Domenica In, Mara Venier crolla dopo la gaffe: "Giornata terribile". E Zanicchi la sfotte: "Sempre rinco**ionita"
A Domenica In Giorgio Panariello e Iva Zanicchi si raccontano tra carriera, amori e tradimenti, ma non manca una gaffe di Mara Venier: cosa è successo

Nella nuova puntata di Domenica In, condotta da Mara Venier il 14 dicembre 2025, su Rai 1, tanti ospiti importanti, tra i quali Giorgio Panariello, Iva Zanicchi e Roberto Vecchioni, ma anche tante risate e una gaffe della conduttrice in una giornata che descrive come "terribile". Ecco cosa è successo nella puntata di Domenica In del 14 dicembre 2025.
Domenica In, puntata 14 dicembre 2025: cosa è successo
Il primo ospite della puntata di Domenica In è Giorgio Panariello, attualmente in tour con lo spettacolo teatrale E se domani. Si parte dal profondo legame con Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni: "Mi dispiace per gli altri due, che hanno avuto meno occasioni di successo, quando li vedo mi fanno un po’ di tenerezza", scherza Panariello. Poi spiega: "Ridiamo delle stesse cose. Poi, spesso l’amicizia nasce dai primi insuccessi: noi abbiamo fatto un primo spettacolo dal titolo Fratelli d’Italia. Non c’entrava nulla con la politica, non volevamo essere ruffiani. Si chiamava Fratelli d’Italia, quindi, cara Meloni, lo abbiamo inventato noi il nome del partito, lo hanno preso da noi! Potrei chiedere i diritti alla Meloni!".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppDopo le battute, l’attore e comico toscano racconta che la sera del loro primo spettacolo fu un successo, mentre alla seconda rappresentazione, a Grosseto, c’erano solo 32 persone paganti in teatro: "Era un successo a macchia di Leopardo. E quella sera hanno fatto una multa a tutti e tre. Praticamente abbiamo portato noi i soldi al Comune di Grosseto, ma siamo morti dal ridere. Non ci siamo mai scoraggiati. Ma credo che la cosa che cementa ancora di più la nostra amicizia sia anche la nostra stima reciproca", sottolinea. Non manca una domanda su Sanremo, con Mara Venier che evidenzia il fatto che Panariello sembra aver preso un po’ le distanze dalla kermesse musicale: "Mi avevano chiesto di condurre Sanremo quest’anno, ma non mi pareva il caso. Agli amici non si fa". E aggiunge: "In realtà ci chiedono tante volte di farlo insieme, ma in quell’unica occasione che lo abbiamo fatto si festeggiava il nostro primo debutto uniti, adesso ci vorrebbe una motivazione. Non siamo come Aldo, Giovanni e Giacomo, ognuno di noi ha una propria autonomia. Io sono sempre impegnato, anche Carlo lo è. Leonardo invece non fa nulla dalla mattina alla sera… ma si potrebbe trovare un modo…".
La conduttrice mostra un video con protagonista il trio e poi si sofferma sulla gavetta fatta prima di raggiungere il vero successo: "Siamo cresciuti insieme dal punto di vista professionale, ne abbiamo fatta tanta di gavetta e questo ci ha forgiati. Se Carlo conduce Sanremo con quel piglio è per questo motivo. Quando io ho presentato il festival, alle 18:00 sudavo, ero come in coma a causa dell’ansia. Carlo invece è tranquillo. Mi ricordo che una volta ho commentato l’esibizione in diretta di un cantante e lui ha risposto al messaggino mentre si stava ancora esibendo. Non so come faccia. Quando si lavora con Carlo, non ci sono mai problemi, ti mette tranquillità ed è fantastico. Scuro ma fantastico! Quando mi manda i messaggi, mi risponde sempre con la mano nera, il pollicione nero".
