Domenica In, Mara Venier tra lacrime e (forse) addio: “Ci vediamo a settembre?”, l’appello di Rosanna Fratello e commozione con Venditti

La puntata di Domenica In di domenica 24 maggio 2026 è stata caratterizzata da momenti di commozione con gli ospiti, Rosanna Fratello ha stuzzicato Mara Venier sul futuro

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

La stagione è quasi arrivata al termine per "Domenica In", ma non è ancora venuto il momento di andare in vacanza per Mara Venier e la sua squadra, pronti a tenere compagnia a chi si trova davanti alla Tv anche oggi, domenica 24 maggio 2026. La band dà il via alla puntata cantando "Buona domenica", per questo la conduttrice non può che dire: "L’avete già capito, a ‘Domenica In ci sarà Antonello Venditti".

Domenica In, puntata 24 maggio 2026: l’intervista extra large di Antonello Venditti

La puntata di "Domenica In" di domenica 24 maggio 2026 nasce subito con un ospite importante, Antonello Venditti, che Mara Venier annuncia con grande enfasi, mettendo in evidenza i suoi numeri più importanti, 50 anni di carriera, oltre 40 milioni di dischi venduti, con il pubblico interamente in piedi ad applaudirlo.

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Lui apprezza: "Grazie ragazzi, siete molto carini, come al solito sono molto emozionato, con te no, ma in generale ho uno strano rapporto con la televisione, non mi piace, quindi ogni volta che devo apparire. Mi piace poco perché è apparenza, non è verità, io ho la fama di essere antipatico, scorbutico", anche se la condutrice sottolinea: "Ma no, questa è un’idea tua". Il cantante però è convinto: "Non è un’idea mia, ho un carattere difficile, ma tutti i caratteri sono difficili, ognuno dà qualcosa di sé estraneo a sé, Pasolini è stato un maestro a descrivere il problema della televisione. Io sono qui perché questa è una televisione diversa, soprattutto è antica, in senso buono, ha lo spazio, il tempo necessario per dire due parole, esprimere concetti, ritrovarsi, comunicare. Poi ci sei tu, Mara, io sono abbonato al 24 maggio, l’anno scorso ti avevo detto che ci saremmo rivisti qui e tu non mi credevi, ci stiamo rivedendo (un anno fa si parlava già della possibilità che lei potesse lasciare il programma, ndr)". A quel punto lei non può che dire: "Meno male che siamo ancora qua", con tanto di canzone della band.

Il cantante si aggancia a quanto fatto dalla band: "Loro sono fantastici, si agganciano a tutto, tu dici ‘lucertola’ e loro trovano un pezzo sulla lucertola. Io conosco lui da tanti anni, mi ricorda un’amica, Raffaella Carrà, io dico sempre che questi sarebbero stati i tempi di Raffaella, ormai abbiamo capito che nel mondo dello spettacolo, non nel mio, devi saper fare tutto. Raffaella pensava a una showgirl che potesse anche fare l’intervistatrice, la danza, tutto quanto, oggi la cosa bella è che ci sono ragazze bravissime, come Annalisa, Angelina Mango, sanno fare tutto, tutte le arti sono connesse. Il problema è che questa commistione di arti belle sono di altre entità, quindi la moda è diventata lo sponsor ufficiale della musica. Negli anni ’70 abbiamo interrotto questo flusso, abbiamo creato danni clamorosi all’economia, si è fermato tutto, avevamo un paio di jeans, un eskimo, un pantalone e scarpe boh. Abbiamo creato danni anche ai barbieri, ma la musica era al centro dei discorsi, ora è diventata un orpello, qualcosa per vendere altri prodotti. L’hardware è altro, noi siamo solo un misero software. La gente si chiedeva in questi due anni di concerti perché li cominciassi tutti con Daje’, adesso lo sapete (dice dopo che Mara ha mostrato la copertina del suo disco con questo titolo, ndr). Vuol dire forza e coraggio, servono per vivere il nostro tempo, forza, coraggio e un po’ di sale in zucca, tanto è vero che io ho cominciato a usare poco i social non con l’immagine ma con la parola. Dal 23 dicembre mi sono tolto dall’immagine, comunico scrivendo, cosa che è molto apprezzata, è raro che qualcuno in Italia sappia leggere e scrivere".

