Domenica In, Sal Da Vinci si commuove con Mara Venier: “Non è un’eccezione”, lacrime d'amore prima dell'Eurovision

Sal Da Vinci è stato uno degli ospiti di Domenica In di domenica 26 aprile 2026, il cantante si è commosso nell'intervista con Mara Venier di fronte a un messaggio speciale

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Si rinnova anche oggi, domenica 26 aprile 2026, l’appuntamento con "Domenica In", con Mara Venier, pronta a tenere compagnia al pubblico accompagnata dal terzetto che la segue in questa stagione, Teo Mammucari, Enzo Miccio e Tommaso Cerno. Il menu predisposto dalla conduttrice è davvero ricco, ampio spazio viene dato alla musica, con la presenza, tra gli altri, di Sal Da Vinci, fresco vincitore del Festival di Sanremo, che a breve vedremo all’Eurovision Song Contest in rappresentanza dell’Italia. Attesissimi però anche i Pooh, per cui il tempo non sembra essere passato.

Domenica In, puntata 26 aprile 2026: i Pooh celebrano i 60 anni di carriera

La puntata parte proprio con "Chi fermerà la musica" dei Pooh, che saranno i primi ospiti della giornata ma, come precisa, Mara Venier, l’intero pomeriggio avrà la musica come motivo dominante.

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Il gruppo italiano è proprio il primo ospite di Mara Venier, in vista di un appuntamento importante che li attende. Il 14 maggio partirà infatti dall’Arena di Verona il loro tour "60 – La nostra storia". E’ davvero difficile trovare gruppi che possano vantare una storia lunga come la loro, con un successo che è rimasto praticamente inalterato nel corso del tempo e che ha permesso loro di avere fan di tutte le età, di questo ne sono consapevoli.

Il primo a sottolinearlo è uno dei suoi leader, Roby Facchinetti: "60 anni di carriera è un dono, è miracoloso essere arrivati fin qui; era impensabile pensare di arrivare fin qui, quando abbiamo iniziato le band avevano una vita massima di 3 o 5 anni. Siamo grati alla famosa stella che non si è mai spenta fortunatamente", sono state le sue parole.

Troppo spesso subentrano litigi tra i componenti di un gruppo o la decisione di prendere strade diverse, cosa che non è accaduto ai Pooh, come ha messo in evidenza Red Canzian, orgoglioso di quanto fatto: "Siamo stati popolari sotto tutti i punti di vista, perchè di fatto siamo persone normali e la gente si riconosce nelle nostre storie". Impossibile non sottolineare la differenza tra loro e alcuni tra i cantanti più giovani di oggi, apprezzati da tanti ragazzini, su questo Dodi Battaglia ha le idee chiare: "Non porterei mai i miei figli al concerto di qualcuno che parla di cose violente, di cose sbagliate".

In vista di un tour che celebra i loro 60 anni di carriera non si poteva non celebrare una colonna del calibro di Stefano D’Orazio, che ci ha lasciato qualche anno fa: "Ancora non mi sono abituato alla sua mancanza, ha fatto così tanto per la storia dei Pooh… Tutto quello che ha lasciato ce l’abbiamo ancora dentro, nel profondo, vederlo porta a riaffiorare com’era lui, i ricordi", ha detto Dodi. A lui si è unito Canzian, che non dimentica un dettaglio del collega: "E’ riuscito a scherzare sulla malattia fino alla fine, trovava sempre qualcosa di ironico nella vita". Sulla stessa lunghezza d’onda anche Facchinetti: "L’ultimo ricordo che ho di lui è la sua telefonata dove mi ha detto della diagnosi di Covid…".

Dodi approfitta dell’occasione anche per dire una cosa che ritiene importante a Mara Venier: "Ho capito il motivo del tuo successo, è perché sei vera. Finché sei a casa è un conto, quando sei vicino e ti scende la lacrima, vuol dire che tu metti il cuore in tutto quello che fai. Questo è il segreto". I Pooh hanno in programma anche un viaggio in America, per questo la conduttrice dice loro: "Poi un po’ di relax", ma Facchinetti dice: "Poi chiamo il mio medico".

Sal Da Vinci si prepara per l’Eurovision Song Contest: il suo momento speciale

La puntata di oggi di "Domenica In" è speciale e sarà apprezzata dagli appassionati di musica anche per la presenza di Sal Da Vinci, a pochi giorni dalla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest, dove rappresenterà l’Italia con la sua "Per sempre sì".

"Sono molto felice, anche di vedere le persone che ho intorno a me felici, sono felice di saperli felici. E’ una bella soddisfazione, al di là dello stress e della pressione che gli impegni provocano, ma è bello. Ho atteso così tanto tempo per riuscire a entrare nel cuore di tante persone, è una cosa che mi godo in tutte le sue sfaccettature, è una cosa bellissima. Credo ci sia anche un profumo miracoloso in tutto questo, canto per quelli che come me hanno sempre perseverato i sogni, qualcuno è riuscito a realizzali, qualcuno un po’ meno, io voglio cantare per questa gente. Ho bisogno, ho l’esigenza di farlo, ho un impegno importante con la vita. Crederci aiuta, ma lo dico anche nella canzone, c’è una ripida salita, ma quando riesci a superarla è qualcosa che non si può spiegare nell’aspetto analitico. E’ una gioia immensa, forse ne è valsa la pena fare questo cammino così particolare, rifarei tutto allo stesso modo, non rinnego e non rimpiango niente, tutto è servito".

