggi che Amanda Lear ha fatto in passato: "Sono in un posto dove c’è poco passaggio e non li vedono". Ma la conduttrice insiste: "Ma dietro o davanti?", e l’artista si limita a dire "Bisogna avvicinarsi molto per vederli. Ma nessuno mi vedrà nuda. Ho fatto questi tatuaggi per me, uno rappresenta un quadrifoglio e un altro un segno cinese, sono dei portafortuna, perché sono molto superstiziosa". E quando la conduttrice sottolinea che lei comunica sempre allegria, la Lear risponde: "Io penso che bisogna sdrammatizzare, perché la vita è già piena di problemi, dobbiamo sempre portare un po’ di allegria e ironia, altrimenti non resta che spararsi in testa. E’ difficile, ma dobbiamo andare avanti anche nei momenti di difficoltà".
Poi aggiunge: "Io ho avuto tutto quello che desideravo e il mio ultimo desiderio era quello di incontrare te, Mara!". Amanda Lear ammette che non si aspettava di avere tanto successo in Italia per via della sua altezza elevata, ma alla fine "è andata molto bene": "Non avrei mai pensato di arrivare fin qui, è stato un regalo della vita e se domani finisse tutto, andrebbe bene lo stesso, perché ho avuto tutto quello che desideravo", e poi dichiara che anni fa ha pensato di trasferirsi in Toscana, ma era il periodo delle Brigate rosse e ha avuto paura, per cui ha optato per la Francia: "È molto simile alla Toscana e qui ho trovato la serenità: ho i miei ulivi, i gatti, non mi manca niente. Non mi mancano i riflettori, adoro stare da sola". Ad un certo punto Lear dice che "molte dive se la tirano. È terribile: gente che spinge e dice ‘non sapete chi sono io’, ma chi sei?" e Venier conferma: "Anche quelle non dive, io qua vedo di tutto! Scriverò un libro, ‘Dietro le quinte di Domenica In’, e sarà molto divertente!". A questo punto la Venier va dritta al punto che più sembra interessarle: "La boutique è sempre chiusa o l’abbiamo riaperta?", e l’ospite dice: "Sempre chiusa!".
Dopo aver visto un filmato inerente alla sua carriera, la Lear svela: "Mi sembra che il tempo passi un po’ più velocemente di prima, ma ho ancora tante cose che voglio vivere: progetti cinematografici, teatro, forse un’altra canzone. Non lo so. Per un anno ho recitato la parte di una vecchia ne Lo scopone scientifico e non mi dispiaceva farlo, mi sono resa conto che non sono più nel periodo della seduzione. Non mi importa più essere la più seducente, la più bella. Ora l’importante è solo quello che voglio fare, il mio lavoro, le emozioni. Insomma, tutto ciò che non c’entra con l’estetica". Poi racconta che presto dovrà operarsi la cataratta, dicendo che ora vede tutto sfocato ma che ha paura di vedere tutto con precisione, perché "non mi sono mai vista così bella allo specchio e sto male all’idea di vedere cose che non voglio".
Per quanto riguarda la morte, ammette di non averne paura: "La morte non mi fa paura, sono molto cattolica, religiosa. Non vado in Chiesa, ma sono fermamente convinta che dopo questo passaggio obbligato c’è qualcos’altro, tutti i nostri amici che ci aspettano, la gente che abbiamo conosciuto…". "La nostra Ornella", aggiunge Venier, e Lear conferma: "Sì! Sai che mi è dispiaciuto molto. Non ci vedevamo spesso, ma lei mi chiamava ed è anche venuta a Parigi a vedermi in teatro. Andavamo molto d’accordo e voleva fare qualcosa con me. Quello che mi è dispiaciuto è vedere come la prendevano un po’ in giro in quella trasmissione (Che Tempo Che Fa, ndr), le facevano fare un po’ la comica. Mi dispiace vedere sparire pian piano tutti questi grandi cantanti e attori. Forse sarò io la prossima, magari domani. Ho solo da ringraziare quel percorso che sono riuscita ad avere". Mara Venier, riferendosi alle parole su Ornella Vanoni, ribatte: "Lei si divertiva lì, andava molto volentieri. Io l’ho incontrata poche settimane fa, è venuta lei a trovarmi in camerino. Non stava benissimo, ma andare lì la aiutava, doveva reagire in qualche maniera". Ma l’artista resta critica: "Forse si divertiva… ma non l’ho trovato dignitoso, era una grande cantante".
