Garlasco, il mistero della ‘nuova’ impronta e De Rensis contrattacca: “L’orario non condanna Stasi”

Nella puntata di ieri di Zona Bianca si è tornati a parlare del caso dell’omicidio di Chiara Poggi: l’avvocato di Alberto Stasi rilegge le parole del pm Muscio

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

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Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il delitto di Garlasco continua a fare discutere e Giuseppe Brindisi non ha potuto non trattare l’argomento a Zona Bianca. Nella puntata andata in onda ieri mercoledì 27 agosto su Rete 4, infatti, si è tornati a parlare dell’omicidio di Chiara Poggi e degli ultimi sviluppi del caso. Al centro del dibattito, ovviamente, è piombato il mistero della ‘nuova’ impronta trovata sulla scena del delitto e che potrebbe non appartenere a Chiara. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Delitto di Garlasco, la ‘nuova’ impronta e il mistero del Dna

Mentre proseguono le indagini della Procura di Pavia e del nuovo consulente tecnico Cristina Cattaneo, il caso Garlasco continua a catalizzare l’attenzione mediatica del Paese e ieri mercoledì 27 agosto 2025 – come detto – si è parlato dell’omicidio di Chiara Poggi anche a Zona Bianca. Nel corso della puntata del talk show condotto da Giuseppe Brindisi, naturalmente, è stata la ‘nuova’ impronta con un Dna femminile ad animare il dibattito. "Questa impronta non è assolutamente contenuta ed è stata del tutto tralasciata nella consulenza del Ris del 2007" ha denunciato Rita Cavallaro: "C’è la certezza assoluta che quell’impronta non sia di Chiara Poggi, perché guardando le foto dell’autopsia la mano sinistra di Chiara era totalmente pulita. L’unica mano leggermente sporca di sangue di Chiara è la destra. Quindi che quella non sia la mano di Chiara Poggi è certo, anche se non sappiamo di chi sia". La giornalista ha infine rilanciato l’ipotesi sul colpevole, o meglio, i colpevoli: "Già all’epoca venivano ipotizzate due persone".

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L’avvocato De Rensis torna sull’orario dell’omicidio

Nel corso della puntata di ieri di Zona Bianca condotta da Giuseppe Brindisi è intervenuto anche il legale di Alberto Stasi, Antonio De Rensis. L’avvocato ha spiazzato tutti in studio, tornando a parlare dell’orario dell’omicidio di Chiara Poggi, uno dei punti fondamentali delle indagini che portarono alla condanna di Alberto Stasi prima della riapertura del caso. "Ho deciso di portare per la prima volta quello che ha scritto la dottoressa Rosa Muscio" ha esordito De Rensis, leggendo quanto riportato dal pm dell’epoca: "La scienza medico-legale può fornire un’indicazione orientativa che nel caso di specie non permette di escludere alcuna fascia oraria dalla mattina del 13 agosto, poiché tutti i diversi orari che rientrano nell’arco temporale indicato possono avere pari fondamento, ne consegue che Alberto Stasi abbia avuto il tempo di commettere l’omicidio sia prima delle 9.35 che nell’ultima parte della mattina dopo le 12:46". I famosi 23 minuti che condannarono Stasi, insomma, sarebbero in dubbio ma – come sottolineato dalla giornalista Ilaria Cavooggi "c’è un altro magistrato, c’è un’altra pubblica accusa che fa un’impostazione diversa, che porta una sentenza diversa, che colloca l’orario della morte in una maniera precisa".


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