Garlasco, scintille De Rensis-Tizzoni in tv: "Ci vediamo in aula". E Lovati attacca: "Indagine sleale"
Nell'ultima puntata di Filorosso gli animi si scaldano e si arriva allo scontro tra i legali delle parti coinvolte nel delitto di Garlasco: cosa è successo

Nell’ultima puntata di Filo Rosso, il programma condotto da Manuela Moreno in prima serata su Rai Tre lunedì 1 settembre 2025, non mancano confronti accesi sul delitto di Garlasco.
Il menù della serata, come sempre, è ricco e vario. Si parte parlando dell’iniziativa umanitaria Global Sumud Flotilla, in viaggio verso Gaza con 300 tonnellate di cibo per l’esausta popolazione Gazawi e per chiedere il cessate il fuoco a Israele, si continua parlando della sperequazione sociale e dei super ricchi che si stanno comprando pezzi di Italia, passando poi a discutere dell’emergenza climatica con Mario Tozzi, fino a un panel interessantissimo e davvero necessario, finalmente composto da tutte donne, brillantissime professioniste e tutte coinvolte nella violenza dei forum online in cui sono state postate decine di migliaia di foto di donne senza consenso per darle in pasto ai commenti di uomini con grosse difficoltà nell’avere una soddisfacente vita intima.
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Entra nel canale WhatsAppGarlasco, le accuse di Lovati: "Impronte di Sempio prese in modo sleale"
L’ultimo blocco della puntata è stato dedicato alle novità sul caso di Garlasco. Ospiti in studio c’erano, l’avvocato di Alberto Stasi Antonio De Rensis, i giornalisti Stefano Zurlo, Ilenia Petracalvina e Rita Cavallaro e, in collegamento, Lovati, l’avvocato dell’attuale indagato per l’assassino di Chiara Poggi, ovvero Andrea Sempio. A un certo punto è intervenuto anche l’avvocato della famiglia Poggi, Tizzoni che si è scontrato con De Rensis.
L’avvocato di Stasi, come sempre si è detto fiducioso nelle indagini della Procura di Pavia e molto ottimista: "Il cerchio è aperto, ci sono molti elementi nuovi che arriveranno prossimamente, sarà un autunno molto caldo, io sono molto fiducioso". L’avvocato ha raccontato come sia arrivato a ottenere la difesa di Stasi: "Sono stato contattato dalla collega Giada Bocellari e ho conosciuto una collega di rara professionalità. Più ho letto carte, più mi sono convinto che Alberto Stasi non c’entra nulla, purtroppo non tutti quelli che si sono occupati di questo caso hanno letto le carte".
Poi ha risposto all’attacco dell’ avvocato Lovati sulla scelta del rito abbreviato da parte di Stasi ai tempi del processo: "Io i pensieri del simpatico collega Lovati non posso interpretarli, la scelta del giudizio abbreviato ha portato a due assoluzioni, ora non c’entra nulla, ma avrà dei motivi per tirare fuori questa cosa, visto che è un collega di grande esperienza e dice cose con finalità molto precise"
Manuela Moreno gli chiede se la prova regina per questo caso, secondo lui, sia ancora lontana e la risposta rimane improntata all’ottimismo: "Ci sono tanti accertamenti che si stanno facendo, più di quelli che sa il pubblico e possono essere interessanti". Poi ribadisce, che sostenere che Stasi sia innocente, non c’entra nulla con l’accusare del delitto Andrea Sempio: "Non abbiamo alcuna forma di accanimento su Sempio, quando mi arrabbio lo faccio nei confronti di chi ha svolto le indagini allora, tutto questo dolore è dovuto agli innumerevoli errori fatti nelle indagini. Stiamo lavorando alla revisione del processo ma siamo molto concentrati sullo sviluppo di quest’indagine e non dobbiamo avere paura di questa, ma degli errori, della contaminazione dei reperti ecc., degli attuali inquirenti non dobbiamo avere paura".
