Caso Garlasco, l’incognita del computer di Chiara Poggi: “Ultimo accesso modificato dai carabinieri”
Si accende il dibattito intorno al mistero dell’ultimo file visualizzato dalla giovane vittima: il perito informatico solleva dubbi sulle prime indagini

Non si placa il dibattito sul delitto di Garlasco, destinato a fare discutere a lungo anche il prossimo anno. A sollevare nuovi dubbi sulle indagini, questa volta, è il perito informatico Daniele Occhietti che, intervistato da Fanpage, ha evidenziato alcune incongruenze relative ai controlli sul pc di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto del 2007. Secondo l’esperto ci sarebbero alcuni passaggi a vuoto nei verbali che avrebbero compromesso le possibilità di determinare quali fossero gli ultimi (e forse decisivi) file visualizzati dalla giovane vittima prima del brutale omicidio. Scopriamo tutti i dettagli.
Delitto di Garlasco, il mistero del computer di Chiara Poggi: cos’è successo nelle prime indagini
Il delitto di Garlasco continua a fare discutere e, dall’arma del delitto all’orario fino all’ipotesi di più killer, rimane uno scenario "tutto da riscrivere", come spiegato recentemente dal medico legale Vittorio Fineschi. A (ri)accendere il dibattito – come detto – è stato anche il perito informatico Daniele Occhetti che, raggiunto da FanPage, è tornato a parlare del ‘mistero’ legato al pc di Chiara Poggi, già da tempo oggetto di discussioni. L’esperto (che durante il processo ad Alberto Stasi si occupò proprio della perizia super partes sui computer) ha infatti raccontato: "Sul verbale del 14 agosto 2007 non è stato specificato che siano state svolte indagini e controlli sul pc della vittima. Per esaminare un reperto occorre però un’autorizzazione del magistrato, una delega della Procura. Di questo conferimento di incarico non viene fatta menzione da nessuna parte, non c’è nessun verbale agli atti. Quindi già questo è un problema".
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Entra nel canale WhatsAppLe parole dell’esperto sui file di Chiara
"Sia chiaro che su quei reperti non sono state fatte dai carabinieri modifiche consistenti, non è stato aggiunto o tolto nulla" ha spiegato Occhetti, che però ha sottolineato: "Ma è stata alterata la data dei file, video e documenti visionati. Chiara Poggi vede l’ultima volta il pc il 10 agosto, lo spegne e non lo riaccende più". Secondo il perito sarebbe stato cruciale risalire agli ultimi file aperti e visualizzati da Chiara Poggi "Era fondamentale capire quali ultime immagini, file e documenti abbia visto la vittima nei minuti prima di spegnerlo. Modificando le date di ultimo accesso, da parte dei carabinieri, non si saprà mai qual è l’ultimo file visto da Chiara Poggi". La modifica della data dell’ultimo accesso e le conseguenti alterazioni hanno tuttavia reso impossibile e vano qualsiasi sforzo.
