Dolly Parton, le cause della morte: “Momenti difficili, non ci avevo fatto caso”. Il messaggio 4 giorni prima di morire e l’ultimo desiderio
Come è morta la stella del country Dolly Parton? I problemi di salute, la carriera leggendaria e il rapporto unico con la figlioccia Miley Cyrus.

Dolly Parton è morta a 80 anni. La leggenda della musica country si è spenta il 25 agosto 2026, lasciando un vuoto enorme nel mondo della musica e dello spettacolo. La notizia è stata comunicata dal nipote Bryan Seaver attraverso un video pubblicato sui canali social della cantante. Cantante, autrice, attrice e imprenditrice, Parton aveva trasformato la propria storia personale in una delle carriere più straordinarie della musica americana. Da Jolene a 9 to 5, passando per I Will Always Love You, il suo nome è diventato sinonimo di country, ma anche di cinema, beneficenza e cultura pop.
È morta Dolly Parton, le cause del decesso e l’annuncio della famiglia
Poco fa è stata resa pubblica una causa ufficiale della morte di Dolly Parton. Il decesso è stato annunciato dalla famiglia che ha poi svelato la patologia che ha portato al decesso della cantante. Alcune fonti americane hanno riferito che l’artista era stata ricoverata nei giorni precedenti al Vanderbilt University Medical Center di Nashville per problemi renali e autoimmuni, ma in realtà la cantante stava lottando contro una patologia oncologica: "Dopo aver affrontato con coraggio una breve battaglia contro il cancro, Dolly ha lasciato oggi la sua vita terrena". A dare l’annuncio è stato il nipote Bryan Seaver, figlio di Cassie Parton e per molti anni responsabile della sicurezza della zia. Nel messaggio ha ricordato Dolly non soltanto come una star mondiale, ma soprattutto come una sorella, una zia e una figura centrale per la famiglia.
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Entra nel canale WhatsApp"Questo annuncio video è qualcosa che Dolly mi aveva chiesto anni fa, prima che lo realizzassi pienamente come una realtà futura. In qualità di suo responsabile della sicurezza per oltre vent’anni, un ruolo che mio padre Larry ha ricoperto prima di me, ho immaginato la pesantezza di questo momento, ma non l’ho percepita veramente fino ad ora. Dolly ha aperto le porte non solo a me, ma a tutta la sua famiglia, permettendoci di raggiungere un potenziale che non credevamo nemmeno possibile. Grazie al suo esempio, abbiamo creduto che tutto fosse possibile". Nel suo commosso intervento ha raccontato il dolore dei familiari, sottolineando però che la cantante aveva vissuto la propria vita "nella luce" e immaginandola nuovamente accanto al marito Carl Dean e agli altri familiari scomparsi. Il nipote della cantante ha poi svelato la sua ultima richiesta:
"Mi ha chiamato e mi ha detto che voleva riposare in un bellissimo letto di morbido cotone perché, dopo una vita passata a indossare pesanti strass, finalmente si meritava di stare comoda e di riposarsi un po’"
I problemi di salute e le parole 4 giorni prima di morire
La morte di Dolly Parton arriva dopo mesi nei quali la cantante aveva parlato, seppure con prudenza, delle proprie condizioni di salute. Il 21 agosto 2026, appena quattro giorni prima del decesso, aveva condiviso con People un nuovo aggiornamento, spiegando di essere alle prese con problemi che in precedenza aveva trascurato mentre si prendeva cura del marito Carl Dean, morto nel marzo 2025.
"Come ho condiviso nei messaggi video nell’ultimo anno, sto affrontando alcuni problemi di salute a cui semplicemente non ho prestato attenzione mentre mi prendevo cura di Carl. Sapete, questa non è la prima volta che devo gestire qualcosa del genere. All’inizio degli anni ’80 sono rimasta bloccata per diversi mesi per problemi ginecologico, inoltre all’epoca stavo anche lottando con il mio peso, quindi non è che non abbia affrontato momenti difficili con la mia salute. Anche se sono ancora in fase di recupero, continuo a lavorare"
Tra i problemi citati negli ultimi mesi c’erano soprattutto i calcoli renali, una condizione con la quale Parton aveva già avuto a che fare in passato. La cantante aveva inoltre confessato altri problemi che stava provando a risolvere con l’aiuto del suo medico: "Il mio sistema immunitario e il mio apparato digerente erano completamente fuori equilibrio".
