Delitto Garlasco, l'avvocato di Alberto Stasi 'sbotta': "Ancora?". E Brindisi scopre l'errore 57: "Uno è falso?"

Nella nuova puntata di Zona Bianca si parla del nuovo medico legale Cattaneo e dell'errore 57, due verbali che presentano anomalie importanti: cosa è successo

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Delitto Garlasco a Zona Bianca, cosa è successo puntata 20 agosto 2025
RaiPlay

Nella nuova puntata di Zona Bianca, condotta da Giuseppe Brindisi nella prima serata di Rete 4 mercoledì 20 agosto 2025, si torna a parlare del delitto di Garlasco, affrontando i nuovi risvolti del caso a partire dalla scelta della nuova consulente, il medico legale Cristina Cattaneo, concludendo poi con il 57esimo errore di un’indagine piena di anomalie. Ecco cosa è successo durante la puntata di Zona Bianca con focus sul delitto di Garlasco.

Delitto Garlasco, puntata 20 agosto 2025: cosa è successo a Zona Bianca

Il blocco sul delitto di Garlasco di Zona Bianca si apre con un servizio in cui emergono le parole del medico legale Giuseppe Fortuni, il quale spiega: "La sala autoptica deve essere igienizzata, ma non è sterile, non è una sala operatoria, quindi è possibile che il Dna passi da una salma a un’altra tramite degli strumenti che però dovrebbero essere puliti ogni volta". Perché il corpo di Chiara non è stato pesato? L’esperto chiarisce: "La bilancia cadaverica non è di comune reperimento, perché deve calcolare il peso del carrello che regge la salma e poi, sottratto quello, deve, per differenza, individuare quello del corpo. Se non c’è quel tipo di bilancia è impossibile pesarla. Il valore del peso è modesto nella sua portata per modificare l’epoca della morte, anche se ha un rilievo. Ma molto più importante è misurare il prima possibile la temperatura del corpo", aggiunge l’esperto. Poi parla della nuova consulente Cristina Cattaneo: "Potrà verificare meglio i meccanismi traumatici che hanno portato a morte, nonché se è un unico soggetto ad aggredire, se è possibile che sia più di uno e quanto è probabile che possa essere più di uno. Lo stesso perito lo ha lasciato sottendere che siano più strumenti che hanno agito in modi e con energie diversi… quindi con diversa mano? Difficile immaginare un assassino che usa più mezzi per aggredire una persona".

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Si torna in studio e il conduttore Giuseppe Brindisi si chiede: "18 anni dopo scriveremo una nuova verità sull’omicidio di Chiara Poggi?" Subito dopo la criminologa Flaminia Bolzan commenta la nomina della professoressa Cattaneo, dicendo che "si avranno sicuramente degli ulteriori approfondimenti sugli elementi che nella precedente relazione del professore Ballardini non sono stati chiariti, come la natura e la possibile identificazione del mezzo lesivo che ha prodotto le lesioni sulle palpebre e quel presunto foro sopra l’orecchio. Potrebbe anche essere in grado di identificare un mezzo compatibile con quelle lesioni comparandolo inoltre con tutta una serie di elementi che sono stati repertati sulla scena di quel crimine". Poi la criminologa ricorda che, a differenza del professor Fortuni, il medico legale Fineschi sosteneva che è importante pesare il corpo, perché il peso potrebbe spostare l’orario della morte anche di un’ora e mezza.

A questo punto il conduttore chiede all’avvocato Antonio De Rensis, il difensore di Alberto Stasi, se è possibile che la Cattaneo possa avvalersi nel suo lavoro di quello che sarà l’esito della BPA, e l’ospite risponde: "Credo che potrebbe esserci un collegamento tra la nomina della professoressa e la BPA, che non tarderà moltissimo ad arrivare, credo l’avremo a settembre. Qualora la BPA dovesse individuare la presenza di più persone, il lavoro della dottoressa Cattaneo potrebbe eventualmente blindare questa risultanza. Cambierebbe la storia". E per la difesa di Andrea Sempio cosa cambierebbe? A spiegarlo è l’avvocato di quest’ultimo, Massimo Lovati, che dichiara: "Premesso che la Cattaneo è un medico legale e non un medico di dinamica processuale, quindi, a mio avviso, la nomina di questo ulteriore consulente tecnico fa ritenere che si viaggi verso la disumazione della salma. Lavorare a quello che c’è già non servirebbe assolutamente a nulla. Non intravedo nulla che possa inficiare la posizione del mio assistito da questi accertamenti. L’indagato è Sempio ma non ho ancora capito il perché".

Giuseppe Brindisi ironizza chiedendo a Ilaria Cavo, ospite del programma tramite collegamento video, di spiegarne il motivo, e la politica dice: "Ovviamente non spiego all’avvocato perché Sempio è indagato in concorso, lo sa benissimo ed è molto abile a rispondere alle domande che riguardano il suo assistito. E’ chiaro che non c’era altro modo per indagare Sempio se non in concorso con Stasi, è un tema di tecnicismo giuridico giudiziario questa indagine su di lui. Francamente me lo chiedo anche io, ma è giusto aspettare gli esiti. Non si può però perdere di vista quello che invece già abbiamo, perché un conto è capire la dinamica ma poi dobbiamo incastrare il tutto in un quadro più ampio. Quindi cosa succede? Ci diranno che sono due o tre persone? Che c’è un concorso? Io dico che ad oggi, rispetto a 10 giorni fa, quando pensavamo esistesse un ignoto 3 che poteva essere una traccia di concorso, sappiamo che quell’ignoto 3 ha portato soltanto a una contaminazione, cioè a qualcosa che su quella scena non conta, non risolve il giallo e non dice che c’è una seconda o terza persona coinvolta". In sottofondo sentiamo l’avvocato De Rensis sospirare e poi dire: "Ancora?", prima di ribadire che "Ignoto 3 non c’entra assolutamente nulla. L’indagine è nata senza ignoto 3 finirà senza ignoto 3".

L’errore 57 nel delitto di Garlasco a Zona Bianca

Si prosegue parlando dei due verbali (o, meglio, "Annotazioni di polizia giudiziaria") dei carabinieri che si riferiscono alle indagini svolte la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi nella villetta e che presentano non poche anomalie: sono stati scritti nello stesso giorno e alla stessa ora con intestazione uguale, ma le firme delle autorità compaiono in ordine invertito e in uno dei due documenti non risultano alcune informazioni importanti presenti nell’altro, come la frase "entravamo senza i calzari, con indosso le scarpe di servizio". In studio il primo a parlare è l’avvocato Antonio De Rensis: "Qui la cosa grave è che ci sono due verbali che dicono cose diverse: stessa ora, stesso giorno, in uno firma prima uno e nell’altro firma prima l’altro. Questa è un’anomalia che in un’indagine normale non può accadere". Il conduttore chiede a Brindani "uno di questi è falso?", e lui risponde: "Nemmeno io voglio parlare di volontarietà, di malafede, però avete appena scoperto il 57esimo errore di questa indagine Forse non è uno dei più gravi, ma non vorrei che domani cominciassimo a sentire qualcuno che dice: ‘Eh, ma capita’". De Rensis interrompe Brindani: "Mi si spiega perché due verbali identici hanno le firme invertite e riferiscono particolari antitetici? Certamente è dovuto a stanchezza…".


Guida TV

Potrebbe interessarti anche