Domenica In, Venier sbotta con la figlia di Vittorio Sgarbi: "Dovevi fare questo". E le dà un consiglio (in lacrime)
Nella puntata del 12 ottobre, tante emozioni e rivelazioni con Evelina Sgarbi e il suo avvocato: ecco cosa è successo su Rai Uno

Nella puntata del 12 ottobre 2025 di Domenica In, in onda su Rai Uno come ogni settimana, Mara Venier intervista Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, caduto in una forte depressione nell’ultimo anno, da agosto 2024 circa. La giovane negli ultimi mesi è stata spesso attaccata perché accusata di voler interdire il padre per ottenere il controllo sul suo patrimonio, in quanto ha richiesto un amministratore di sostegno per lui. Ecco cosa è successo nella puntata del 12 ottobre di Domenica In.
Domenica In, puntata 12 ottobre 2025: cosa è successo
La puntata comincia con l’intervista a Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio Sgarbi, per il quale ha chiesto un amministratore di sostegno. L’ospite è pronta a raccontare tutto il possibile sulla situazione del padre e il suo rapporto con quest’ultimo, caduto in una depressione molto grave. Evelina dice: "Non è un rapporto convenzionale, ma è sempre stato un rapporto diretto. Da piccola l’ho sempre un po’ respinto perché non ero abituata ad averlo in casa con me tutti i giorni. Ero un po’ reticente, mi attaccavo alla gamba di mia mamma. Per me era quasi un estraneo, lo vedevo abbastanza, non tutte le settimane comunque. Da piccola ho avuto proprio un momento di rigetto, non amavo avere sempre gente intorno – non capiscono che quando una è piccola, per lei può essere fastidioso – e non volevo vederlo per questo. Poi ho provato a scrivergli direttamente quando ho avuto il primo cellulare a 10 o 11 anni. Abbiamo iniziato un rapporto diretto, io non le mandavo a dire, ma era bello. Siamo molto simili, abbiamo un carattere particolare, un po’ troppo freddo. Finché stava bene lui ha viaggiato tantissimo, volendo mi portava e crescendo ho iniziato ad andare con mio padre e uno o due miei amici. Mi sarebbe piaciuto passare un po’ di tempo in più da sola con lui, ma è veramente impossibile stare noi due insieme, c’è sempre qualcuno intorno. Non amavo non avere un nostro momento da soli. Io per dirgli le cose importanti gli telefonavo o gli scrivevo, nonostante magari ci fossimo visti poco prima. Lui ha iniziato a darci gli alimenti quando ho compiuto 10 anni, prima ci pensava mia madre, almeno finché ha lavorato. Ora ci paga lui gli alimenti, abbiamo trovato un accordo".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppPoi racconta di quando si è iscritta a un percorso universitario in un’Università privata con l’approvazione del padre che gli pagava la retta, ma quando lei ha rifiutato di partecipare al Grande Fratello, Vittorio Sgarbi ha smesso di metterci i soldi e lei non risultava nemmeno registrata alla classe da un giorno all’altro: "I percorsi di studio che avevo scelto hanno un’offerta soltanto privata, non c’era un’alternativa pubblica. La cosa che mi ha fatto stare male è che prima ne parliamo e mi concedi di farlo e poi, di colpo, non paghi più la retta e mi tolgono dal registro, quindi io risulto assente dalla classe per tot mesi e poi mi reinseriscono. Psicologicamente non è facile. Non puoi dirmi che non ho voluto fare il Grande Fratello, dicendomi che avrei preso quella cifra – a me non era mai stata detta però – e quindi non mi paghi più l’Università. Per una figlia è emotivamente pensate. Nel frattempo avrei potuto trovare un lavoro, ma non sarei comunque riuscita a pagarmi la retta".
La Venier la punge: "Come fanno tanti ragazzi, che lavorano la notte per pagarsi la retta. Non è che ci può essere sempre un genitore che aiuta. Avevi vent’anni, non hai pensato di trovarti un lavoro per pagartela e far vedere a tuo padre che ce l’avresti fatta anche da sola?". Evelina ribadisce: "Non sarei comunque riuscita a pagarmi la retta della facoltà che frequentavo perché era veramente tanto costosa. Che potessi trovare un lavoro da fare parallelamente, questo è certo, lo so, è molto più gratificante. Però se smette di pagare di colpo, ci resti male. Per quell’Università non ce l’avrei fatta, ma per un altro percorso magari sì". E aggiunge: "Era un’offerta saltata fuori così, ma lui l’ha presa molto male, diceva che disprezzavo il suo lavoro, l’ambito della televisione, poi quella cifra non me l’avevano offerta, non ne sapevo niente. Non era questione di snobismo, io semplicemente non mi sentivo di andare al Grande Fratello".
