Domenica In, Mara Venier sfiora la polemica, poi Lino Guanciale in lacrime: "Dolorosissimo"

Nella puntata di Domenica In, risate con De Sica e Lillo e lo scherzo di Venier, e lacrime con Lino Guanciale dopo la morte dei genitori: cosa è successo

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Nella puntata di Domenica In, condotta da Mara Venier domenica 1 febbraio 2026 su Rai Uno, tanti ospiti importanti, tra il segmento dedicato al Festival di Sanremo con Scialpi, Bobby Solo, Marco Carta e Pierdavide Carone (tra gli altri), la fiction L’invisibile con Lino Guanciale e il film Agata Christian – Delitto sulle nevi di De Sica e Lillo. Ecco cosa è successo nella puntata di Domenica In.

Domenica In, puntata 1 febbraio 2026: cosa è successo

La puntata di Domenica In si apre con il segmento dedicato al Festival di Sanremo e molti ospiti in studio, tra i quali Michele, Scialpi, Bobby Solo e Pierdavide Carone. E le risate arrivano sin dai primi minuti, quando Shalpi ammette che se Michele avesse avuto la sua stessa età ai tempi del successo, avrebbe fatto un pensierino su di lui, anche visto che è single. Mara Venier è ancora più diretta: "Ti saresti fidanzato con lui?", e il cantante risponde: "Perché no?". Poi la conduttrice gela lo studio: "Michele non è molto più grande di te eh… scusa, sto scherzando dai". Ma il cantante di Se mi vuoi lasciare sottolinea: "Beh, insomma, qualche anno in più c’è" e poi commenta l’interesse di Scialpi nei suoi confronti: "Non avrei mai pensato di avere questa chance, non me lo sarei mai immaginato". Tempestiva la risposta: "Ma neanche io prima di vederti in questo video".

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Subito dopo Michele e Mara Venier improvvisano un ballo rock e la conduttrice, che si è esibita a piedi nudi, finisce la performance col fiatone, distrutta, tanto che lascia le sue scarpe sul palco: "Te le lascio, non ce la faccio a raccoglierle". In un secondo momento, Venier e Michele ballano un lento (e questa volta la conduttrice ha le scarpe), ma Stefano, il direttore dell’orchestra di Domenica In, non sceglie, secondo ‘zia Mara’, il brano giusto per l’occasione: "Era un po’ troppo moscio, io ti chiedo un lento per ballare con il mio mito e tu mi fai questa, ma come ti viene in mente? Ma scusami! Ormai è passato il momento". Quando Stefano, pochi istanti dopo, suona Il cielo in una stanza, la conduttrice dice: "Ma non hai capito cos’era il lento… era l’approccio, ma tu non conosci questo…" e poi scoppiano a ridere.

Non manca il ricordo di Mino Reitano. Francesca Alotta, ospite in studio, ricorda che una volta, durante un pranzo con altre persone, l’artista diede una mancia di 100 euro a un cameriere, motivando la sua scelta così: "Io so cosa vuol dire venire dal basso, i sacrifici che hai fatto". Poi la conduttrice torna a parlare del ballo con Michele e della canzone scelta dal direttore d’orchestra, quando Paolo Mengoli, dopo aver cantato un suo brano, dice che un lento è altro: "Stefano non sa, perché lui ha chiuso la boutique tanto tempo fa, ha buttato via la chiave, non è allenato", ma lui, scherzando, ribatte: "No, la mia boutique è aperta martedì e giovedì, chi vuole approfittare…"

Arriva il momento di Marco Carta, che nel 2009 ha vinto Sanremo con La forza mia e racconta la sua esperienza: "Avevo 23 anni e mi aspettavo di tutto tranne di vincere, perché ero arrivato lì con tanto pregiudizio. Al tempo a Sanremo non si era pronti per un ragazza che veniva da un talent e io arrivavo da Amici. Sono stato il primo. C’era molta diffidenza in generale, però io sono entrato in punta di piedi, non pretendevo nulla. Ho saputo della vittoria perché me lo ha spoilerato Arisa". La conduttrice lo interrompe e, guardando dritto verso la telecamera, commenta: "Arisa, non ti tieni mai niente! Sei peggio di me!". Poi Marco prosegue il racconto dicendo che Rosalba gli aveva detto di aver sentito che era lui il vincitore del Festival: "Io le risposi che sicuramente aveva sentito male, perché per me era davvero troppo. Ero felicissimo. Quando ho avuto la conferma, non ho capito più nulla. Era il sogno di una vita e quel giorno avevo 40 di febbre", spiega il cantante. Subito dopo rivela che dopo la vittoria ha chiamato per prima Laura Pausini, perché all’epoca lei e il marito Paolo Carta erano i suoi produttori.