Si passa a parlare della salute e l’attore toscano ammette di avere paura di ogni dolore fisico che sente: "Se sono triste, mi confido con Claudia (la compagna, ndr) a casa. Poi ho il mio amico Dante, il mio medico personale. Ultimamente devo dire che sono un po’ ansioso di avere malattie. Fino a qualche anno fa no, ma ora chiedo a Dante di tutto: dallo scricchiolio al ginocchio al formicolio al braccio. E anche quando mi vedo con Leonardo e Carlo, ci chiediamo a vicenda: ‘Ma tu che pasticche prendi per…?’ Prima si parlava di donne o di dove andare in vacanza". Mara Venier commenta: "Guarda che siamo tutti nella stessa situazione!" Poi Panariello aggiunge: "Il dialogo ormai è quello lì. Quindi avere un amico medico per me è una grande salvezza, per lui (Dante, ndr) una dannazione. perché è come se lui ogni tanto mi chiamasse e chiedesse: ‘Mi racconti una barzelletta?’. E’ la stessa cosa, no? Quando ho questi momenti Claudia mi tranquillizza, anche se magari dentro di sé un po’ di paura ce l’ha. Perché, quando si tratta di un tuo acciacco, è difficile minimizzare, tendi a esagerare". Mara Venier conferma e sottolinea: "Se poi accade di notte, vedi tutto come se fosse già finita, si amplifica tutto di notte".
Non manca poi il ricordo di Pino Daniele: "L’ho conosciuto pochi anni prima della sua scomparsa e avevamo costruito un’amicizia veramente forte. Lui mi diceva che siccome mi chiamavo di cognome Panariello non potevo essere toscano. Aveva percepito questa mia parte napoletana. Dovevo passare da lui per l’Epifania in Toscana, dove aveva uno stabilimento balneare, per festeggiare insieme, ma poi se n’è andato. Lui era considerato un po’ un orso, aveva un carattere molto chiuso, e invece con me, non so perché, era nata questa simpatia". Quando Mara Venier dice che è accaduto perché lui è una brava persona, Panariello, un po’ in imbarazzo, dice: "Ho imparato una cosa dai grandi conduttori: mettersi a disposizione. Questa è una cosa che fa Carlo Conti, ed è bravo a farlo. In sostanza, bisogna stare un passo indietro rispetto all’ospite. Io non sono mai stato un conduttore che divora l’ospite, che vuole essere più simpatico del comico, più bravo del cantante… io facevo la spalla, quindi loro si divertivano anche a prendermi in giro, a darmi gli schiaffi… io mi mettevo a disposizione dell’ospite, poteva dire qualsiasi cosa. Lo rifarei, ma non so se sono i tempi per fare un programma come Torno subito. Io amo molto il teatro, anche la televisione che faccio mi piace che abbia un sapore di teatro, quindi grandi spazi con molta gente. Mi piace la sensazione di essere sempre live. Quando io devo andare in studio per un programma televisivo, lo soffro tantissimo, mi emoziona molto. In studio non riesco a esprimermi al 100%, ma è solo una questione di location".
Iva Zanicchi a Domenica In: la gaffe di Mara Venier e il tradimento
Iva Zanicchi entra nel salotto di Mara Venier per presentare il libro autobiografico Quel profumo di brodo caldo, dicendo di sentirsi proprio bene in questo momento. Poi dice alla padrona di casa di doverla correggere: "Scusami, ma devo farlo", e la Venier, preoccupata, le chiede: "Cosa ho fatto?". La Zanicchi la tranquillizza: "No, non ti spaventare per questo" e poi spiega: "Hai detto che io ho scritto un libro di cucina, ma non è vero: il titolo è ‘Quel profumo di brodo caldo’ e ci sono all’interno del libro delle ricette, però in realtà è un pretesto per raccontare la mia vita, gli incontri, gli scontri, amori, tradimenti". Subito dopo Mara Venier le domanda: "Ma tu non hai mai tradito? Tu sei una persona fedele", e la cantante svela: "Se tradisco, poi non riesco più a stare con la persona tradita. Questo sì. Sono stata con Fausto Pinna per 40 anni e non l’ho mai tradito, ma a volte mi dicono che anche farlo con il pensiero è un tradimento. Gli uomini dicono che non è così, le donne sì. A volte vedi un fustacchione… mica solo gli uomini devono avere dei pensieri di questo tipo".