Non manca un omaggio all’artista realizzato dal giornalista Vincenzo Mollica, cosa che spinge Venditti a chiedere un applauso per lui, ritenendolo a sua volta "un artista, una persona fantastica, per come ci racconta capisci come si possa parlare in maniera civile e colta".

Mara è interessata a sapere anche cosa sia per lui l’amore, di cui ha parlato in diverse canzoni: "Tante cose, è un atteggiamento sulla vita, positivo, che si esprime in tutto. Non è solo l’amore tra uomo e donna, è un po’ banale, c’è anche tra uomo e uomo e tra donna e donna. Stiamo molto lontano dalla sessualità quando parliamo di amore, la sessualità si accoppia all’amore, questo concetto è stato spesso travisato. Il sesso è una grande forma di comunicazione, ci conosciamo, ma dopo serve approfondire se ne hai voglia".

Davvero toccante è stato il racconto che lui ha fatto di Lucio Dalla, a cui era legatissimo: "Mi ha salvato la vita. C’è una malattia profonda che riguarda il nostro tempo, la depressione. L’amico c’è non per gratificare ma per darti dei consigli; ti prende per mano. Lui ha capito, nel momento più importante, che io stavo male…L’amico capisce che c’è qualcosa in te che va oltre le apparenze, riguarda il profondo. Lucio mi disse: ‘Devi andare via da Roma’, ed aveva ragione".

Antonello Venditti è però anche grande amico da tempo di Mara Venier, l’intervista è stata l’occasione per parlare del loro rapporto speciale. "Noi due dobbiamo parlare", dice lui, a questo la presentatrice ribatte: "Noi siamo amici, e tu vedi oltre". Il cantante ricambia: "La televisione dà delle opportunità, è bello rivederti ("anche per me" dice Venier). Mara sottolinea: "L‘amicizia tra uomo e donna esiste, noi siamo la dimostrazione, è una forma d’amore anche questa", lui concorda: "E’ una super forma d’amore, ma io e te ne abbiamo combinate parecchie, le abbiamo già raccontate". Lei sorride, per poi dire: "Non lo so, quale? Mi fai preoccupare. Ma si può raccontare?". L’interprete riprende il discorso: "Ad un certo punto sono diventato il tuo consulente per gli uomini, ne ho ‘fatti secchi’ parecchi…Uno me lo ricordo, lei li portava da me e io gli facevo il pelo e contropelo, c’è stato un caso in cui un suo pretendente è andato al bagno, molto lontano, dopo si è trovato fuori dalla porta". La conduttrice ride, quasi con le lacrime agl occhi, per poi commuoversi "A prescindere dai sorrisi, devo dirti grazie: per la tua amicizia, per quello che mi ha detto prima in camerino, per tutto…".

Il racconto a cuore aperto di Barbara De Rossi

La seconda ospite della puntata di "Domenica In" è Barbara De Rossi, che era già stata in studio qualche settimana fa per parlare dello spettacolo che la vede protagonista in teatro, ora può fare un bilancio: "E’ andato benissimo, ci siamo emozionati tutti, è uno spettacolo, che parla di emigranti, c’è la musica di Demo Morselli, c’è Marcello Cirillo che canta, è stato un successone. Sentire le loro storie è sempre qualcosa che appartiene alla nostra storia, al nostro cuore, noi siamo andati ovunque".

L’attrice rivela un aneddoto: "Ci siamo scambiate una foto qualche settimana fa, ti ho scritto ‘Come eravamo'", la conduttrice ricorda ovviamente bene: "Tu sei stata molto carina con me, io non ero niente o quasi niente, durante la lavorazione del film tu hai detto: ‘Tu non hai la roulotte’, l’avevano solo le protagoniste, io dovevo andare a cambiarmi nei bar, quindi mi hai detto di venire con te, avevi una roulotte molto grande, e hai detto: ‘La condivido con Mara’, non lo dimenticherò mai. E’ stato un gesto di grande generosità, da lì tanta vita".