Mara Venier sottolinea come la sua forza sia stata non mollare nei momenti di difficoltà, ma lui si schernisce: "Chi non ne ha avuti? E’ un messaggio che mi piace lanciare, anzi ne approfitto per farlo in questo programma che si rivolge alla famiglia, a volte molliamo davanti ai fallimenti, ci fermiamo perché diciamo che a noi tutto gira storto, ma non è così. Io penso che il fallimento sia solo un sentimento, è in quel momento che la vita ti chiede di superare una prova, una o cento che siano, ma bisogna combattere per realizzare i propri sogni. Nessuno ci regala niente, o meglio nulla ci è dovuto. Se uno crede in quello che fa deve andare fino in fondo, fino all’ultimo respiro. Io ci ho creduto, oggi posso condividere questa gioia che provo tutti i giorni con l’aiuto del Signore, ci mancherebbe altro, senza di lui non va da nessuna parte. Ho creduto nelle mie idee, nelle mie scelte, anche se mi sono fatto male, ma io non ho fatto male a nessuno. Forse mi sono fatto male io, ma era giusto così. Mi sono incerottato e sono andato avanti".

Questa è l’occasione per il cantante per ricordare papà Mario, a cui era legatissimo, da cui ha ereditato la passione per la musica. E’ stato il genitore il primo a credere in lui, ad accompagnarlo ai primi provini e a spingerlo a non mollare, è anche per questo che lui gli è riconoscente: "Ho saputo cose di mio padre solo quando non c’è stato più… Al di là del grande artista che è stato, è stato in primis un padre meraviglioso, un grande marito. Lui era davvero orgoglioso di me, sapeva che soffrivo tanto; sapeva delle mie difficoltà. Però, era sempre in allerta, pronto ad aiutare". Non è mancato un dolce pensiero da parte della mamma, convinta che il papà, ovunque sia, sia felice per i successi del figlio. Sal Da Vinci a quel punto non è riuscito a trattenere le lacrime, a quel punto Mara ha provato a rassicurarlo dicendogli: "Nun me fa cussì ", per poi alzarsi e porgergli un fazzoletto, oltre a chiedergli se il messaggio gli avesse fatto piacere, con risposta ovviamente positiva. "Sapere che una mamma ama i propri figli, si esprime in questo modo… In un certo senso non è un’eccezione, è una mamma e questo è esattamente il linguaggio d’amore di una madre".

Infine ecco un pensiero per la moglie Paola, a cui lo lega un grande amore e a cui è dedicata la canzone con cui ha vinto il Festival. "Io la vedevo nel mio quartiere, passeggiava, era già una donna mentre io nemmeno i peli sulle gambe avevo… Mi sono invaghito, l’amore è nato dopo ovviamente",

Patty Pravo: la sua lunga carriera e il rapporto con il manager

Il terzo ospite musicale di oggi a "Domenica In" è Patty Pravo, altro nome dalla carriera leggendaria, che abbiamo visto recentemente anche al Festival di Sanremo. "Ti vedo benissimo", dice subito la cantante a Mara Venier, che ha tra le mani il suo album, cosa che la porta a commentare la sua foto dicendo: "Che mito". L’artista spiega: "Intelligenza artificiale, un grande artista l’ha fatto, dentro ce n’è un altro bellissimo".

La conduttrice esordisce: "Sappiamo tutto di te, ma è davvero stato raccontato tutto?". Lei risponde: "Sì, anche di più". Anche lei, al pari dei Pooh, festeggia i 60 anni di carriera, lei lo ricorda bene: "Sì, abbiamo cominciato nello stesso periodo, quindi. Se sembra che il tempo non passi vuol dire che ci piace quello che stiamo facendo. Ci piace stare sul palcoscenico, cantare, avere degli amici, questa è la vita, ci piace scegliere, inventare, creare".

Non manca un bilancio dell’ultimo Festival, a cui lei è stata felice di partecipare: "E’ stato bellissimo, molto piacevole, professionale. Il pezzo di Giovanni Caccamo che ho cantato è splendido, è nato da un sogno di Simone Folco, che è il mio assistente. Simone ha sognato questo pezzo, alle 4 del mattino ha chiamato Giovanni Caccamo, così è nata la canzone. Ho detto: ‘Meraviglioso’, ho così iniziato a cercare dei pezzi per l’album.

Al fianco della cantante è poi arrivato proprio Folco, con cui collabora da tempo e con cui l’intesa professionale è massima, anche se negli ultimi tempi c’è chi ha pensato fosse il suo fidanzato. Lui ci ha tenuto a sottolineare come il loro rapporto sia forte e quanto lei gli abbia permesso di crescere: "Il nostro rapporto dura da 12 e mezzo, quando ancora facevo l’accademia di alta moda. Lei mi ha dato piena fiducia fin da subito; non pensavo di essere in grado proprio perchè comunque venivo da un mondo diverso. Grazie a lei ho fatto incontri incredibili, le sono davvero grato". Non c’è però un rapporto sentimentale con il manager, l’ex "ragazza del Piper" ci ha tenuto a precisarlo: "Hanno scritto che io lo mantengo, cose davvero poche carine considerando che lavora dalla mattina alla sera. Il nostro legame penso durerà per tutta la mia vita, anche perchè la sua è molto più lunga".


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