Garlasco, Lovati svela il secondo pizzino: ”Le cifre dei Sempio”. E Del Debbio esplode; “20 euro portali a tua sorella”

L’avvocato di Andrea Sempio ha raccontato di conoscere il contenuto di un altro bigliettino che riporterebbe cifre molto simili a quelle discusse: la reazione

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il fuoco di una delle settimane più calde di sempre per le indagini sul delitto di Garlasco sembra non volersi spegnere nè il dibattito destinato a placarsi. L’apertura della nuova inchiesta su Mario Venditti (l’ex procuratore di pavia che archiviò le indagini su Andrea Sempio), indagato per corruzione, ha infatti aperto un nuovo capitolo di uno dei casi più discussi di sempre nella storia della cronaca nera italiana. Ieri si è tornati a parlare dell’ipotesi di ‘corruzione in atti giudiziari’ anche a in tv a Dritto e Rovescio, condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4. Nel corso della puntata l’avvocato di Sempio, Massimo Lovati, ha commentato la vicenda facendo anche una rivelazione. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.

Massimo Lovati sul secondo pizzino e le cifre della famiglia Sempio

Ieri giovedì 2 ottobre 2025 a Dritto e Rovescio si è tornati a parlare del delitto di Garlasco e nel corso della puntata è intervenuto anche Massimo Lovati, il legale di Andrea Sempio. L’avvocato ha commentato ancora una volta l’apertura della nuova inchiesta sull’ex pm Mario Venditti, indagato per corruzione. "Se dobbiamo parlare di corruzione in atti giudiziari, innanzitutto bisogna dare contezza e voce all’accusa, qui invece è un’accusa vuota" ha dichiarato seccatamente Lovati, concentrandosi poi sul contenuto del bigliettino che, secondo alcuni, riporterebbe le cifre prelevate dalla famiglia Sempio da versare a Venditti per ‘scagionare’ il figlio: "Si parla di una somma di non si capisce quanto: se guardiamo la somma che i Sempio si sono fatti prestare è 43, se guardiamo la somma che hanno prelevato è 35, se guardiamo il pizzino è 20 o 30, qual è la somma che si ipotizza è stata presa da Venditti? E quanto avrebbero preso gli ‘ausiliari’, perché la corruzione passa attraverso altre figure che sono di aiuto all’obiettivo finale. Mica Sempio è andato in procura nell’ufficio di Venditti a portare la busta. Cosa inverosimile Quindi cosa rimane? Da una parte la carenza di valenza dell’accusa, dall’altra non c’è il corruttore". L’avvocato ha poi svelato l’esistenza di un secondo bigliettino: "I pizzini sono due, non è uno. Noi parliamo sempre di quel pizzino in cui c’è scritto: Venditti Gip Archivia x 20. 30. Euro. Non 20mila e 30mila".

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La reazione di Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio

La notizia non ha scosso il conduttore Paolo Del Debbio, che alzato decisamente i toni: "Escluderei che siano 20 o 30 euro. Perché se uno fa un atto illegale per 20 euro, lo fa un barbone della stazione. Se uno vuol corrompere me e mi dice, voglio dire una cosa falsa ma tu mi devi coprire, ti do 20 euro. Prima di tutto lo mando a fare in c**o. 20 euro portali a tua sorella". Massimo Lovati ha quindi riportato il contenuto del secondo pizzino ("Qui è proprio 20 o 30 euro Lovati Garofano… Sono le cifre che il papà di Sempio ha dato per la difesa del figlio"). L’avvocato ha negato che i 30mila euro in questione siano stati dati a lui, ma non ha escluso che il totale delle cifre riportate in colonna possa corrispondere proprio a 35mila o 43mila euro, i numeri di cui si sta tanto parlando in questi giorni.


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