Domenica In, Mara Venier profondamente scossa: "Vergogna". E Raoul Bova sugli audio rubati: "Ecco cosa mi fa male"
Nella puntata del 4 gennaio di Domenica In, il blocco sull'attualità tocca anche Venier e Raoul Bova si scaglia contro i social: cosa è successo

Nella nuova puntata di Domenica In, condotta da Mara Venier su Rai Uno il 4 gennaio 2026, tanti ospiti importanti, tra i quali Raoul Bova e Enrica Bonaccorti, e un blocco iniziale dedicato alla strage di Crans-Montana, in Svizzera, durante cui la conduttrice appare visibilmente scossa, ricordando le giovani vittime della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno. Ecco cosa è successo nella puntata del 4 gennaio 2026 di Domenica In.
Domenica In, puntata 4 gennaio 2026: cosa è successo
La puntata comincia con il blocco sull’attualità, durante cui vengono ricordate le vittime della strage di Crans-Montana, in Svizzera, e quanto accaduto nella notte del Capodanno 2026. Mara Venier, con gli occhi lucidi e la voce rotta, esprime parole di sostegno ai familiari delle vittime, 40 in questo momento, 6 delle quali italiane e tutte tra i 15 e i 17 anni: "Noi facciamo le condoglianze e siamo vicini a tutti i famigliari delle vittime, a tutti i loro genitori. È una tragedia, e devo dire che è anche molto difficile da raccontare. Si fa un po’ fatica perché siamo genitori, siamo nonni e poteva accadere a chiunque. Poi ognuno di noi si mette nei panni dei familiari…per questo ci tocca particolarmente".
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Entra nel canale WhatsAppPoi Mara Venier si sofferma sul fatto che questi ragazzi non si erano resi conto della reale situazione e zittisce tutti coloro che hanno criticato il fatto che molti di quei giovani avevano i cellulari in mano: "In questo momento chi critica il fatto che i ragazzi avevano i cellulari in mano… Beh, io non ho nulla da dire, perché si devono solo vergognare davanti a una tragedia così…criticare anche questi poveri ragazzi… Non si sono resi conto di quello che stava accadendo, è questa la verità, e nessun adulto li aveva avvisati".
Raoul Bova a Domenica In
Subito dopo entra in studio Raoul Bova, il quale si racconta tra vita privata e Don Matteo 15. L’attore romano parte da ciò che si aspetta per il giorno della Befana: "Mi aspetto tanto carbone, quello dolce, ci sta: qualcosa di sbagliato l’abbiamo fatto, ma spero che nella calza ci siano anche tanti dolci pieni di pace". Poi Bova racconta che tipo di padre è con i suoi 4 figli: "Se sono un padre geloso? Sì, come lo è un genitore per tutti i figli, ma lo definirei più attenzione, accudimento, non gelosia. Sono apprensivo, anche se credo nell’istinto di sopravvivenza di ognuno di noi, quindi bisogna accompagnare i figli ed è importante farlo da dietro, mai mettersi davanti a loro." E aggiunge: "Credo che sia importante evitare il più possibile gli errori o comunque cercare di non far prendere ai figli delle strade troppo pericolose. Poi se c’è una passione che li porta a percorrere anche strade un po’ tortuose, allora quella passione per me è importante per capire che ha le armi necessarie per combattere, si fortificano. I genitori devono essere attenti, ascoltare i figli per capire quello che hanno dentro, qual è la loro vera essenza, la loro anima e cercare di farla brillare il più possibile. Non bisogna decidere per i figli, né fargli prendere direzioni che non sono quelle che vogliono".
Non manca di parlare dei suoi genitori e degli insegnamenti che gli hanno donato: "I miei genitori erano dei grandi genitori; ho sempre sognato di diventare un padre come il mio e non potevo desiderare una mamma migliore. Sono stati compagni sia nelle cose belle sia in quelle brutte e mi sono stati vicini nei momenti difficili dell’adolescenza, quando ognuno di noi pensa di avere il problema più grande della Terra. Mi hanno dato la forza, nei momenti opportuni, di continuare a fare quello in cui credevo, di non scendere a compromessi". Mara Venier coglie l’occasione per parlare della diffusione senza consenso di messaggi audio inviati in passato alla modella Martina Ceretti: "Beh, lo hai dimostrato anche recentemente, no? Non hai accettato ricatti". Bova risponde: "Direi di sì, l’ho dimostrato, non li ho accettati. Mai abbassare la testa, come dicevano Falcone e Borsellino".
Raoul Bova, il gossip sugli audio rubati e i social a Domenica In: cosa è successo
Dopo aver toccato l’argomento degli audio rubati, Mara Venier fa un’altra domanda a Raoul Bova per capire meglio il suo punto di vista: "Tu non hai mai avuti dubbi sul non abbassare la testa, sei andato avanti e ti sei detto: ‘Accada che quel accada, io non cedo‘", e Bova conferma: "Tu sei responsabile di quello che fai e ti devi prendere questa responsabilità, ma avere una persona che ti dice ‘io ti posso rovinare’, che si prende il potere dei tuoi errori e ti dice ‘fai quello che voglio io’…ecco, questa è una cosa che non puoi permettere a nessuno. Ognuno deve avere la forza di ammettere i proprio errori e di andare avanti a testa alta, perché tutti quanti possiamo sbagliare, e questo non vuol dire che qualcun altro può prendere i tuoi errori, usarli contro di te e farti fare quello che vuole. Mai, è da evitare sempre tutto questo". Mara Venier, poi, lo rassicura sul fatto di non voler entrare nei particolari della vicenda, perché tanto "alcuni aspetti non mi interessano neanche e anche al pubblico non frega più niente". L’attore romano ribatte: "Io sono un libro aperto, ma ci sono cose molto più importanti e interessanti nella vita, no? Ultimamente mi sembra che il gossip abbia preso un po’ troppo spazio nella nostra vita sociale".