L’inizio della depressione di Vittorio Sgarbi e le reazioni di Mara Venier a Domenica In
Si passa allo stato di salute di Vittorio Sgarbi, caduto in una profonda depressione nell’ultimo anno: "Mi dà dolore vederlo come l’ho visto, non mi sarei mai aspettata di vederlo così trasfigurato. Mi sembra proprio un’altra persona, io poi non riesco a nascondere i miei sentimenti, quindi ci sono rimasta veramente male in ospedale. L’ultima volta l’ho visto a fine marzo. Io avevo saputo di un suo ricovero precedente a febbraio, non mi dicevano sempre quando era in ospedale. E’ partito tutto da agosto 2024, quando ci siamo visti avevo notato questo principio di depressione, anche da piccole sfumature: l’ultima volta mi ha dato un abbraccio strano che sembrava una richiesta di aiuto. Lui prendeva tante medicine, perché ha avuto un infarto e un tumore alla prostata. Iniziavo a vederlo più debilitato, non mangiava, gli proponevo delle cene insieme visto che nemmeno io riuscivo a dormire".
E aggiunge: "Già ad agosto ha iniziato a spegnersi, si faceva proprio sentire la depressione. A settembre l’ho rivisto e non sembrava irrecuperabile come lo era a marzo 2025. Poi a fine ottobre/inizio novembre dello scorso anno a Ferrara, dove inaugurava una mostra, dovevamo fare insieme il giro della mostra, ma dopo la presentazione non l’ho più trovato. Era in macchina, collassato. Gli avevo proposto di fermarci tutti e due a Ferrara per la notte, ma lui doveva andare a Lugano quella sera, io mi sono imposta per non andarci, ma gli avevano detto – la compagna Sabrina e a volte l’addetto stampa – che bisognava esserci. Io sono stata con lui finché non si è un po’ ripreso. Alla fine è partito per Lugano con Sabrina, l’addetto stampa e l’autista, ma prima mi hanno fatto caricare sul treno per tornare a Milano. L’autista mi ha detto che a loro non faceva piacere che ci andassi, ma ha aggiunto: ‘Però a tuo padre fa piacere, quindi imponiti e vieni un po’ di più’. Lì è stata l’ultima volta in cui l’ho visto e sono riuscita a parlare direttamente con lui, papà. Io ho sempre parlato con lui, mai coi suoi collaboratori che si limitavano a darmi solo indicazioni su dove fossero, come ‘siamo in questo pasto dalle 14:00 alle 15:00’. Praticamente mi hanno fatto fuori, perché io ho avuto sempre un rapporto diretto con mio padre, quindi tolto lui…"
La Venier le fa notare: "Però quando un genitore sta male, i figli devono stare vicino a lui. Tu stai dicendo che non l’hai più visto!", ed Evelina risponde: "Posso assicurare che non è per niente facile, ho provato a telefonare ma non mi ha più risposto. Lui non è il tipo di persona che appena arriva un messaggio o una chiamata risponde, però dopo due o tre telefonate…". La conduttrice dice: "Io non credo che Vittorio non voglia parlarti", e l’ospite afferma: "Vorrei sapere perché, so che il suo telefono non lo gestisce più lui. A dicembre ho lavorato tutto il mese e ho pensato di andare a trovarlo a Capodanno: inizio a chiamare tutti, prima degli altri ho telefonato a lui ma non mi ha mai risposto, venti chiamate in una sera. Mi risponde dopo un po’ l’autista dicendomi che mi avrebbe aggiornato su cosa avrebbero fatto quel giorno, ma non mi ha fatto più sapere nulla. Il 2 o 3 gennaio rispondo a una chiamata dal numero di mio padre ed era Sabrina che mi ha detto: ‘So che vuoi venire a trovare tuo padre, allora prendi il treno e vieni!’. Ma io le ho detto che non sapevo quando sarebbero stati a casa a Roma. Lei mi ha risposto che sarebbero rimasti lì finché non li avrebbero sfrattati, perché non avevano più soldi per pagare l’affitto. Ha detto che papà non era più in grado di lavorare e che avremmo dovuto poi occuparcene noi. Poi lei ha detto a mio padre di salutarmi, era in vivavoce, e mi ha detto un ‘ciao’ che sembrava arrivare dall’oltretomba, ci sono rimasta secca".