I problemi di salute avevano avuto conseguenze anche sul lavoro. Parton aveva dovuto ridimensionare la sua agenda e cancellare una serie di concerti a Las Vegas, spiegando di non voler salire sul palco se non fosse stata in grado di offrire al pubblico lo spettacolo al quale era abituato. Eppure, ancora pochi giorni prima della morte, parlava di progetti futuri e della volontà di continuare a creare. Già nell’autunno del 2025, inoltre, le condizioni di salute della cantante avevano fatto preoccupare i fan. Dopo un messaggio della sorella Freida, che aveva invitato i suoi fan a pregare per Dolly, la stessa Parton era intervenuta per tranquillizzare tutti, scherzando sul fatto di "non essere ancora morta".
Chi era la cantante Dolly Parton, simbolo della musica country americana
Dolly Rebecca Parton era nata il 19 gennaio 1946 nel Tennessee, quarta di dodici figli. Cresciuta in una famiglia povera, aveva iniziato a cantare da bambina e si era trasferita a Nashville nel 1964, subito dopo il diploma, inseguendo il sogno di sfondare nel mondo della musica. La svolta arrivò con The Porter Wagoner Show, prima ‘hit’ della sua carriera solista. Nel corso dei decenni Parton avrebbe scritto e interpretato alcune delle canzoni più celebri della storia della musica americana. I Will Always Love You, scritta da lei, divenne poi un successo mondiale nella versione di Whitney Houston.
Ma non è stata soltanto una stella della musica. Dolly recitò in film come Dalle 9 alle 5… orario continuato e Fiori d’acciaio e fondò Dollywood, un grande parco a tema che si trova a Pigeon Forge, nel Tennessee, vicino alle Great Smoky Mountains, nella zona in cui Dolly è cresciuta. Ancora oggi è una delle principali attrazioni turistiche dello Stato. La sua carriera le ha portato 10 Grammy Awards e 55 candidature, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali e all’ingresso nella Country Music Hall of Fame.
La vita privata, il marito e il rapporto speciale con Miley Cyrus
Sul piano della vita privata, il grande amore della sua vita era stato il marito Carl Dean, sposato nel 1966 e rimasto al suo fianco per quasi sessant’anni. La sua morte, nel marzo 2025, aveva rappresentato uno spartiacque per Dolly. Poco dopo aveva pubblicato If You Hadn’t Been There, un omaggio all’uomo con il quale aveva condiviso quasi tutta la sua vita adulta. I due si erano conosciuti in una lavanderia a gettoni il giorno in cui Parton si trasferì a Nashville nel 1964. Due anni dopo si sposarono in segreto in Georgia nel 1966 perché la casa discografica della musicista non voleva che si sposasse. Quando Carl morì, Dolly gli dedicò un pensiero commovente diffondendolo tramite i suoi profili social:
"Le parole non possono rendere giustizia all’amore che abbiamo condiviso. ra è tra le braccia di Dio e per me va bene così. Ti amerò per sempre"
Dolly Parton e Carl Dean non ebbero figli. La cantante aveva però costruito intorno a sé una grande famiglia allargata, composta da fratelli, nipoti e pronipoti, ai quali era profondamente legata. Era inoltre la madrina di Miley Cyrus, con cui aveva mantenuto negli anni un rapporto strettissimo. L’artista era infatti amica del padre di Miley, Billy Ray Cyrus, conosciuto negli anni Novanta quando i due lavoravano insieme nel mondo della musica. Fu proprio Billy Ray a chiederle di diventare la madrina della figlia, dando vita a un rapporto che sarebbe durato tutta la vita
Dolly era stata una presenza importante nella vita di Miley fin da quando era bambina e aveva anche recitato al suo fianco nella serie Hannah Montana, interpretando la "zia Dolly". Le due avevano poi condiviso più volte il palco e collaborato musicalmente, anche nel brano Rainbowland. Un legame che Miley aveva definito speciale e che, negli anni, era andato ben oltre quello tra madrina e figlioccia.