Dimartino, la crisi post Sanremo e la rinascita (senza Colapesce): “Non sono una hit”. Ma apre alla reunion
Il cantautore torna sulle scene musicali proprio oggi con un nuovo album da solista intitolato “L’improbabile piena dell’Oreto”: scopriamo di più.

Negli ultimi anni il cantautore Antonio Dimartino, conosciuto solamente come Dimartino, è riuscito a farsi apprezzare dal grande pubblico con i brani di successo Musica leggerissima e Splash, portati a Sanremo in coppia con l’amico e collega Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce. Dopo un periodo di silenzio, il cantante è ora pronto tornare sulle scene con un nuovo album da solista intitolato L’improbabile piena dell’Oreto. Nel presentare questo nuovo progetto discografico, Dimartino si è dunque raccontato senza filtri, dalla crisi post Sanremo fino alla grande rinascita: ecco cosa ha detto.
Dimartino, il nuovo album da solista: "Non potevo passare la vita a inseguire la hit"
Dimartino ha debuttato proprio oggi con il nuovo album L’improbabile piena dell’Oreto, un progetto che, come ha raccontato lui stesso tra le pagine di Fanpage, "nasce da una crisi, ma è più una crisi esistenziale, dovuta probabilmente al passare degli anni. In questo periodo ho fatto un grande cambiamento: da Milano sono tornato a vivere a Palermo. Questo è stato lo scenario del disco: non poteva che essere la mia città".
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Entra nel canale WhatsAppUn disco che arriva dunque in un momento di grandi cambiamenti per il cantautore: un’evoluzione che ha quindi voluto rappresentare utilizzando proprio il ‘fiume’ come metafora. "Il fiume mi sembrava un’immagine che rappresenta in modo perfetto il rapporto con la vita. L’Oreto parte dalla sorgente pulito, poi man mano si sporca. E poi arriva al mare e sfocia, un po’ come la vita, come una rappresentazione dell’evoluzione dell’essere umano. È una metafora molto adatta per raccontare un percorso di vita", ha raccontato Dimartino a La Repubblica.
Questo nuovo progetto segna però anche il suo ritorno come solista dopo diversi anni passati al fianco di Colapesce e il successo di Sanremo che ha portato ad entrambi una popolarità smisurata. "Per un periodo, con ‘Musica leggerissima’, eravamo meme che camminavano, non potevamo quasi girare per strada. Ma l’ho vissuta con lucidità. Non ho mai pensato che quella dovesse essere la regola", ha rivelato Dimartino. E da qui la scelta di riproporsi nuovamente anche come solista. "Per me questo disco è in linea con tutto: non potevo passare la vita a inseguire la "hit", perché non sono mai stato quello".
Dimartino, l’amicizia con Colapesce e il Tour 2026
Ma, a proposito dell’amico e collega Colapesce, Dimartino ha rivelato di averlo coinvolto soltanto a progetto terminato, e che in futuro nulla gli impedirebbe di tornare di nuovo a fare musica insieme "L’ha sentito quando era tutto già finito. Avendo scritto tanto insieme poteva influenzarmi, l’ho coinvolto quando non si poteva più fare niente. Ci sentiamo tutti i giorni, abbiamo ambizioni cinematografiche e potremmo anche tornare con un disco. La nostra è una collaborazione emotiva, non è un featuring, lo stop era fisiologico per entrambi. Ma la collaborazione va anche oltre l’amicizia. Era facile cercare di sfornare tante hit, ma il principio della ‘ditta’ da successi l’abbiamo escluso. Abbiamo bisogno di pause e riprese".
Insomma, un disco che per Dimartino significa molto, e che lo accompagnerà anche nel suo grande ritorno live con L’improbabile piena dell’Oreto Tour 2026. Ecco tutte le date:
- 8 maggio – Roma, Chiesa Valdese (Unplugged In Monti)
- 9 maggio – Bari, La Vallisa
- 11 maggio – Milano, Teatro Filodrammatici (in concerto per MI AMI)
- 13 maggio – Torino, Coro di Santa Pelagia
- 14 maggio – Firenze, Sala Vanni
- 15 maggio – Fano, Festival Sopravento