Mara Venier le chiede: "E cosa hai fatto?", ed Evelina ammette: "Non sono andata a trovarlo…". La conduttrice sbotta: "Ma tu dovevi prendere il treno, la macchina, qualsiasi cosa e correre da lui. Te lo dico col cuore, come fossi tua madre. Sei la figlia e papà non sta bene! Butta giù la porta e vai a vedere come sta tuo padre! Così si fa! Che te ne frega degli altri!". Evelina risponde: "Lo so, ma ti posso assicurare che non è stato semplice in quel momento, andare in un ambiente dove non si è ben voluti. E’ psicologicamente pesante. Tra l’altro, ero in Thailandia e ho saputo del ricovero quando sono tornata e poi sono andata a trovarlo".
Le parole dell’avvocato della figlia di Vittorio Sgarbi: "Ecco perché sono stato costretto a farlo"
L’avvocato di Evelina, presente in studio, spiega: "Oggi sta emergendo la verità. Lei viene vista come approfittatrice, come quella che vuole interdire il padre, ma non è vero. Ha semplicemente iniziato un percorso giudiziario perché per ben 10 mesi è stata completamente isolata. Non ha avuto notizie dello stato di salute del padre né da coloro che girano intorno al professor Sgarbi, né dai medici. Prima di cominciare questo percorso davanti al giudice tutelare, io ho presentato un ricorso d’urgenza al tribunale di Roma perché quando Evelina si è rivolta ai medici del Gemelli, le hanno alzato il muro della privacy. Avevano delle disposizione da eseguire, Evelina non poteva avere notizie. Sono stato costretto a farlo, altrimenti non saremmo qui adesso. Dal Gemelli mi è stato anche detto che il mio era un tentativo elegante di aggirarli, come se fossi un giornalista alla ricerca di uno scoop. Io avevo semplicemente chiesto un consulto perché Evelina voleva sentire direttamente dai medici come stesse suo padre. Alla figlia è stato detto di no. Siamo stati costretti ad andare davanti a un magistrato e solo in quella occasione abbiamo visualizzato dei documenti da cui risultava che Vittorio Sgarbi era stato ricoverato in uno stato di grave depressione con malnutrizione, quindi giustamente Evelina dice che c’è qualcosa che non va, che non viene curato adeguatamente se si arriva al ricovero".
Subito dopo Evelina prende la parola: "Pesava 47 chili. Ci sono andata una sola volta in ospedale e tra l’altro ho litigato con Sabrina, con lei non abbiamo mai avuto un rapporto, mi sono limitata a salutarla con educazione". La Venier punge: "Evelina ci dovevi andare tutti i giorni, se tu vedi tuo padre così non devi mollare!", e lei risponde: "Eh lo so… quel giorno i dottori mi hanno detto che era ricoverato per depressione grave, sottopeso grave e disidratazione. E’ arrivato qui che pesava 47 chili, ma mi hanno detto che aveva già recuperato due o tre chili. Ma dico: ‘Sei con delle persone in casa, com’è possibile venire ricoverato in questa condizione? Ho discusso con Sabrina, non voleva che trapelasse nulla sulla sua condizione di salute, ma era già su tutti i giornali. E poi non era lei a dovermi dire che cosa dovevo fare io. Le ho detto anche che l’unica ad avere un legame di parentela con lui lì ero io e che quindi non capivo il suo attacco. Lei mi ha risposto che papà era già stato tradito e le ho detto che io facevo tutto questo proprio per il suo bene. Poi me ne sono andata". Evelina racconta di non essere più andata in ospedale e di non aver più avuto altre informazioni sullo stato di salute del padre per un altro mese circa.
