Sorelle scomparse in Abruzzo, in caserma il fidanzato della più grande: "Sottrazione consensuale", chi le sta aiutando

A Diario del Giorno sabato 20 giugno 2026 spazio alle sorelle scomparse in Abruzzo, interrogato il fidanzato della più grande, si pensa che qualcuno le abbia aiutate a scappare

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

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"Diario del giorno" nella puntata in onda sabato 20 giugno 2026 è tornato a occuparsi del caso di Sarah e Alysia, le sorelle scomparse in Abruzzo di 12 e 16 anni dalla casa famiglia in cui si trovavano da due anni. Le tracce delle due ragazzine sono state perse da due settimane, da allora non si sono avuti più aggiornamenti, a eccezione del ritrovamento di un fermaglio per capelli, che potrebbe appartenere alla più piccola.

Sorelle scomparse in Abruzzo, Diario del Giorno puntata 20 giugno 2026: cosa è successo

Lo spazio dedicato alle sorelle scomparse in Abruzzo parte con un collegamento in diretta dalla caserma dei carabinieri di Villetta Barrea, nei pressi di Civitella Alfedena, il paese in cui si trova la struttura che ospitava le due bambine. C’è infatti una novità importante: "E’ arrivato Youssef, il fidanzatino di Alysia, la più grande delle due ragazzine, per essere sottoposto a un nuovo interrogatorio alla presenza del Procuratore Capo di Sulmona, Luciano D’Angelo. Non si sa per ora quale possa essere la motivazione della convocazione, da quanto trapela la necessità di ascoltarlo sarebbe nata dalle sue ultime dichiarazioni, secondo lui infatti le due ragazzine sarebbero nascoste nel Cassinate in un rifugio segreto, di loro si starebbero prendendo cura dei parenti, che avrebbero agevolato la fuga. Al momento si tratta comunque di informazioni da verificare, il 18enne sarebbe stato richiamato come persona informata sui fatti per saperne di più su questi dettagli indicati negli ultimi giorni".

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Costanza Calabrese osserva: "Si tratta di dettagli importanti, c’è una persona vicino ad Alysia, che sostiene che loro siano non solo vive, ma starebbero anche bene e sarebbero state messe al sicuro, anche se nascoste".

A riguardo interviene la giornalista Rita Cavallaro: "Non si esclude nulla, si è cercato subito di setacciare il lago per escludere le ipotesi più tragiche. E’ importante ricordare che due ragazzine così piccole non avrebbero potuto decidere di seguire un percorso che poi va nei boschi, probabilmente qualcosa è stato organizzato. Resta da capire se sia stato un allontanamento volontario con qualcuno che le ha aiutate e che conoscevano o se si sono allontanate decidendo di tentare la sorte e fuggire dalla casa famiglia, ma in quel momento possano essere state abbordate da un estraneo. Però si tratta di un posto con 300 abitanti, una delle commercianti è andata dai Carabinieri a segnalare la presenza di due uomini il 17 maggio, che si sono poi giustificati dicendo: ‘Stiamo perlustrando’, ma cosa? Su che basi? Dopo pochi giorni le ragazzine sono scomparse, ci sono poi tre telefonini che lasciano le ultime tracce nella zona in cui sono state cercate. A questo si deve aggiungere il filmato che le riguarda nella notte in cui sono sparite. Tutti questi elementi messi insieme, con le tracce dei cellulari, vedremo dove porteranno, ma credo sia importantel testimonianza che sta rendendo il fidanzato di Alysia".

Interviene poi Alessia Natali, Presidente dell’Associazione Penelope Abruzzo, in contatto con Stefano il papà delle due sorelle: "Sono in contatto con lui dal lunedì successivo alla scomparsa, ci sentiamo spesso, lui sta male, alterna momenti di speranza ad altri di disperazione. Lui vive un forte senso di impotenza perché non può fare nulla per avere le sue figlie con sé, ha una stanchezza fisica e mentale, io sto cercando di ascoltarlo e fargli sentire una presenza costante, gli stiamo dando un sostegno emotivo. Sapere di non essere da solo e poter contare su persone preparate che comprendono la sua sofferenza".

Costanza Calabrese vuole capire dall’avvocato Gianettore Gassani se, a suo dire, sia stato trascurato qualcosa in questa vicenda: "Due minorenni non possono sostentarsi, non avevano soldi né carte di credito, qui c’è un’organizzazione dietro. E’ come se fosse una vera e propria latitanza, c’è chi ha investito, chi nutre queste ragazze, chi le ospita, le nasconde, non può essere una fuga spontanea, è una sottrazione consensuale delle due minorenni, questo è poco ma sicuro, anzi ce lo vogliamo augurare, da genitore tremo anche solo all’idea di altre ipotesi. Penso che questa sia una soluzione, secondo me la Procura ha qualche pista".


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