Nel frattempo, sui social i telespettatori elogiano le parole di Amanda Lear su Ornella Vanoni: "Amanda, da persona intelligentissima, evidenzia le lamentele di Ornella sull’essere un po’ troppo "perculata", seppur bonariamente, nel programma. Ricordo benissimo l’ultima intervista e il suo ribadire di essere una persona con una carriera di tutto rispetto". E ancora: "Finalmente la Lear, una che dice la verità sullo sfruttamento un po’ macchiettistico avvenuto sulla Vanoni negli ultimi anni con poco rispetto per la sua dignità di donna e artista".
A Domenica In la verità su Salvador Dalí e David Bowie: cosa hanno lasciato ad Amanda Lear
Subito dopo parla dell’incontro con il pittore Salvador Dalí, avvenuto a 20 anni, quando lei era depressa: "A vent’anni ero depressa, piangevo molto e non parlavo, pensavo che la vita era brutta, che a 25 anni la vita di una ragazza era finita. Non ero felice per niente. E questo ha spinto Dalí a dire ‘no, questa ragazza deve essere felice’ e a cercare di rendermi felice in ogni modo, ma io dicevo che non me ne importava nulla e questo, forse, lo ha spinto a starmi più vicino, a farmi da professore di vita, da padre. Per uscire da questa depressione, ci ho messo un po’ di tempo. Era una reazione chimica che partiva dal cervello e ho dovuto trovare la pillola giusta per vedere le cose in un altro modo, perché vedevo tutto nero e non mi importava di nulla. Adesso vedo tutto positivo, bisogna sforzarsi di farlo. È troppo facile vedere tutto nero!".
E di David Bowie dice: "Forse non avevo fiducia in me stessa e poi ho incontrato David Bowie, era molto affascinante e ambiguo. All’inizio non mi piaceva per niente, bello non lo era". Mara Venier mira al punto: "Era ambiguo, ti piaceva quello, no?", e la Lear lo ammette: "Sì, mi affascinava molto, ma quando si truccava era magrolino, bianco e aveva un occhio sì e uno no…" La conduttrice commenta: "Mi hai demolito un mito, Amanda!". L’ospite chiarisce: "Ma quando si truccava era meraviglioso, e lo devo ringraziare perché è lui che mi ha spinto a cantare, perché io ero solo una modella e Dalí non mi ha mai spronata in tal senso".
Intanto sui social non mancano le reazioni al doppio senso ricercato da Mara Venier: "Trovo molto volgare la continua ricerca del doppio senso sessuale da parte della conduttrice… il pubblico cerca intrattenimento preparato e leggerezza ma non improvvisazione sguaiata e pecoreccio vario…", "Ecco la solita volgarità della Venier che vuole andare a toccare il tasto uomini con Amanda", "Se la volgarità dei doppi sensi la usasse un conduttore si scatenerebbe l’inferno. Lo fa la Venier tutto OK!".
L’intervista prosegue con Amanda Lear che racconta cosa ha imparato da Salvador Dalí: "Lui mi insegnava, era come una scuola su come comportarsi nella vita. Tutto quello che so sull’arte l’ho imparato grazie a Dalì". Poi racconta di quando Yoko Ono voleva talmente tanto avere un baffo dell’artista da offrire 5mila dollari, ma il pittore pensava volesse fargli una macumba e quindi chiese ad Amanda Lear di raccogliere un filo di erba secco da darle al posto del baffo: "Le ha davvero venduto un filo d’erba per 5mila dollari!". Infine, l’ospite dice che Dalí "ha fatto una brutta fine" perché, avendo il Parkinson, si era ritirato completamente dalle scene e spesso urlava "Dalí non esiste più" e chiedeva una pistola per spararsi in testa. Ricorda inoltre che l’uomo era rimasto solo (non aveva figli e la moglie era morta): "Un grande artista, mondialmente riconosciuto, che finisce così… Dopo la sua morte, mi sono rimasti alcuni suoi quadri… sono l’eredità, ma la vera eredità è altro, gli insegnamenti che mi ha lasciato".
