Delitto di Garlasco, le "ricerche ossessive" di Chiara Poggi: la nuova testimonianza sul Santuario e la bordata di Lovati

Intervenuto oggi a Mattino Cinque, l’avvocato di Andrea Sempio si è detto nuovamente sicuro della pista del sicario: “Criminalità organizzata e internazionale”

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Si accende il dibattito intorno al delitto di Garlasco, che continua ad animare discussioni in tv e non solo. Oggi giovedì 25 settembre 2025 si è tornati a parlare del caso dell’omicidio di Chiara Poggi anche a Mattino Cinque, condotto da Federica Panicucci, Intervenuto nel corso della puntata del rotocalco di Canale 5, Massimo Lovati si è detto nuovamente sicuro della pista del sicario, allargando anche lo scenario della criminalità organizzata. Spazio poi alla testimonianza di una ‘vittima’ del santuario della Bozzola e degli scandali di fine anni Novanta, verso cui Chiara (forse) si stava concentrando nei suoi ultimi giorni di vita a caccia della verità. Scopriamo tutti gli ultimi aggiornamenti nel dettaglio.

Delitto di Garlasco, le ricerche di Chiara Poggi e il testimone del santuario della Bozzola

Nella puntata di oggi giovedì 25 settembre 2025 a Mattino Cinque è stato ovviamente dedicato ampio spazio al delitto di Garlasco. Mentre la Procura di Pavia prosegue con le indagini, infatti, il caso dell’omicidio di Chiara Poggi continua a infiammare il dibattito pubblico in attesa della fine dell’incidente probatorio e del primo appuntamento in aula. Nella mattinata di Canale 5 si è parlato anche e soprattutto della pista che porterebbe al santuario della Bozzola e all’inchiesta sugli scandali di fine anni Novanta. A parlare è stato anche un testimone, rimasto in incognito: "Alla fine degli anni Novanta io vivevo una brutta situazione e avevo deciso di andare al santuario della Madonna della Bozzola, a Garlasco, per parlare con don ***. Sono entrato da quel cancello che portava al refettorio, dove mangiamo, e gli ho raccontato quello che stavo passando e che mi era accaduto. Lui mi è venuto vicino e mi ha abbracciato per qualche secondo e poi ha iniziato a baciarmi sulle guance… e poi si è rivolto verso la bocca".

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Stando alle parole Elisabetta Cametti, a provare un collegamento tra l’omicidio di Chiara Poggi e gli scandali del santuario mariano potrebbero essere anche le ultime ricerche trovate nella cronologia internet della giovane trovata uccisa il 13 agosto del 2007 a Garlasco. Secondo la scrittrice piemontese si troverebbero delle parole chiave più che mirate: "Lei fa delle ricerche precise in molti giorni: 8 giugno, 12 giugno, 1° luglio… fino al 1° agosto. E sono anche ricerche che lei fa in modo compulsivo, determinato, nel senso che le fa in ogni momento libero che ha, addirittura alle 6:35 prima di prendere il treno per andare a lavorare, nella pausa pranzo, la sera tardi di venerdì’ prima di uscire di casa. L’8 giugno lei scarica tre file su un’inchiesta sulla pedofilia e sempre quella sera scarica più tardi dei file sull’anoressia. Il 12 giugno, importantissimo, lei scarica un file dove parla di ‘abusati’, quindi ragazzi, maschi e femmine, minorenni abusati dal mondo clericale, ma non solo (…) E poi è stato trovato un file rovinato scaricato dal sito denunce.com. Forse voleva denunciare qualcuno".

Massimo Lovati e l’ipotesi dell’organizzazione

Intervenuto oggi a Mattino Cinque, anche Massimo Lovati ha detto la sua. Proprio al rotocalco condotto da Federica Panicucci, infatti, il legale di Andrea Sempio parlò di un sicario e di una pista che porterebbe al coinvolgimento di un’organizzazione per ‘eliminare’ Chiara Poggi. L’avvocato ha ribadito la sua tesi: "Non sono fermo, di più. Sono fermissimo su questa ipotesi. Sono completamente convinto di questa tesi Non c’entra niente né don Gregorio Vitali né tutti gli altri personaggi che ruotano intonro a questa vicenda, è un qualcosa di molto più ampio". Stando alle parole di Lovati, si potrebbe aprire anche uno scenario ben più grande: "Il santuario potrebbe essere la punta di un iceberg locale… Io sto parlando di criminalità organizzata, internazionale… una cosa diversa".


Potrebbe interessarti anche