La scelta di chiamata un amministratore di sostegno: le parole di Evelina Sgarbi
Per questi motivi si è rivolta al suo avvocato, ma Venier le dice: "Ma io, figlia, non mi muovo da lì se voglio sapere veramente. C’era un dolore dentro di te". Lei conferma: "Assolutamente, ma non era per disinteresse", e poi passa a parlare della scelta di mettere in mezzo un amministratore di sostegno: "E’ una cosa che io faccio per lui, io non voglio mettere le mani sul patrimonio, non voglio gestirlo" A questo punto la conduttrice le chiede: "Perché tua sorella Alba lo vede?". La risposta è tempestiva: "Vorrei saperlo anche io, perché lei non ha mai alzato la cornetta per parlarmi e dirmi ‘perché stai facendo questo? Papà sta benissimo’. Non mi ha chiesto le mie motivazioni. Ma sono contenta per lei". E poi si chiede: "Che motivo c’è di non darmi le informazioni dato che io con mio padre non ho mai avuto un brutto rapporto? Se loro mi avessero detto ‘vieni a trovare tutti i giorni tuto padre e stagli vicino’, non ci sarebbe stato bisogno di tutto questo. Non è mai successo, anzi mi ha osteggiata".
Allora la Venier le domanda: "Tu pensi che tuo padre non voglia vederti? Io non credo". La risposta: "Dico che una depressione ti mina profondamente sotto tutti i punti di vista della tua vita, ti offusca la mente, ti fa anche respingere persone che ti vogliono stare vicino. Io vorrei la certezza che lui stia bene e che sia in grado di prendere le decisioni in modo giusto e sano. Non mi accontento delle rassicurazioni della compagna o dell’addetto stampa sulla sua salute, le voglio da un giudice o dai medici. E voglio rassicurazioni sul fatto che lui sia in grado di gestire le sue cose. Nessuno lo vuole interdire, è una cosa gravissima questa accusa. Se non c’è nulla da temere ed è tutto alla luce del sole, che problema c’è se viene chiamato un amministratore di sostegno? E’ una cosa pro sua. Io non gestisco nulla personalmente, infatti non capisco questo attacco che mi è stato fatto".
A questo punto Mara Venier sottolinea: "Lo dico da pubblico, appare brutto tutto questo, perché papà è in difficoltà, è fragile, debole. Quando stiamo così, non riusciamo, purtroppo, a difenderci". Evelina dice: "Lo so, è difficile da comprende, non sarei mai voluta arrivare a questo". L’avvocato dell’ospite spiega: "Non vuole infliggere un dolore al padre, noi abbiamo fondati sospetti che al momento lui non sia in grado di gestire personalmente la sua persona, oltre che i suoi interessi quotidiani. Lo ha detto anche Evelina: ‘Se mio padre fosse consapevole di tutto quello che sta accadendo, sarebbe il primo a chiamarmi, anche a insultarmi". E la Venier ricorda che però con Carlo e Alba Sgarbi ci parla: "L’unico problema è con Evelina, mi sembra". L’ospite e l’avvocato mettono in dubbio che la sorella Alba sia stata informata effettivamente sulla condizione di salute e che lo veda tutti i giorni: "Sarebbe gravissimo (se il trattamento ricevuto dalle due sorelle fosse stato diverso, ndr)".
I saluti finali e il consiglio di Mara Venier per Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio
Infine la Venier saluta Vittorio Sgarbi: "Io mi auguro che Vittorio si possa riprendere al più presto. Ce la puoi fare Vittorio, ce la devi fare! Sappi che noi ti vogliamo bene e forse è dal troppo bene che questa ragazza ha preso la decisione, ognuno lo esprime a modo suo". Poi la conduttrice dà un consiglio a Evelina, che ammette che rifarebbe tutto ciò che ha fatto finora: "Noi adesso continuiamo con un talk con Tommaso Cerno e poi ci sarà proprio un audio di tuo padre. Ora noi ne parleremo nel talk. Tu vuoi rimanere o preferisci andare via? Tu pensaci, perché mi pare che tu abbia tutto il diritto di dire la tua, ognuno può dire quello che vuole ma la verità la sua soltanto tu. Se scegli di uscire da questo studio, e io te lo consiglio vivamente, vai a casa di papà! Ma lo devi fare subito. Butta giù la porta! Vai da papà, ascolta me". Le due donne si abbracciano in lacrime, mentre Evelina le dice "grazie davvero".
Nel talk successivo, Tommaso Cerno fa sapere: "Nel racconto del Gemelli che lei ha fatto in assoluta buona fede, chi è stato vicino a Vittorio in questa malattia dice che i medici hanno parlato con Carlo e Alba e con chiunque chiedesse notizie. Vittorio non ha molto gradito la coincidenza tra la prima e ultima visita di Evelina e questa corsa dalla Balivo a raccontare del ricovero. Quindi la cartella clinica è una cosa, parlare con i medici un’altra. Con i medici parlavano tutti, continuamente".
In aggiornamento