Poi Venier insiste sull’argomento: "A te che cosa ha fatto più male? Visto che parli di gossip…", e Bova risponde: "Non voglio entrare adesso nella questione, ma credo che siamo proprio in un momento in cui c’è la voglia di affossare qualcun altro. C’è una vendetta latente in un qualcuno che deve per forza veder cadere e rovinare una persona per sentire la propria identità e questa è una cosa che fa paura. Anziché crescere e costruire nella propria vita, guardare il proprio futuro, le proprie emozioni, chi amare, chi valorizzare, si cerca di distruggere l’altro. Questo fa molta paura. I social hanno questa responsabilità, sono lo specchio di una società che non ha più grossi valori, punti di riferimento. Sembra ci sia del divertimento dietro a tutto questo e mi fa male constatare una società così. Ai giovani dobbiamo dare messaggi che siano costruttivi, che parlino d’amore e rispetto: non si può non accettare un no e non rispettare l’altro. Bisogna ascoltare, credo che sia fondamentale".
Enrica Bonaccorti a Domenica In
Poi entra in studio Enrica Bonaccorti, pronta a parlare del brutto momento che sta passando – lo scorso settembre le hanno diagnosticato il tumore al pancreas – con il sorriso sul volto. "In questo momento sto bene, anche se sono in un limbo perché sto aspettando l’incontro con il Professor Tortora che saluto e ringrazio. Ho dato tutto il mio cuore all’ospedale Gemelli. Grazie per quello che fate, veramente!", dice la Bonaccorti quando la Venier le chiede del suo stato d’animo. E aggiunge: "Io ora sono in attesa di una risposta e mi diranno cosa devo fare. Mi diranno com’è andata avanti questa storia, se questa brutta cosa che ho si è ridotta, si è spostata. Lo sapremo a breve, ho fatto sabato la tac ma non ho ancora la risposta. Ho fatto anche i prelievi del sangue per tante analisi, ma prima di 7-8 giorni non saprò nulla. Quando l’ho saputo mi sono chiusa, sono sparita, e ancora adesso ho questa tendenza a farlo. All’inizio mi sono proprio cancellata, non volevo parlare con nessuno, per me è stato faticoso uscire da questo silenzio con me stessa".
Quando Mara Venier le chiede il motivo, lei risponde: "Non so perché. Quando mi hanno dato la notizia che avevo la stessa cosa di Eleonora Giorgi, ho pensato che non sarei stata mai brava e lucida come lei nell’affrontarla questa malattia. Non avevo voglia di vivere, l’unica gioia era vedere mia figlia ma poi subito pensavo alle sue preoccupazioni, si capiva che era preoccupata per me, anzi lei lo era addirittura più di me. Lei sente molto la responsabilità, tuttora mi rompe le scatole se mangio un pezzetto di cioccolato bianco".
Dopo averla ascoltata, Venier, ridendo, sottolinea: "A casa mia, alla vigilia di Natale, hai mangiato tutto però, anche il dolce… abbiamo passato un Natale bellissimo". La Bonaccorti la ringrazia: "Sì, e voglio dirti grazie in pubblico. Questa brutta malattia mi ha portato delle cose veramente belle, tra cui alcune amicizie che sono ritornate forti, come quella con Mara. C’eravamo staccate stupidamente, non so chi sia stata più stupida a credere a quello che ci dicevano. Ma non potete capire la gioia che sento per averla ritrovata: bisognerebbe conoscerla di persona e non solo in televisione per capire davvero che persona è. E poi c’è Renato Zero, che mi viene a trovare".
Infine l’ospite ammette: "Dentro ho un casino, ma non sono pessimista, voglio essere ottimista perché la medicina sta andando molto avanti. Per tutta la mia vita mi hanno chiesto cosa hai fatto e cosa farai. Io sono vigliacca, evito il futuro. E poi non sono mai riuscita a fare un bilancio perché appena lo faccio, mi condanno, mi dico che non va bene, che non ho fatto abbastanza. Sono molto critica con me stessa. Però allo stesso tempo non voglio soccombere alla mia melanconia, voglio essere tranquilla e quindi la butto sul ridere. Sento molto la mancanza del mio compagno Giacomo (mancato 4 anni fa, ndr), era una persona gentile e disponibile".
Al Bano a Domenica In parla di Sanremo
L’ultimo ospite della puntata di Domenica In del 4 gennaio è Albano Carrisi, che prima di tutto affronta il discorso sul Festival di Sanremo. Mara Venier infatti sottolinea che l’artista quest’anno non ha presentato alcuna canzone a Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del Festival. Al Bano conferma: "Non ho presentato nessuna canzone. Io sottolineo una realtà: soffro di Sanremite acuta. Io non dico tutta la verità perché sono un galantuomo e preferisco restare tale". Venier lo stuzzica: "Sei rimasto all’anno scorso… eh, lo sappiamo", e lui resta in silenzio, ma poi insieme scoppiano a ridere. "Molto bene…", dice Venier che puntava sul saperne di più. Al Bano, cantando, la sfotte: "Non sono caduto nella tua trappola e non cadrò mai in quelle di nessuno". Ma la conduttrice chiarisce: "No, non voglio, figurati, sono tutti amici e non voglio polemiche".