Ora tocca a Scialpi cantare, e lo fa sulle note di Cigarettes And Coffee. Una volta finita la performance, l’artista spiega di aver scritto questo brano a 13 anni e mezzo: "Ho gli occhi lucidi. Quando ero piccolo i miei genitori lavoravano e io ero un bambino talmente solo che mi dovevo inventare qualcosa per sopravvivere: mi sono inventato la musica. Ora sto meglio, ma ho sofferto tanto. Adesso sono in forma, sorrido, amo la vita, i progetti e sono felice, a tratti però. Sto cercando veramente di risalire la china e ce la sto facendo da solo! Qual è stato il mio momento più difficile? Quando è morta mia madre, perché l’ho curata h24 per 9 anni, lei aveva l’Alzheimer e io sono figlio unico, quindi ho rinunciato al lavoro e vivevo con la pensione di mia mamma e mio papà. Avevo quel budget e basta, ma ho fatto quello che ha fatto lei a me quando ero piccolino fino alla fine".

Christian De Sica e Lillo Petrolo a Domenica In

Tra gli ospiti più attesi ci sono anche Christian De Sica e Lillo Petrolo, che a Domenica In, nella puntata dell’1 febbraio 2026, presentano il loro nuovo film in uscita nelle sale italiane il prossimo 5 febbraio, Agata Christian – Delitto sulle nevi. Il primo a parlare è De Sica, che sottolinea: "Non è un cinepanettone eh, non è una cafonata! È delicatissimo! È un giallo comico, quindi con un biglietto vi vedete due film".

Poi Mara Venier racconta di aver ricevuto un invito da parte dell’attore per festeggiare insieme il giorno del suo compleanno, che è lo stesso di quello del figlio della conduttrice, la quale spiega: "A volte con mio figlio festeggiamo insieme e altre no, dipende. Allora ho chiesto a Paolo cosa faceva il 5, perché prima vengono i figli, ma lui mi ha detto che sarebbe rimasto a casa con Valentina e altri. Quindi ho chiesto il permesso a mio marito Nicola e sono andata al compleanno di Christian, il 5 gennaio al ristorante di una nostra amica, ma non c’era nessuno. A disgraziato!". De Sica svela: "Mi sono dimenticato… la colpa è stata di Silvia perché mi ha detto: ‘Ma chi te lo fa fare di buttare tutti questi soldi al ristorante, andiamo ospiti da questo amico che non ci costa una lira’. E io sono partito. Ho avvertito tutti ma non lei, perché è come una sorella". Christian le chiede del regalo e lei risponde: "Certo che avevo il regalo, ma col cavolo che te lo do!". Lui corre ad abbracciarla.

Lo scherzo di Mara Venier a Lillo: a Domenica In si sfiora la polemica

Dopo aver mostrato una clip dedicata a De Sica, Mara Venier dice: "Lillo, non c’è niente per te… Abbiamo fatto l’omaggio a lui" e Christian, incredulo, esclama: "Ma come no!", mentre Lillo reagisce bene: "Ma guarda, è giusto così". La Venier è pronta a passare al questionario di coppia, ma poi ci ripensa: "Lillo, non è che ti sei offeso?". Subito dopo, rivolgendosi agli autori, chiede: "Dai, facciamo una robettina pure per Lillo, perché ci è rimasto malissimo, capisci?". Lei ride e De Sica la scopre: "Ma sta scherzando dai, ti sta pigliando per il c**o!". A questo punto, credendo al suo collega, Lillo confessa: "Guarda, io avrei detto: ‘Giustissima la clip per Christian’ e poi dietro le quinte ti avrei chiesto: ‘Ma io proprio zero? Non me la sono meritata?’ Quindi c’è la clip?". La conduttrice insiste sul dire che non si tratta di uno scherzo e Lillo, voltandosi verso Christian, che è ancora incredulo e sta cercando di capire la verità guardandosi intorno, sottolinea: "Non c’è la clip veramente". La conduttrice va avanti con lo scherzo: "Scusami, si sono dimenticati…" e Lillo si alza in piedi per andarsene dallo studio con una finta espressione triste sul volto, facendo scoppiare a ridere Mara Venier che corre da lui e dice: "Dai che c’è la clip per te!".

I due attori parlano anche dell’ultima volta che hanno pianto e Christian De Sica parla del padre Vittorio: "Io ho pianto quando mio papà se n’è andato, perché ero molto legato a lui e l’ho perso che ero giovanissimo, avevo 23 anni. L’avrei voluto più vicino a me per più tempo. Lì mi sono un po’ disperato, ma poi non ho potuto farlo tanto perché ho preso in mano la situazione della famiglia: mia madre era più ragazzina di me, mio fratello era un musicista, un sognatore. Insomma, ho dovuto rimboccarmi le maniche. Non ho potuto piangere troppo. Penso sempre a mio padre, anche quando entro qua mi faccio il segno della croce e dico: ‘Papà, aiutami tu‘. Lo faccio pure prima di ogni spettacolo e lui mi aiuta sempre: sono ancora qua".

