Sanremo, Dolcenera vuole la sua rivincita dopo il flop del 2016: serve l'Eurovision Song Contest e la strada passa per San Marino

La cantante pugliese punta a rappresentare San Marino dopo le sue cinque esperienze in gara all’Ariston e qualche esclusione. Dalla kermesse ligure ha lanciato due tra le sue più grandi hit: Il mio amore unico e Ci vediamo a casa.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

È stata la protagonista di tanti Festival di Sanremo, ma adesso, dopo qualche anno di assenza, perlomeno a livello discografico, Dolcenera punta direttamente all’Eurovision Song Contest. Non avendo partecipato all’ultima edizione della kermesse condotta da Carlo Conti, la cantante pugliese punta a rappresentare San Marino vincendo, con la canzone My Love, la competizione in onda su RaiPlay e sulla tv di Stato del Titano (canale 550) la sera del 6 marzo. Alla conduzione c’è Simona Ventura che ritrova l’artista a 21 anni di distanza dalla finale di Music Farm 2 vinto, appunto, da Dolcenera. L’iconico programma di Rai2, che dava una nuova possibilità ai cantanti in crisi di popolarità, non è l’unica esperienza davanti alle telecamere della voce di Mai più noi due: nel 2025, in coppia con il suo compagno Gigi Campanile, ha gareggiato nella 12esima edizione di Pechino Express chiudendo la corsa al secondo posto della classifica.

La sua Siamo tutti là fuori ha vinto Sanremo Giovani nel 2003, ma su Spotify ha solo un milione di riproduzioni

Era andata meglio a Sanremo 2003, quando, con la canzone Siamo tutti là fuori, aveva trionfato nella sezione Nuove Proposte. Il brano si era spinto fino alla decima posizione dei più singoli più venduti in Italia. Un successo? Per essere un pezzo proposto tra i Giovani forse sì. Ma i numeri non furono abbastanza per arrivare al disco d’oro. Oggi su Spotify Siamo tutti là fuori è tra i più ascoltati della sua discografia con poco più di un milione di riproduzioni. All’epoca era consuetudine che il vincitore tra le Nuove Proposte si ripresentasse al Festival l’anno successivo tra i big, ma il nuovo direttore artistico Tony Renis decise di scartare Un mondo perfetto, la canzone che Dolcenera aveva candidato per Sanremo 2004. Stando a vedere i toto nomi usciti negli anni, quella potrebbe non essere l’unica edizione in cui la cantante è stata esclusa dalla kermesse.

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Scartata da Sanremo 2004, Dolcenera torna al Festival da super favorita al Festival 2006

Sulla scia del successo arrivato dopo Music Farm 2, Dolcenera è in gara a Sanremo 2006 con la ballad Com’è straordinaria la vita. Data per favorita sia prima dell’inizio della kermesse, sia durante tutto il Festival, si classifica solo seconda tra le Donne (quell’anno gli artisti gareggiavano divisi in categorie). Il brano però funziona: rimane nelle chart per qualche settimana raggiungendo la sesta posizione, senza però conquistare alcuna certificazione. Oggi è il suo secondo pezzo più ascoltato su Spotify con più di due milioni di visualizzazioni.

Con Il mio amore unico di Sanremo 2009 conquista il primo posto nelle radio, ma non arriva in finale

Bisogna aspettare fino al 2009 per rivederla all’Ariston. Il mio amore unico è molto radiofonica. Raggiunge, infatti, il primo posto nell’airplay. Ma alle giurie festivaliere non piace: nonostante anche quell’anno fosse tra le favorite, Dolcenera viene clamorosamente eliminata durante la semifinale dopo aver proposto il brano in una versione inedita con Syria (che, se ancora disponibile su YouTube, merita un rewatch). Vincitrice del Premio Lunezia per Sanremo al valore musical-letterario della canzone, Il mio amore unico, però, domina nelle classifiche di vendita: raggiunge il quinto posto nelle chart settimanali risultando la 40esima canzone più venduta quell’anno con oltre 50mila copie acquistate e un disco di platino. Peccato sia stato dimenticata in fretta, perlomeno dal grande pubblico: su Spotify, infatti, non arriva alle 500 mila riproduzioni.

A Sanremo 2012 conquista giurie e pubblico: Ci vediamo a casa diventa una hit dopo essere arrivata sesta al Festival

Il poker di partecipazioni a Sanremo arriva nel 2012. Ci vediamo a casa non solo è una hit radiofonica (arriva in Top5), ma riesce a convincere televoto, orchestra e giuria demoscopica arrivando sesta in finale. Da lì inizia il suo viaggio nei ranking della FIMI: quinto posto in quella settimanale e 58esimo in quella annuale. Il brano è anche tra i più ascoltati della discografia dell’artista pugliese su Spotify con quasi due milioni e mezzo di riproduzioni.

Il Sanremo da dimenticare? Quello del 2016: penultima in finale, irrilevante nelle charts

Non andrà così bene nel 2016 quando Dolcenera torna nella Città dei fiori in quella che, per ora, è la sua ultima partecipazione al Festival. Ora o mai più (le cose cambiano) è un brano raffinato, forse troppo per Sanremo. Il supporto della Sala Stampa e della giuria demoscopica non la salva dal 15esimo posto in finale. Penultima in classifica, la canzone non funziona nemmeno nelle chart dove non riesce a superare la 52esima posizione. È comunque tra i suoi brani con più riproduzioni su Spotify, quasi due milioni e mezzo. Una presenza all’Eurovision potrebbe riaprirle le porte delle classifiche di vendita dove non si vede appunto dalla timida performance di Ora o mai più (le cose cambiano) del 2016 e, perché no, di Sanremo 2027.


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