Delitto Garlasco, il giallo dell'impronta 10 e la bordata di Selvaggia Lucarelli: “Infinito imbarazzo”

Arrivano i risultati degli esami dattiloscopici effettuati sulla spazzatura della villetta di via Pascoli: la giudice di Ballando tuona sui social

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il caso Garlasco procede su due binari paralleli, ma c’è da fare chiarezza ancora su entrambi. Da un lato prosegue l’inchiesta sul caso corruzione (l’ex pm Mario Venditti sarà per la terza volta davanti al Riesami di Brescia), dall’altra la Procura di Pavia continua a indagare sull’omicidio di Chiara Poggi. Sono arrivati infatti i risultati degli esami dattiloscopici effettuati sui resti della spazzatura della villetta di via Pascoli. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, il caos delle impronte e i risultati degli accertamenti

Mentre Mario Venditti – l’ex procuratore accusato di avere archiviato le indagini su Andrea Sempio nel 2017 dietro pagamento di 20-30mila euro – si prepara a opporsi al terzo decreto di sequestro dei suoi dispositivi, la Procura di Pavia deve fare i conti coi risultati degli accertamenti dattiloscopici effettuati sulla spazzatura della villetta di via Pascoli, a Garlasco. Lo scorso settembre, infatti, Giovanni Di Censo era stato incaricato dal gip Daniela Garlaschelli di fare nuovi esami sui fogli di acetato con le impronte rinvenute sulla scena del delitto nel 2007.

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Le tracce ritenute valide per un confronto erano quelle trovate sulla porta d’ingresso e del garage, oltre alle sei sul pattume. Come evidenziato dall’esito delle analisi, l’impronta sulla porta d’ingresso appartiene a un sottufficiale dei carabinieri, quella sul garage a Marco Poggi (nonostante per errore fosse stato indicato inizialmente sulla porta, salvo poi essere rettificato), il fratello di Chiara. A quest’ultima sono state ricondotte tutte le impronte sulla spazzatura. Nessun indizio, dunque, che possa portare al nome di Andrea Sempio (come evidenziato dai suoi legali in una nota: "Non ci siamo preoccupati di fronte alle indiscrezioni"). Rimane, tuttavia, ancora aperto il ‘giallo’ dell’impronta 10, rinvenuta sulla parte interna della porta del villino e mai attribuita.

Selvaggia Lucarelli tuona sui social sul caso Chiara Poggi: cosa ha detto

Anche Selvaggia Lucarelli ha commentato l’esito degli esami dattiloscopici della Procura di Pavia. La giornalista e giudice di Ballando con le Stelle non ha nascosto il suo disappunto di fronte a questa ‘caccia’ a suon di analisi. "Continua questo continuo imbarazzo" si è sfogata sui social Selvaggia, in una storia Instagram, evidenziando il caos che sta accompagnando queste ultime settimane di indagini: "Non sanno più cosa cercare, chi, perché".


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