A quel punto Mara le chiede di fare un bilancio della sua vita: "E’ stata complessa, una vita piena di esperienze, nel privato penso di avere pagato un prezzo a volte salato, ma mi ha insegnato tante cose, soprattutto che l’amore e gli affetti sono la cosa più importante che abbiamo. Conta il lavoro, ma soprattutto l’affetto che hai intorno, gli amici che ti sono vicini, quello conto, vale la pena di vivere solo per questo". La conduttrice commenta: "Che bello", per poi voler sapere quali siano i prezzi che lei ha pagato: "Ci sono fasi della vita in cui si ragiona in una maniera particolare, credo che uno riesca a comprenderla solo dopo i 50 anni, prima ci guida l’istinto. Io sono sempre stata una ragazza ponderata, ma anche di istinto, ha dominato tanto nella mia vita, c’è anche il feromone nella mia vita, ma è importante fino a un certo punto. Con i dolori si diventa più profondi, si approfondisce ogni cosa, anche l’amore diventa più profondo. Non è vero che si ama una sola volta nella nostra vita, è una grande stupidaggine, per fortuna. Quando si va avanti con il tempo si riesce ad amare con una profondità maggiore, si ama in maniera più consapevole, più sottile e attenta a cose che prima non vedevi".

La carriera di Barbara è iniziata prestissimo, grazie a Marcello Mastroianni, che aveva convinto suo papà, fino a quel momento reticente: "Lui diceva: ‘Ma che vogliono?’, aveva una sua idea, piuttosto libertina delle attrici, mamma era più aperta, lui mi ha seguito fino a 21 anni, controllava tutto, giocava a carte con Mastroianni e il suo segretario. La malattia di mamma è durata qualche anno, ci ha spiazzati tutti, quando ti trovi di fronte a questo, io avevo 25 anni, ti sbarella. è stata dura, sia per me, sia per papà. Lei aveva un modo di vivere gioioso, era sempre ben disposta per gli altri, questo me lo ha trasmesso, aveva fiducia nel prossimo, oggi direi: ‘Forse un po’ meno fiducia sarebbe stato meglio, se mi avessi fatto vedere gli aspetti più spigolosi la mia vita sarebbe stata più semplice’. Sono caduta, ma mi sono rialzata".

Mara chiede all’ospite qualcosa della sua carriera, memore del periodo in cui "c’era solo Barbara De Rossi, la più brava, la più bella, ma non perché sono amica tua, ma eri selettiva, non accettavi tutto". La conduttrice vuole quindi capire se lei si rimproveri qualcosa: "Sì, ci sono film che non ho fatto, un po’ perché mal consigliata, avevo fatto ‘La Piova’, lì ero morta, dovevo interpretare ‘100 giorni a Palermo’, ero stata chiamata per fare Emanuela Setti Carraro, ma mi hanno detto: ‘No, sei appena morta, che fai? Muori sempre, non lo fare’, e io gli ho dato retta, ho fatto una cavolata infernale. La stessa cosa con Giuseppe Ferrara, dovevo fare un film importante, non mi piaceva il ruolo, volevo l’altro e ho detto no. Ho rifiutato anche Verdone, dovevo fare ‘Compagni di scuola’, il famoso istinto che ogni tanto si perde. Decidevo io, ma hai una serie di persone attorno, specialmente quando hai tanto successo, ti dicono cosa sia sbagliato, non è detto che a 25 anni si sappia già cosa fare. Il sucesso è arrivato a 18 anni con ‘Turno di notte’, mi sono trovata subito nelle cose importanti, non ero pronta. Le scelte fatte sono state oneste nei confronti di me stessa e del pubblico, coerente con il tipo di persona e di attrice che volevo essere".

