Sanremo, Ditonellapiaga come Patty Pravo: chi titola una canzone Miss Italia si scotta. La Divina censurata nel ‘78

L’organizzatrice del concorso di bellezza ha annunciato iniziative legali contro la terza classificat a Sanremo. A fine Anni ’70 il brano della cantante veneziana venne ritenuto “non adatto” ed escluso dalla tracklist.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

Mentre a Sanremo Ditonellapiaga si godeva il successo della sua Che Fastidio! – terzo posto in finale e secondo nelle chart dei più venduti – la cantante romana veniva investita da una polemica inaspettata. Secondo quanto riportato dai media, il concorso di Miss Italia ha deciso di trascinare in tribunale la 29enne. Tutta colpa del titolo del suo nuovo disco in uscita il 10 aprile. L’album infatti sarebbe stato battezzato col nome dello storico contest di bellezza. E no, non è solo una questione di marchio: nel mirino dei legali incaricati sarebbe finito anche il testo del brano che dà il titolo alla fatica discografica di Ditonellapiaga, giudicato offensivo per le partecipanti. Quello che l’artista, forse, non sapeva è che quasi 50 anni fa, precisamente nel 1978, un’altra delle concorrenti della kermesse ligure aveva chiamato un Lp nello stesso modo. Contro di lei non ci furono iniziative legali, ma fu vittima, per altri motivi, della censura. Parliamo di Patty Pravo.

Miss Italia di Patty Pravo era la cover in italiano di Miss America del gruppo rock statunitense Styx

Nella realizzazione del disco la voce di …E dimmi che non vuoi morire coinvolse gente come Mango e gli autori di due dei suoi più grandi successi: Maurizio Monti (Pazza Idea) e Franco Migliacci (La Bambola). Tra le firme c’erano anche Ivan Graziani e, soprattutto, Ivano Fossati che regalerà alla cantante veneziana l’iconica Pensiero Stupendo contenuta, appunto, in quell’album. Nella tracklist c’erano inediti e cover in italiano di pezzi dei Talking Heads, di Bonnie Tyler e degli Styx. Del gruppo rock statunitense Patty Pravo aveva scelto anche la canzone Miss America. Ribattezzato Miss Italia, il brano venne scelto come title track, ma, alla fine, non venne inserito: "Arrivai in Italia il giorno che avevano ammazzato Aldo Moro, io neanche lo sapevo. Avevo fatto questo pezzo che trovavo bellissimo, un heavy metal con tre, quattro musicisti bravissimi, ma poi è stato escluso dall’LP. È una canzone che ancora oggi può risultare attuale; solo che l’ho beccata il giorno sbagliato!", ricorda lei in Patty Pravo – Discografia Illustrata di Fernando Fratarcangeli.

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Miss Italia di Patty Pravo venne censurata perché un verso poteva sembrare un attacco alla Democrazia Cristiana

A pochi giorni dalla stampa del disco, i responsabili della casa discografica ritennero doveroso escludere Miss Italia dalla scaletta. Il verso "L’innocenza è agli arresti ormai e la bellezza sta scioperando sai, piove pazzia…" poteva sembra un’ironica presa di posizione contro la Democrazia Cristiana di cui Moro era presidente. "Mi dissero che il testo era troppo aggressivo e critico. In quelle giornate non era proprio il caso", ha spiegato nel 2016 la cantante in un’intervista a Il Manifesto. La traccia venne comunque eseguita durante il tour dell’epoca e rispolverata nei concerti del 2002. Per molti fan si tratta del brano più forte uscito da quella sessione di registrazioni dopo, va da sé, Pensiero Stupendo. Tra i pezzi scartati da quell’album, che ha raggiunto l’ottavo posto in hit parade risultando il 41esimo più venduto del 1978, c’è anche Vola, un’altra canzone scritta da Ivano Fossati. Nonostante la traccia venne poi affidata a Mia Martini, Patty Pravo non solo decise di cantarla diverse volte dal vivo nei suoi show negli anni a venire, ma presentò la versione che aveva registrato per l’LP anche nello storico programma della Rai Stryx. Sia Vola che Miss Italia vennero pubblicati solo a inizio Anni ’90 nella raccolta a tiratura limitata Inediti ’72-’78.

Patrizia Mirigliani: "Nel 1978 il marchio di Miss Italia non era un marchio registrato"

A chi ha fatto notare a Patrizia Mirigliani che Ditonellapiaga non è la prima a titolare una canzone pungente e un album Miss Italia, l’organizzatrice del concorso di bellezza ha risposto: "Quando l’ha fatto Patty Pravo il marchio non aveva la stessa forza e non era stato ancora depositato come oggi. Dall’87 è registrato e nel frattempo il contest è cresciuto insieme alla sua esposizione televisiva, diventando un brand riconoscibile e tutelato". Secondo il team di legali il brano di Ditonellapiaga conterrebbe espressioni e giudizi ritenuti "lesivi della dignità e dell’onore delle ragazze che partecipano alla gara". I versi, che al momento non sono stati resi pubblici, danneggerebbero, quindi, la reputazione e l’immagine del marchio che, per quanto storico, da qualche anno fatica a risultare rilevante a livello mediatico. L’obiettivo della diffida sarebbe inibire l’uso del nome e ottenere un risarcimento danni. "C’è un’interpretazione erronea del testo. Volevo dire che anche una donna bellissima può sentirsi disperata e triste e nascondere l’infelicità con il trucco. Parlavo di me, del rapporto con me stessa e con l’immagine", ha tagliato corto la cantante nelle interviste durante il Festival 2026. Per poi chiarire: "Non ho detto che chi partecipa a Miss Italia è una sfigata".


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