Con ironia, Amanda aggiunge: "Non ho bisogno delle sue opere, dipingo anche io!", e poi, parlando con Mara Venier, dice: "Devi fare un investimento sugli esordienti. Dipingere è meraviglioso, una sorta di terapia. Tutte le mie amiche depresse fanno l’uncinetto, si drogano o vanno dagli psicanalisti, io ho la pittura che mi aiuta a stare bene. Però non trovo modelli maschi disposti a spogliarsi, sono esibizionisti ma si vergognano. Faccio un appello!". Dopo l’appello, Mara Venier osserva: "Hai un patrimonio inestimabile a casa tua! Il quadro di Andy Warhol, poi quello di Dalì che hai messo da parte", e Amanda risponde con un sorriso: "Ma no… Lascerò tutto ai miei gatti, ma non ho molto, a parte una casa in Provenza. Sono una spendacciona, compro tutto, faccio troppo shopping".
Amanda Lear e la morte del marito
Subito dopo Amanda Lear affronta il momento più doloroso della sua vita, la perdita del marito Alain Philippe dopo 25 anni insieme: "Non penso di averlo reso felice: lui voleva una moglie in casa… Era fragile, vulnerabile. Io ballavo sul palco tra i ballerini e non è quello che un marito vuole. Dopo la sua morte ho ricominciato da capo. Fu uno choc terribile, è morto nell’incendio di casa nostra, mentre io ero a Milano a fare uno spettacolo. Poi ho ricostruito quella casa, ho voluto che fosse più bella di prima e ci vivo tuttora, l’ho fatto per lui, so che da lì ci guarda. Io ero distrutta e andai da uno psicanalista per chiedergli quanto sarebbe durato questo dolore, quando sarei riuscita a girare pagina. Lui mi disse che non era possibile farlo, che il libro sarebbe rimasto sempre aperto sulla stessa pagina e che avrei dovuto imparare a convivere con tutto questo. L’unica persona che mi ha voluto totalmente bene, mi ha dato l’anima".
Poi, sulla possibilità di trovare un nuovo amore, dice: "Ora sto bene così, sono felice di essere sola. Le mie amiche invece si preoccupano dell’età. La gente pensa che a una certa età sia tutto finito, ma noi donne non siamo degli yogurt che scadono". E Mara Venier stuzzica: "Quindi vuol dire che siamo aperte a qualcosa di nuovo…", ma Amanda risponde: "Ma io lo dicevo per te", e la conduttrice, ridendo, ribatte: "No, io sto a posto così". Infine, la Lear racconta un aneddoto che riguarda Silvio Berlusconi: "Mi ha regalato per Pasqua un uovo gigante di cioccolato, ma io non sapevo cosa farmene. Così l’ho fatto sciogliere e l’ho distribuito ai bambini. Quando ho incontrato di nuovo Berlusconi, mi disse: ‘Le è piaciuto il mio regalo con il gioiello?’ Ma io non l’ho mai trovato…". La Venier ipotizza: "Forse te l’hanno fregato", e lei risponde: "Può darsi".
Il ricordo di Sandro Giacobbe: Mogol lo piange a Domenica In
Nella puntata di Domenica In non manca il ricordo di Sandro Giacobbe. A parlarne è Mogol, ospite in studio per presentare il suo libro autobiografico "Senza paura. La mia vita": "Sandro è stato amato da tutti, era un ragazzo d’oro, l’unica consolazione è sapere che adesso si trova in paradiso. Un ragazzo eccezionale, dolcissimo, bravo, generoso. Le aveva tutte. A sua moglie mi sono limitato a mandare tre cuori. Negli ultimi anni ha sofferto davvero molto". E di Ornella Vanoni dice che è stata la prima artista a cantare non per far sentire la voce ma per comunicare in modo credibile qualcosa al pubblico, un’emozione. Il primo uomo invece è stato Lucio Battisti.
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