Poi Iva Zanicchi racconta di quando si è invaghita di un principe russo: "Lui era un giovane principe, ma per lui il suo status era un danno gravissimo, perché non riusciva ad avere la tessera del partito comunista sovietico perché era nobile. Invece a me affascinava da morire, era proprio come piacciono a me: bello, alto, biondo e occhi azzurri. Allora ero giovane. Lui mi seguiva, era il mio accompagnatore, traduttore, era intelligentissimo, sapeva 4 lingue. Avendo bisogno di amare idealmente qualcuno o qualcosa, mentre cantavo lo guardavo. A forza di fissarlo, abbiamo finito per guardarci a vicenda. Arriviamo a San Pietroburgo, la città più romantica, che io ero già innamorata, era passato quasi un mese dal primo incontro. Lui mi dice di andare a fare una passeggiata sul fiume a bordo di una troika (carrozza trainata da due cavalli bianchi). Io ci sono salita e lì ci siamo baciati, il bacio più bello e romantico della mia vita. Ti giuro che quando sono arrivata davanti all’albergo, mi sono sentita un po’ ‘troika’ anche io. Quel giorno lui mi ha chiesto: ‘Posso salire?’ e gli ho detto subito di sì e chiesto di aspettare un attimo perché dovevo andare a prendere la chiave della stanza. Entro e sento qualcuno toccarmi la spalla, penso sia lui che non riesce ad attendere e invece era mio marito Tonino che mi aveva fatto una sorpresa. E il principe se ne è andato. Mio marito doveva raggiungermi una settimana dopo a Mosca e invece mi ha fatto una bellissima sorpresa venendo a San Pietroburgo…". Poco dopo, guardando verso l’alto, dice: "Perdonami Tonino" per poi ammettere che "gliene ho fatte di tutti i colori, povera stella".
Mara Venier ipotizza: "Perché non eri innamorata…" e Zanicchi conferma: "Sì, gli ho voluto tanto bene, l’ho stimato, ma non mi sono mai innamorata di lui. Che peccato, era anche un bell’uomo. Mi spiace per mia figlia che è qua, è nascosta". La conduttrice fa una gaffe: "Ciao Martina, tappati le orecchie!", ma la Zanicchi la corregge: "No, è Michela, Martina è la figlia di Milva. Hai sempre confuso le due". Venier si scusa e poi svela: "Oggi è una giornata terribile, meglio non raccontarla. Oggi faccio un po’ fatica". E l’ospite ci scherza su: "Sei sempre rinco**ionita, non soltanto oggi!", e poi, sentendo la conferma inaspettata della Venier, aggiunge: "No, invece sei straordinaria! Amore, tu sei la Signora della Domenica, io ritorno!".
Non manca un momento dedicato a Fausto Pinna, l’uomo che Iva Zanicchi ha amato e rispettato fino al giorno della sua morte. "Tu e Fausto avevate un bel rapporto", dice la conduttrice. La cantante risponde: "Ci siamo rispettati tantissimo, lo ricordo con tanto amore. Lui mi disse di continuare a ridere e scherzare. Lo dico perché prima di morire – lui stava male – mi ha chiesto il bacio e mi ha chiesto ‘mi fai ridere?’ Erano proprio gli ultimi momenti…". E poi aggiunge: "Io non sapevo cosa raccontare a lui che mi stava morendo… mica potevo raccontargli una barzelletta. Allora ho detto: ‘Va bene, faccio questa cosa per lui’. Mi sono messa nuda". Venier è incredula: "Nuda?", e Zanicchi spiega: "Nuda, dalla vita in su, e ho passeggiato. Io ho delle te**e che vanno dalle tonsille all’ombelico, a seconda di come mi muovo. Lui mi ha guardato e ha sorriso, ha detto: ‘Questa è proprio matta’. Però ha sorriso".
Infine, Mara Venier sottolinea che spesso la Zanicchi mostra solo la parte più allegra di se stessa e la cantante commenta: "Sì, trattengo tutto. Sai cos’è? Mia mamma è il mio modello. Pur essendo molto semplice, non aveva cultura, e lei… non te lo dico".