Impossibile non ricordare le nove edizioni alla guida di "Amore Criminale", a cui lei è legata: "L"amavo tantissimo, era la mia amplificazione nei confronti di una cosa che faccio dall’89, io assisto donne con la mia associazione, è qualcosa che appartiene a me, a quello che faccio e l’ho vissuta. Le storie di maltrattamento si subiscono finché c’è sentimento, facciamo male a giudicare le donne che vivono questa esperienza, il sentimento non permette di vedere subito chi hanno di fronte, finché non viene demolito l’amore che ha la donna sopporta. Io ho sopportato poco, ho un carattere forte, dire che chi lo subisce sia stupida o poco intelligente è sbagliato, io mi considero mediamente intellligente, c’è stato del sentimento e fino a quel momento cercavo di scusare, come una forma di Croce Rossa. Quando si viene calpestati e si tocca il fondo, allora si può risalire, quello significa denunciare, io mi sono ribellata, anche perché c’era di mezzo mia figlia".

L’attrice approfitta dell’occasione anche per parlare di sua figlia: "Martina ha 30 anni, abbiamo avuto un rapporto anche difficile, si è sposata con un bellissimo ragazzo. Non sono nonna, ma se mi chiamano nonna non mi giro". E’ arrivato anche un accenno al marito Simone Fratini, sposato nel 2023: "Ci siamo conosciuti per i capelli, avevo bisogno di accessori, mi hanno portato da lui, ci siamo visti e non ci siamo più lasciati. E’ un amore bello, consapevole, fatto di gesti puri". Non è mancato un momento di commozione dell’attrice dopo avere mostrato un vecchio filmato di Riccardo Cocciante, in cui lei cantava, per questo dice: "E’ il cantante che più mi fa agitare". Venier ricorda: "Siamo andate insieme al Sistina a vederlo, noi due piangevamo".

Rosanna Fratello tra carriera, amore e il futuro di "Domenica In"

Nello studio di "Domenica In" c’è anche Rosanna Fratello, che si mostra emozionata dopo un filmato sulla sua storia: "Mi stai portando indietro nel tempo, questo è bello. Adesso sto tornando, voglio essere fortissima, questa Tremenda è un gigante (è il titolo del suo singolo, ndr), vuole fare tutto lei è un gigante, mi rispecchia".

La conduttrice ricorda il periodo in cui la cantante aveva deciso di dedicarsi esclusivamente alla famiglia: "Io sono così, sono una che va, lavora ma poi torna a casa, sono un po’ come te, noi ci conosciamo benissimo. Mi ero persa, non capivo se dovessi cantare da sola, con Bobby e Tony, ero frastornata, poi ho capito di doverlo fare da sola".

La cantante ha però ricordato anche le sue esperienze da attrice: "Moltando mi diceva sempre: ‘Guarda che c’è questa scena, se non piangi davvero noi stiamo qui fino a stasera’, e io la prima no, la seconda no, la terza no, la quarta no, alla fine ho pianto come una disperata, altrimenti non saremmo più andati a cosa. La cosa bella era quando Gian Mara Volontè veniva a bussarmi in camerino e mi dice: ‘Mi raccomando concentrati, vedrai che andrà tutto bene, stai calma, ci siamo noi, se hai bisogno io e Gucciolla ti diamo un consiglio, sono stata fortunata perché Montaldo mi ha voluto a tutti i costi".

Impossibile poi non ricordare il primo incontro con quello che è poi diventato suo marito: "L’ho conosciuto a scuola, c’è stato sempre, come facevo a fidanzarmi con il tuo amico, Mara? Pensa prima di entrare ho detto: ‘Mi ricordo di quando Mara mi ha detto a Montecarlo: ‘Dai, stasera si va a cena’, il tuo amioc era seduto tra te e me, mi hai detto che ci teneva a me, ma io ho detto: ‘Sono sposata’. Tu mi hai detto: ‘Embè?’, ci mancava un chi se ne frega, ma l’intento era quello".

L’artista chiede quindi alla conduttrice per due volte: "Ti fermi in questo studio anche l’anno prossimo?", ma lei tergiversa e manda un filmato dedicato all’ospite. A quel punto Rosanna le dice: "Quando verrò a settembre posso portare i ravioli che so fa", Mara ribatte: "Ci vediamo prima, durante l’estate". La Fratello continua: "Ci vediamo a settembre qua, ti voglio vedere qua", la padrona di casa non risponde, per poi lanciare l’interpretazione della cantante.


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