Lino Guanciale a Domenica In nella puntata dell’1 febbraio 2026: cosa è successo

Lino Guanciale è pronto a presentare la nuova fiction Rai L’invisibile, ma prima si racconta, e lo fa a partire dagli anni in cui stava ancora cercando la sua strada. Scopriamo che il padre voleva facesse il medico nella vita: "Erano gli anni delle superiori, ancora non sapevo cosa fare dopo. Siccome a casa avevo questo esempio di medico molto amato, vicino alle persone e bravo, dissi a mio padre: ‘Faccio un po’ come Jannacci: il medico e un’altra cosa che mi piace’. Lui mi rispose: ‘Sì, intanto laureati!’ Ci teneva molto, feci il test di ingresso qui alla Sapienza, fui ammesso, ma poi non mi iscrissi, perché volevo provare a fare quest’altra cosa, recitare, che mi era entrata nella testa proprio nell’ultimo anno di superiori. Gliel’ho detto il giorno prima di ratificare l’iscrizione a medicina: mia madre ha fatto cadere un piatto, mio fratello è scappato nell’altra stanza e mio padre ha cominciato a insultarmi ed è andato avanti per un paio d’ore. Ha finito col dirmi: ‘Ma io adesso come ti aiuto?‘ Perché il suo problema era che in questo mondo dello spettacolo non sapeva come starmi vicino. Gli sarò debitore per tutta la vita. Sono stati molto bravi i miei genitori: pur non sapendo nulla di questo mondo, non si sono persi uno spettacolo, una messa in onda, hanno sempre fatto il tifo per me. Mio padre ha sempre organizzato pullman dall’Abruzzo per venire a vedermi a teatro. Alla voce del manuale ‘genitori che riescono a stare sempre vicino ai figli’ c’è la foto dei miei".

Poi Lino Guanciale racconta il dramma della perdita di entrambi i genitori: "Sono morti nel giro di due anni e anche recentemente, ma la sensazione è quella di sentirseli sempre accanto. I ricordi più belli sono anche legati al set, perché venivano, si sedevano vicino al regista, volevano le cuffie per sentire tutto. Mio padre e mia madre amavano Ricciardi, lei ha letto tutti i libri dopo. Sono un esempio. Papà mi prendeva in giro quando vedeva L’allieva, mi diceva: ‘Vedi che il camice ti sta bene!’. Avevano entrambi grande ironia. Io assomiglio di più a mia madre, ma cerco di imitare mio padre, perché aveva questa capacità di sdrammatizzare sempre tutto. È molto doloroso pensare a loro, soprattutto a papà che se ne è andato poco tempo fa, però me li sento davvero sempre accanto. Lui ogni tanto mi diceva: ‘Ma una volta, da Mara, mi vuoi portare?’ È come se fosse qui adesso".

Subito dopo Mara Venier svela che la canzone preferita della madre di Lino Guanciale è la stessa del suo papà, ovvero Io che amo solo te, e dice: "La dedichiamo ai nostri genitori, ovunque loro siano, perché sono sempre nei nostri cuori". L’attore si commuove sentendo la canzone in un video – un estratto di Le Confessioni, in cui Guanciale ha dedicato parole d’amore a sua madre – e Mara Venier chiede perdono ("Scusami, non volevo"), ma Lino la tranquillizza: "E di cosa? È bello sentire presenti le persone attraverso la musica. A casa mia si cantava tantissimo quando ero ragazzo. Io suonavo anche il pianoforte e facevamo queste serate, con mio padre e mio fratello, che duravano pure due ore, finché non scendeva mamma a dire ‘basta ora, andiamo a letto’. Allora noi chiudevamo sempre dedicandole Io che amo solo te, così la addolcivamo".

Infine, Guanciale parla del modello di coppia dei genitori, quello che vorrebbe emulare con la moglie: "Il modello è quello in cui si ha rispetto per gli spazi, il lavoro, le ambizioni, le ispirazioni dell’altro. In quel video che avete mandato (Le confessioni, ndr) parlavo di uno spettacolo in cui interpreto una donna trans.Mi sono posto tanti problemi su come interpretare questa donna trans e poi mi sono detto: ‘Pensa semplicemente di recitare una donna’. E ho scoperto che la voce che mi veniva fuori era quella di mia mamma, mio padre l’ha notato più di tutti quando ha visto lo spettacolo. È una cosa preziosa, facciamo davvero il lavoro più bello del mondo. Ogni scelta che cerco di fare è in qualche modo legata anche a loro".


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