Lovati, lei si fida delle indagini? chiede poi la conduttrice di Filorosso al legale di Sempio: "Io avevo l’incubo che con l’esame della spazzatura succedesse qualcosa, questo incubo non ce l’ho più dopo che è stato verificato il contenuto dei rifiuti, ho capito che era un incubo senza fondamento. Siccome però l’indagine è stata insidiosa e sleale in un paio di occasioni, è legittimo non fidarsi più. La slealtà più eclatante, è stata quando, un mese e mezzo dopo aver già preso le impronte del mio assistito, nel giorno in cui veniva sciolta la riserva del magistrato, i carabinieri di via Moscova hanno telefonato a Sempio senza avvertirmi perché andasse a fare di nuovo le impronte, e questa è una slealtà poiché dovevano avvertire i legali di Andrea Sempio. Quest’impronta presa con questo metodo illecito dicono che c’entri con l’impronta 33".
Poi si parla di un’altra novità l’impronta insanguinata di una mano sul pavimento che non era stata analizzata 18 anni fa, secondo Zurlo è stata analizzata ma non è stata considerata rilevante. Secondo Ilenia Petracalvina, per i periti non era l’impronta di una mano.
Lovati si dichiara fiducioso del proscioglimento del suo assistito: "Andrea Sempio non andrà a processo il 25 ottobre, andrà davanti al gip e ci sarà il proscioglimento".
Scintille De Rensis-Tizzoni a Filorosso: "Mesi che si racconta come difensore di Stasi, ma la difesa è Bocellari"
Poi si parla della possibilità di riesumazione del corpo di Chiara Poggi e la situazione si fa più calda con l’intervento in collegamento di Gianluigi Tizzoni, avvocato della famiglia di Chiara che dice: "Se la procura lo farà sarà un attività irripetibile, la famiglia Poggi non vuole opporsi ad alcun accertamento, ma – aggiunge – chiede il rispetto delle sentenze passate (tra cui la condanna di Stasi ndr) e dell’incidente probatorio, in cui i periti hanno concluso che Chiara non è stata uccisa da più persone". Alludendo poi alle "suggestioni" sulle nuove ipotesi.
L’avvocato De Rensis a questo punto attacca: "Per quanto riguarda le suggestioni ho imparato dal collega Tizzoni che ha fatto un filmino amatoriale per ricostruire le tempistiche. Io credo che lei (Tizzoni ndr) faccia meglio a interessarsi più del processo che delle mie suggestioni, che magari un giorno non lo saranno più, bisogna solo aspettare". Tizzoni a questo punto si infervora: "Non era un video amatoriale, ma un video realizzato da tecnici specializzati, che serviva a ricostruire le tempistiche". De Renzis ribatte "Ci vedremo nelle sedi opportune, è solo questione di tempo. Quali sedi opportune? Le aule naturalmente".
E qui Tizzoni affonda il colpo: "Nelle aule c’è l’avvocato Bocellari, perché sono mesi che il collega De Rensis si rappresenta come difensore di Stasi che invece è la Bocellari"
"Gli avvocati difensori di Stasi sono due, come sa in aula può andare uno solo. Comunque questa frase è nel suo stile. Ognuno ha il suo stile e io mi tengo il mio!" sbotta De Rensis, nel frattempo l’avvocato Lovati sbadiglia e conclude caustico: "Sono diatribe inutili". Poi, alla domanda della conduttrice: "Secondo lei Lovati, è giusto ricominciare da capo?", l’avvocato di Sempio risponde: "Ho già detto di no. La difesa di Stasi, che ritengo innocente, ha scelto all’epoca la via abbreviata e quindi gli atti dell’epoca gli andavano bene così, quindi punto e a capo". Petracalvina lo provoca: "Il rito abbreviato l’ha scelto Stasi, Lovati dovrebbe fare la difesa di Stasi!"
La risposta: "Stasi per me è sempre stato innocente, Sempio di più ancora perchè Stasi aveva almeno l’aggancio di essere il fidanzato della vittima, Sempio nulla. Ho sempre sostenuto che Stasi fosse una pedina per coprire i veri assassini di Chiara Poggi, Sempio non c’entra nulla"
De Rensis conclude: "Da avvocato di Stasi ti dico che Stasi non sa assolutamente nulla di quello che è successo quella mattina, la difesa di Stasi non ha intendimento persecutorio verso nessuno, rispettiamo questa indagine".
