Delitto Garlasco, la reazione di Lovati e De Rensis alle intercettazioni e all’ipotesi corruzione. Social scioccati: “Aperto il vaso di Pandora”
Massimo Lovati, Angela Taccia, Antonio De Rensis e Giada Bocellari hanno detto la loro sul terremoto nelle indagini sul caso Chiara Poggi e le anomalie del 2017

Le indagini sul delitto di Garlasco hanno subito un enorme scossone nella giornata di oggi venerdì 26 settembre 2025. Il nome dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti (colui che archiviò le indagini su Andrea Sempio nel 2017) e le intercettazioni della famiglia Sempio, infatti, sono destinate a fare discutere a lungo nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Antonio De Rensis e Giada Bocellari, legali di Alberto Stasi, hanno detto la loro sul ‘terremoto’ di oggi a Garlasco, così come la difesa di Andrea Sempio composta dagli avvocati Massimo Lovati e Angela Taccia. Sui social, intanto, la notizia della presunta corruzione di Venditti ha scatenato la bufera. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.
Delitto di Garlasco, le dichiarazioni degli avvocati di Stasi e Sempio al terremoto nelle indagini
"È un’ipotesi accusatoria talmente grave che credo non debba essere commentata da un semplice avvocato" ha tuonato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, dopo la notizia ‘bomba’ di questa mattina che potrebbe ribaltare le indagini sul delitto di Garlasco: "La gravità dei fatti contestati è inaudita". Anche l’avvocato Giada Bocellari ha commentato le perquisizioni disposte dalla Procura di Brescia, che ora sta indagando sul ruolo dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti e su tutte le ‘ombre’ dell’interrogatorio di Andrea Sempio del 2017: "Anche per Venditti vale la presunzione di innocenza, ma i fatti se confermati sarebbero gravissimi".
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Entra nel canale WhatsAppAttualmente si parla di 20-30mila euro per ‘scagionare’ Andrea Sempio e l’ipotesi per Venditti – come detto – è di ‘corruzione in atti giudiziari’ che avrebbe portato all’archiviazione dopo un interrogatorio lampo e pieno di passaggi a vuoto come alcune intercettazioni omesse dagli atti. Massimo Lovati (difesa di Sempio), tuttavia, ha subito voluto dire la sua: "Onestamente le cifre di cui si parla nell’appunto che sarebbe stato trovato mi sembrano una base troppo esigua per un’ipotesi corruttiva di un professionista del genere". "Per me quello era un preventivo di spese legali" la versione dell’avvocato. La legale di Sempio Angela Taccia ha poi raccontato ad Ansa le condizioni del suo assistito e amico di vecchia data dopo la notizia della nuova inchiesta bresciana, rassicurando: "Non è spaventato, è tranquillo".
La reazione dei social
La notizia dell’inchiesta sulle intercettazioni e, soprattutto, sull’ipotesi di corruzione ha ovviamente scatenato i social, dove da mesi il caso dell’omicidio di Chiara Poggi continua ad alimentare le discussioni: "Il mio pensiero va a tutti i "salmoni negazionisti": davanti a questi sviluppi, stanno facendo una figura davvero meschina" si legge sul web, dove in tantissimi stanno ‘esultando’ per questo nuovo scenario alla ricerca della verità su quanto successo il 13 agosto del 2007: "Il vaso di Pandora si è finalmente aperto e sta venendo fuori di tutto e di più, la strada per arrivare alla verità è sempre più vicina", o ancora: "Ci avete derisi, attaccati, minacciati ed etichettati come complottisti perché parlavamo della possibile innocenza di Stasi, e ora che spunta l’indagine per corruzione, improvvisamente TUTTI a fare passi indietro", "Non c’è più nulla che non possa succedere . Ogni scenario sembra lecito".
